Sono A Milano

di Laura Morelli

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Quante cose mi rimangono del ritorno? Intanto giocherò a bocce…

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Con questo articolo si conclude il racconto del viaggio da Milano a Leopoli di Laura Morelli, i racconti sulla quattro ruote continueranno con l’ultimo articolo della stagione mercoledì 5 luglio.

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Sono a Milano. sono partita col bus da Lviv alle 4 pm. arrivata a Brescia. ho preso il treno. arrivata a Milano in casa alle 9 pm. fai tu se vuoi i conti delle ore passate seduta. mezza sdraiata. cercare posizione accettabile per dormire. cercare wc con carta igienica nelle pause. ogni 3 h una pausa. ho attraversato Ucraina Ungheria Croazia Slovenia Italia. cosa mi rimane del ritorno? i boschi sconfinati dell’Ucraina. penso. la velocità innaturale del mezzo a motore anestetizza il poetico dell’incontro con la natura. resta il sorriso della barista in Croazia che mi guarda e chiede alla collega giovane come si dice “simpatica”in inglese. you are friendly. la capisco non c’è un sorriso sull’autobus. l’autista e il suo aiuto sono solo assertivi. sono l’unica persona che paga alla partenza. in realtà ha pagato per me Taras e Giulia. tutte pagano all’arrivo a Brescia. nessuno scambio di biglietti. solo una lista su un quadernetto. quanto daranno alla guerra? gli autisti sembra non parlino italiano ne inglese. solo ucraino. quando arriviamo a Brescia il co-autista mi parla in italiano. sì parlo poco poco italiano. quindi si parla la lingua dei confini. un viaggio migrante di donne ucraine qualche bambino un uomo vecchio ed io. c’è la coppia madre figlia che si controllano il trucco il parrucco e non danno confidenza alle altre. bionde. si capisce che vogliono distanza. li aspetta a Brescia il fidanzato italiano con il suv. c’è la donna sola con 7 valigie che sta per ultima nella coda al controllo passaporti. una follower mi scrive un commento.

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il ritorno sarà più comodo in bus. non sono d’accordo. cos’è la comodità? stare seduta 30 ore avendo un corpo evoluto per muoversi? cosa vuol dire il benessere? cosa sono i confini? cos’è la pace e cosa la guerra? salgo sul treno a Brescia. pieno di gente che si sposta. ascolto le chiacchiere. adesso vai a casa ordini da mangiare on line. te lo portano quei puzzolenti sudati. ma almeno è comodo. c’è tua sorella a casa? no spero no così ti rilassi. scendo dal treno. Milano mi è estranea. ho bisogno di te. mi iscrivo al club bocciofilo di via Morgagni. ci vado a piedi è dietro casa. concentrazione. gentilezza. coordinamento del corpo. come ti chiami? laura. laura per tirare bene devi trovare una tua stabilità di corpo. vedi? ognuno ha la propria. il braccio del lancio libero. una buona presa della mano è allineata al braccio. accompagna la palla a terra. mira sempre il pallino. la palla rotola e la sera seduta sulla panchina Carlo rimane ancora un po’ e parla dell’Ucraina della guerra della Russia. lo dico sempre alla mia assistente sociale. la guerra la fanno gli umani. siamo in troppi. siamo gli animali che stanno distruggendo il pianeta. lo ascolto e mi domando. come fa a saperlo che sono appena tornata da lì?

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Questa la pagina Facebook dedicata al viaggio.

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Foto: anzianiinformazionionline.blogspot.com/

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La More ritorna mercoledì 5 luglio

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