Vedo Un’Altro Mondo

di Gianfranco Gonella

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Durante le vacanze dov’è andato il mondo? Ho osservato e vi dico che…

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Ben ritrovati cari amici bradipolettori, tutto bene? Passate le vacanze siete tutti rientrati alle vostre attività? Bene, allora riprendiamo i nostri incontri mensili con quanto spero vi possa essere di stimolo per una riflessione insieme. Durante il periodo vacanziero il mondo è andato avanti, o indietro, dipende da dove lo si voglia guardare.

Per chi ama le statistiche i morti sul lavoro sono diminuiti rispetto allo scorso anno mentre sono aumentati gli infortuni denunciati; fonte INAIL siamo passati dai 1208 decessi del 2022 ai 657 di quest’anno mentre come detto gli infortuni sono stati 703.432 con un incremento di quasi un quarto rispetto all’anno precedente.

Secondo l’INAIL il numero degli infortuni lo si deve imputare al fatto che sono sempre più gli anziani che lavorano, con meno prestanza fisica e a volte più distratti.

E allora perché non farli andare giustamente in pensione invece di continuare ad innalzare l’età pensionabile e far si che i tanti giovani inoccupati possano entrare nel mondo del lavoro?

E poi gioiscono perché i morti sono diminuiti, Ca..o, non si può andare a lavorare senza sapere se si rientrerà a casa la sera.

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Andiamo avanti, ennesimo terremoto, questa volta in Marocco, un’ecatombe.

Durante le mie vacanze sono stato a L’Aquila e dintorni. Qui il terremoto è stato nel 2009, stanno ancora ricostruendo e fondi ne sono arrivati a spizzichi e mozzichi, stando a quanto ascoltato dai locali. L’augurio per la popolazione marocchina è che a loro non capiti la nostra stessa sorte. In compenso sono stati confermati come sede per i mondiali di calcio del 2030, Ca..o 2 volte.

Sono continuati i femminicidi, spesso denunce sono state inascoltate, oppure arrivati a processo, per il PM l’imputato è da assolvere perché “è nella cultura dell’imputato agire così, non nella sua volontà”, per saperne di più ecco il link dell’articolo dell’agenzia ANSA e a livello di Ca..o, come imprecazione siamo a 3.

Certo è che per le donne è stata proprio una bella estate se pensate a quante sono state violentate o hanno subito molestie sessuali.

Ma per fortuna ci ha pensato il compagno non sposato della strenua difenditrice della famiglia tradizionale, cristiana, e guarda un po’ anche lei, naturalmente non sposata, a dare la soluzione:” se tu donna, ragazza, vai a fare baldoria con le tue amiche e magari bevi un po’ di più, poi di cosa ti lamenti se arriva il lupo e non riesci a difenderti”.

Ca..o per la 4a volta.

Lo stesso pseudo giornalista ha poi paragonato le marce della speranza di migliaia di profughi alla transumanza delle vacche o delle pecore, dando, se non lo si era capito, degli animali a questa povera gente.

Mi viene nuovamente da imprecare, Ca..o (5).

La signora sopra citata viene in visita a Torino per la tre giorni delle Regioni e per non farla preoccupare lasciandola tranquilla, disperdiamo il corteo composto in gran parte da ragazzi, studenti, a suon di manganellate, quasi un deja vu del G8 genovese che, per combinazione anche allora, era il 2001, avevamo un governo analogo e un ministro degli interni a capo dello stesso partito a cui lei apparteneva.

Ca..o, ca..o, ca..o tre volte, così siamo a 8.

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E per questa volta voglio chiudere con una nota leggera: finalmente Pino Insegno è rientrato in RAI dalla porta principale.

Ha voluto riportare in TV “Il mercante in fiera”, un programma vecchio di 20 anni, non ha voluto al suo fianco la ragazza di allora perché ritenuta avanti con gli anni, ne ha ben 41 mentre lui, invece, è un pischello di soli 64 anni.

Come detto il programma è vecchio, nessuno lo guarda e lui si arrabbia dicendo che è colpa dei giornalisti che non pubblicizzano, che lui ha oltre 40 anni di carriera alle spalle, che lui è bravo, che lui è…. Ca..o, ma ti rendi conto che come doppiatore sei bravissimo, merito della tua voce, ma che la tua comicità è rimasta ferma alle scenette che facevi ai campi scout con i tuoi amici della “Premiata ditta”?

Erano scenette che potevano far ridere allora, ma oggi sono di gran lunga superate.

Comunque Ca..o, ti sono solidale, impreco per te (o forse no).

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E siamo arrivati alla parte musicale.

Il brano che dà il titolo a questo articolo di apertura della nuova stagione de Il Mito Ostinato è eseguito dal gruppo “La seconda Genesi”.

Gianni Bonavera e Alberto Rocchetti provenienti dai Rokketti insieme ad altri musicisti viterbesi danno vita nel 1971 a questo gruppo che, almeno nelle intenzioni, voleva percorrere le vie del progressive allora in auge, cercando anche di infilare nelle loro composizioni, anche il filone jazz alla Miles Davis.

Il risultato è l’album “Tutto deve finire”, disco che non riscuoterà, al tempo, nessun successo commerciale, ma che, per quei misteri che legano il mondo della musica, grazie ad una ristampa su CD negli anni ’90, troverà una buona accoglienza in Giappone, nuova mecca del prog che qui ancora va per la maggiore.

Vi auguro un buon ascolto e a rileggerci tra quattro settimane, Ca..o

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Foto: cloud.rtl.it

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Il Mito Ostinato ritorna lunedì 6 novembre 

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4 Comments

  1. Gian Michele Reply

    ….e molto stimolante aggiungerei…!

    Degna di nota la segnalazione della crescita degli infortuni sul lavoro.
    Per quanto concerne i decessi, suppongo che la diminuzione rilevata sia quella, registrata come media su base mensile, al 31 agosto scorso, quindi considerando la flessione dovuta al periodo vacanziero; attenderei decisamente il 31 dicembre per un dato definitivo, comunque inaccettabile per un paese che si definisca civile.
    Il calo di morti “bianche” su base omogenea si registrò rispetto al 2021, ma solo per via dell’attenuazione degli effetti letali legati al Covid.

  2. Claudio Savergnini Reply

    LA GRANDE TRANSUMANZA DEI GERUNDI…

    Sì, le statistiche a volte ci rincuorano, ma non sempre: riguardo quella dell’INPS che Gian ha appena citato io andrei cauto a manifestare ottimismo solo per il fatto che sono diminuiti i morti sul lavoro.
    Nell’ordine delle cose della Natura è contemplato che a dipartirsi da questo mondo siano prevalentemente gli individui più anziani; quindi è più che prevedibile un prossimo trend positivo al fenomeno delle morti bianche; non sarà tanto per gli incidenti sul lavoro, ma per vecchiaia! Certo, continueranno a chiamarle “morti bianche”, ma sarà allora per la canizie che sarà il segno distintivo di lavoratori ormai decrepiti.
    Matteo Salvini, che ha sempre fatto del respingimento alle frontiere un punto cardine della sua politica, nel 2015, durante una trasmissione televisiva si espresse in questo modo:
    “Il migrante è un gerundio. Quando migri, c’è un migrante…”. È già triste vedere che una persona arrivata a ricoprire la carica di ministro confonda aggettivi con verbi intransitivi e che, per giunta, sbagli anche a definire il modo del verbo, visto che “migrante” è participio presente e non gerundio; ma è soprattutto singolare che chi utilizzava lo slogan “prima gli italiani” come motto del suo partito, abbia, lui per primo, manifestato così poco rispetto proprio… dell’italiano!
    In quella trasmissione Salvini, con la sua abituale prosopopea (che gli è valsa addirittura la menzione nel Vocabolario Treccani) aggiunse che “migrante” è un termine inventato dalla Boldrini… sono andato a controllare sul più vecchio dizionario a mia disposizione (il Palazzi, edizione 1973) ed ho appurato che “migrante” esisteva già ben prima che la Boldrini andasse all’asilo… altra ignoranza del nostro ministro, o Boldrini era una millantatrice che spacciava per propri certi neologismi? Qualcuno potrebbe obiettare che sia scorretto da parte mia andare a rivangare delle “gaffes” di Salvini risalenti a otto anni or sono (magari nel frattempo ha colmato le sue lacune ripassandosi un po’ la grammatica) ma nel caso di questo individuo io l’ho fatto serenamente, poichè mi sono avvalso dei suoi stessi metodi: anche lui in questi giorni sta utilizzando a scopo di scontro politico un video di cinque anni fa per accusare di parzialità la giudice Iolanda Apostolico, chiedendone addirittura le dimissioni!
    Per quanto riguarda il Vocabolario Treccani, non ci volevo credere, ma il termine “salvinata” vi è stato introdotto, fin dal 2015, come neologismo; questa informazione l’ho appresa dalla radio e lì per lì ho pensato fosse la trovata di un conduttore burlone, ma è bastato andare su Google per dovermi ricredere. Il nostro si trova comunque in buona compagnia: un altro Matteo (stavolta Piantedosi) riferendosi ad una maxi operazione di sicurezza, ha scritto con esultanza sui propri social: “Intercettati 1000 africani e 200 tunisini che tentavano di partire per l’Italia” Io fino ad oggi credevo che la Tunisia facesse ancora parte del continente africano, però talvolta mi capita di distrarmi: mi sono perso qualcosa?
    Non aggiungo altro; sul compagno della nostra premier ha già chiarito a sufficienza Gianfranco; io mi limito a dire che queste persone, che ci stanno governando o che sono molto vicine ai vertici di questa povera Italia, dimostrano quantomeno una enorme sciatteria di eloquio, ma il mio timore più grande è che quel modo di esprimersi sia soprattutto un indizio della generale trasandatezza del loro intero pensiero.
    Sui femminicidi avrei anche molte cose da dire ma è argomento troppo serio per poterlo affrontare solo con un breve commento. Io vorrei però dire a tutti quelli che maltrattano mogli, compagne, amanti e che usano loro violenza: vi sfido tutti a duello! Come schermidore sono una frana e non ho mai sparato un colpo con la pistola ma so di poter continuare a vivere tranquillo, perchè tutti quegli “uomini” a cui ho rivolto la sfida sono troppo vili per raccoglierla. In ogni caso, io sono qui.
    Qualcuno si sarà domandando cosa c’entrasse “la grande transumanza dei gerundi” che potrebbe ricordare il titolo per un libro di Stefano Benni; in realtà ad ispirarmi e stata un’opera di Dino Buzzati: “La Famosa Invasione degli Orsi in Sicilia”; confesso di non averlo letto, perchè è una fiaba ed io le fiabe ho dovuto abbandonarle troppo presto: avevo già da far cose più serie, costruire su macerie o mantenermi vivo (Guccini, in questo verso de “L’Avvelenata” mi ci ha fatto riconoscere piuttosto bene) ciononostante, in età adulta sono andato a sbirciarne almeno la trama. Consiglio anche a voi di darci un’occhiata e vi metto il link:
    https://www.leggendoleggendo.it/wp-content/uploads/2019/10/buzzati_invasione_orsi_scheda.pdf

    non è necessario che leggiate tutte e dodici le pagine del pdf; è sufficiente la pag. 2 per la trama e le ultime sei righe di pag. 4 per trovare sconcertanti analogie con la nostra epoca (Buzzati lo ha pubblicato nel 1945)

    “La grande transumanza dei gerundi” è il titolo del primo libro che potrei mettermi a scrivere oggi stesso, se non fosse che i capelli mi si stanno imbiancando (ma io sono già in pensione: tiè!) e il tempo rimanente comincia a scarseggiare… allora continuo a far cose più serie: ad esempio leggerli, i libri, anzichè scriverli.
    Però questo titolo mi piaceva, non volevo sprecarlo; visto che oggi abbiamo accennato a gerundi e transumanze ne ho approfittato per titolare almeno questo commento.

  3. Gian Reply

    Ringrazio per gli interventi.
    Purtroppo è passata solo una settimana dalla pubblicazione dell’articolo e, c…o, non si può smettere di imprecare.
    Il perché è sotto gli occhi di tutti, non sta a me rimarcarlo, c…o.
    Proprio come il titolo, vedo un altro mondo, ma non è quello che avevo sognato, c…o.
    E per chiudere una piccola nota: avete visto o sentito la letterina della Littizzetto domenica sera sul 9?
    In un passaggio ha parlato degli oltre 600 morti sul lavoro dall’inizio dell’anno.
    Anche questa volta siamo arrivati prima noie mi piace pensare che, telepaticamente, le abbia passato la dritta, c…o.

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