Vetro… E Passione!

Ben ritrovati nell’angolo virtuale della Riviera del Levante ligure, in questo appuntamento vi parlerò di Francesco Lagomarsino detto Franco “il vetraio”. Questo soprannome deriva dal suo lavoro che esercita nella vetreria di via Marsala a Chiavari. Ma cosa c’è di particolare perché io ne parli a voi cari lettori? Dovete sapere che il laboratorio di Franco è un “luogo sacro” per i tifosi dell’Entella Calcio, qui viene custodito infatti un archivio unico, fatto di manifesti, foto, giornali e libri dedicati alla “nostra” Entella. Parlando con lui ci si rende subito conto che nei suoi occhi compaiono tre sentimenti: l’Amore (con la A maiuscola) la passione e l’entusiasmo. Sentimenti che si riscontrano anche nei fatti.  L’amore per la moglie Paola e per il figlio Danilo, la passione per la “sua” Chiavari e l’entusiasmo per la squadra biancoceleste. Tanto entusiasmo da fondare con altri amici, l’Entella Club Ermes Nadalin – Amici della Vetreria. Il sabato mattina oltre agli iscritti al club qui si raduna il “gotha” dei tifosi dell’Entella: chi propone una formazione, chi invece suggerisce una tattica, oppure chi si prenota per la trasferta col pullman. In mezzo al laboratorio fa bella mostra il manifesto della storica partita giocata il 20 settembre 1970 quando la compagine biancoceleste affrontava in casa il Genoa per il campionato nazionale di Serie C. Poi decine di sciarpe, l’ultima è quella dedicata alla trasferta all’Olimpico di Roma per gli ottavi di Coppa Italia, e maglie firmate dai tanti giocatori che sono passati da Chiavari.

Nella bottega trovano spazio anche altri sport e infatti Franco conserva la foto autografata del chiavarese Giuseppe La Vite, campione europeo di boxe, oppure l’immagine dell’arrivo del giro d’Italia di qualche decennio fa, il gagliardetto della Puglistica Tito Copello nata nel 1948 e dedicata allo storico allenatore di pugilato. Tutto questo però non fa dimenticare, come scrivevo prima, che tutto il calcio (spesso vintage) è ben accetto tanto che nel negozio non si contano le foto di tornei degli anni ‘60 e ‘70 o di squadre che non esistono più ma che sono state a quei tempi lo “sfogo” della gioventù locale. Sono poi innumerevoli le immagini di formazioni o di singoli atleti che hanno fatto grande Chiavari e il Tigullio, olimpionici e tante figure rappresentative dello sport locale. L’archivio di Franco si trasforma per i visitatori e i clienti in una stupenda sorpresa quando aggirandosi tra gli scaffali ci si trova faccia a faccia con la storia locale e del territorio.

Compaiono libri e pubblicazioni che pochissimi ancora conservano come “Frammenti di storia Lavagnese”e “Chiavari l’altr’ieri (scritto proprio così) e anche “Fascino d’antico nel Tigullio”, il saggio dello storico e ricercatore Belga Hugo Plomteux, un trattato dedicato alla vita contadina della Val Graveglia e del comune di Ne (luogo di nascita del nonno di Giuseppe Garibaldi). Poi a 360° ecco mostrarsi tutt’intorno una quantità enorme di ritagli di giornale alternati ad altri libri, vignette e disegni di artisti locali, e le sorprese non sono finite! Sul soffitto fa bella mostra di sé una sedia Campanino – prodotto storico artigianale e tipico chiavarese – accanto a un dipinto di un’imbarcazione e a un manifesto di uno spettacolo di rivista portato in scena tanti anni fa, nello storico Teatro Cantero, e non manca una foto del glorioso CineTeatro Astor, il volantino di Radio Tigullio 2000, una delle prime radio libere della città, è al centro di un altro scaffale riviste come Carnevaleide o Balneria, che uscivano in occasione dei carnevali e dei concorsi di bellezza estivi da metà degli anni 50 in poi. In questo tourbillon di ricordi chiunque farebbe fatica ad uscire senza emozioni… mentre saluto e ringrazio Franco, ecco saltar fuori una vecchia serie di foto in bianco e nero dell’Entella … e il tour ricomincia!

ANTONINO DI BELLA

Foto: Antonino Di Bella

Gente Di Rivera torna mercoledì 19 maggio

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