Le Chiavi Delle Fate

di Caterina Odennino

 

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L’amore non sta nell’altro, ma dentro noi stessi. siamo noi che lo risvegliamo. ma, perché questo accada, abbiamo bisogno dell’altro. L’universo ha senso solo quando abbiamo qualcuno con cui condividere le nostre emozioni. Paulo Coelho 

Le fiabe nascondono segreti di vita e aiutano a scoprire le risorse nascoste del cuore e conducono all’esplorazione del sé per attuare il cambiamento interiore.
Seguendo il modello delle fiabe, l’eroe si ritira nel suo intimo per risvegliare le energie magiche, consapevole che il pensiero crea e contiene le infinite possibilità, attirando il mondo delle opportunità verso di sé proprio come fanno le fate.
L’origine delle fiabe si perde nella notte dei tempi; il loro scopo è divertire, ma anche risvegliare consapevolezze.
Le fiabe parlano di noi.
I personaggi delle fiabe sono le nostre parti nascoste da riscoprire: re, regine, principesse, orchi, rospi, streghe, castelli incantati sono simboli da decodificare per comprenderne il messaggio; le fiabe hanno il compito di evocare il nostro potere di trasformazione.
La fiaba racconta che il RE ha il compito di mantenere l’ordine e ripristinarlo se serve e attuare le richieste per il cambiamento.
Imparare a chiedere.
I bisogni devono essere autentici
L’EROE invece ha il compito di agire per rimettere ordine.
Imparare a sperimentare
A questo punto interviene la FATA che con i suoi strumenti magici entra nell’infinito mondo delle possibilità e conduce alla soluzione.
La fata illumina la nostra dimensione, portandoci nella memoria infinita del possibile.
Imparare a portare tutto a compimento
La chiave è la consapevolezza che esiste questo mondo infinito delle possibilità.
Capita che siamo colti da un momento creativo e che appaia la soluzione per miracolo.
In realtà la soluzione era già a monte…
La risposta alla nostra domanda è dappertutto, purtroppo coperta dalle sovrastrutture, dai pregiudizi e dai condizionamenti.
Tutto questo è assurdo per noi che siamo abituati a ragionare, ma secondo il mondo
delle possibilità, tutto è possibile in equilibrio con il tutto.
Il cammino più breve verso la nostra risposta è dentro di noi, dove dobbiamo lavorare.
In realtà dentro di noi vive una principessa e la fiaba è la messa in scena metaforica
della nostra vita.
Nella fiaba ci sono gli aspetti della nostra esistenza.
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Il Cammello
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Un padre aveva tre figli ì.
Alla sua morte lasciò loro in eredità 17 cammelli e un testamento in cui divideva i cammelli in 3 parti:
al primo figlio la metà dei cammelli
al secondo figlio un terzo dei cammelli
al terzo figlio un nono dei cammelli
Incapaci di eseguire la divisione si recarono da un giudice.
Il giudice disse: ”vi darò il mio cammello così avremo 18 cammelli, quindi:
al primo figlio saranno dati 9 cammelli
al secondo figlio saranno dati 6 cammelli
al terzo figlio saranno dati 2 cammelli
in tutto 17 cammelli e io mi riprendo il mio”
Si tratta di individuare un infinità di cammelli possibili, in un cambiamento di ottica a 360°: prendere in considerazione il vuoto, l’assenza (18° cammello) e il mondo dell’infinito possibile.
Esistono delle domande dentro di noi che richiedono una partecipazione attiva nel percepire il mondo delle infinite possibilità nella nostra rappresentazione del mondo.
Solo la possibilità di creare attraverso il pensiero che è in noi può andare oltre il velo illusorio. (17 cammelli)
Nel mondo delle possibilità la fiaba è la nostra storia, la metafora della nostra realtà, di ciò che accettiamo e di ciò che rifiutiamo. Riuscire ad ascoltare la fiaba significa ritrovare gli aspetti della nostra esistenza sul modello di verità che ci propone.

“La fiaba ha lo scopo di risvegliare il nostro inconscio offrendo una scorciatoia verso la scoperta di noi stessi.“Le fiabe da sempre rappresentano i luoghi di formazione dell’identità dei bambini e delle bambine. Principi e principesse, piccoli orfani, bambine curiose, draghi e orchi, streghe e fate hanno contribuito e ancora contribuiscono alla crescita delle giovani generazioni. La fiaba, del resto, da Vladimir Propp, a Sigmund Freud, a Marie Louise Von Frantz, a Karl Gustav Jung, è una delle metafore più forti ed efficaci della vita e della realtà, nonché del percorso di crescita.” Testo tratto dal web

 

Le poesie di Caterina

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In un sogno atavico

veli colorati

creano immagini sfocate

all’ombra di salici tristi.

Le fate attendono il mutamento.

Il rospo diventa principe.

La fanciulla apre gli occhi.

La chiave è la magia del cuore.

Foto: pixabay.com

Ampio Respiro ritorna giovedì 28 marzo

2 Comments

  1. Silvia Falcione Reply

    Lo scopo delle fiabe come delle favole è insegnare a grandi e piccoli come funziona il mondo e come comportarsi.
    Il giudice del racconto usa il pensiero divergente per risolvere un calcolo che sembra impossibile.
    Mentre la psicoanalisi ritrova nelle fiabe parte delle sue teorie dell’inconscio la rimozione e il complesso di Edipo.

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