Contadini Di Tutto Il Mondo

di Giuseppe Rissone pixabay.com


Scherzando e parafrasando uno slogan famoso, per un progetto serio

Riprende, dopo la pausa estiva, il cammino di Tempo Lento, in questa stagione si alterneranno articoli di presentazione di progetti e storie raccolte sul campo.

Contadini di tutto il mondo unitevi, questo potrebbe essere – parafrasandone uno più famoso – lo slogan del progetto che vi presento in questo appuntamento di Tempo Lento, un progetto per contadini fai-da-te. Infatti, sono quasi 600 le fattorie italiane che accolgono principianti agricoltori da tutto il mondo, che vogliono condividere un’esperienza di vita e di attività in campagna.

La rete sta crescendo ovunque,grazie anche alla spinta propulsiva dell’organizzazione internazionale Wwoof (Word wide opportunities on organic farm) che cura la distribuzione dei candidati in tutto il mondo.

E se volete fare anche voi un’esperienza contadina, ecco come funziona: La fattoria si iscrive, con una quota annuale di 25 euro, al Wwoof e, una volta superato il controllo degli standard previsti, entra nel circuito. A quel punto riceve proposte e offerte di persone che intendono fare uno scambio vacanza-lavoro per passare alcuni giorni a svolgere attività nel campi. Semine, raccolte, manutenzione, vendemmie. I contadini-fai-da-te mettono a disposizione braccia e tempo per ricevere in cambio vitto e alloggio durante il periodo concordato. E scoprono il piacere di un’esperienza di vita attiva in campagna.

Il World Wide Opportunities on Organic Farms Italia, fa parte di un movimento mondiale che mette in relazione volontari e progetti rurali naturali promuovendo esperienze educative e culturali basate su uno scambio di fiducia senza scopo di lucro, per contribuire a costruire una comunità globale sostenibile.

L’obiettivo di WWOOF Italia è quello di fornire a tutti la possibilità di fare un’esperienza pratica in fattorie ecologiche aiutando dove serve; aiutare il movimento per l’agricoltura naturale, che spesso è basato sulle attività manuali ed esclude sempre l’utilizzo di pesticidi e fertilizzanti chimici; creare una rete con altri soggetti all’interno del movimento ecologico; promuovere, informare ed educare riguardo l’agricoltura e l’allevamento naturali e la sostenibilità; favorire uno scambio culturale tra chi vive nella realtà rurale italiana e chi ha voglia di conoscerla e sperimentarla; creare e mantenere vivi progetti di volontariato; presentare alla società la produzione e i metodi ecologici come alternative praticabili; promuovere la solidarietà tra le persone e un’economia etica.
Quindi cari aspiranti contadini, se non di tutto il mondo, quanto meno dell’italica penisola fatevi avanti, la regione all’avanguardia è l’Emilia-Romagna, ma troverete di sicuro qualcosa anche vicino alle vostre zone di residenza, e concedeteci una battuta finale – pur ritenendo valida questa iniziativa – non veniteci a dire poi che la terra è bassa.

Tempo Lento ritorna martedì 16 novembre

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One Comment

  1. Enea Reply

    Coltura è imparentato con Cultura.
    Mi sovviene da leggere così allegoricamente questo articolo. Come se potesse estendere alle città, così trascurate come tra le altre cose può essere inteso e interpretato Il dato sull’astensionismo. Tempo lento, Cultura lenta, città più sostenibili.
    Ecco, mancava solo più lo slogan!

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