Un Bradipo Sottocasa

di Giuseppe Rissone Giuseppe Rissone


Per incontrare un bradipo bisogna recarsi in Brasile? Forse sì, forse no…
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Per incontrare un bradipo bisogna andare in Brasile – luogo dove questo animale è maggiormente presente – cercare un albero di Cecropia, e il gioco è fatto, cosa che fece un mio amico oltre vent’anni fa, le foto che vedete a contorno di questo articolo sono frutto di quell’incontro.
È invece no, ma quale Brasile, ma quale albero di Cecropia. Basta venire a Torino, recarsi in zona Politecnico e l’incontro è servito.
Secondo voi sono impazzito, vi sto canzonando? Ad essere sinceri no. I protagonisti di questa storia sono un “bradipo inviato”, un giullare/cantautore/professore e un tipografo.
Per comprendere il perché di questa introduzione devo tornare indietro nel tempo, non troppo, due anni e qualche mese fa, quando nell’ultimo incontro tra bradipi redattori prima della pandemia, un redattore propose di realizzare un annuario, perché bello il sito ma vuoi mettere il cartaceo…
Così un gruppo di bradipi si è messo al lavoro per la realizzazione del progetto cartaceo, e prendendo tutto lentamente come nel nostro stile, eccoci finalmente pronti per mandare in stampa l’edizione 2020/2021, ecco il stampare, come, dove, a che costo, dilemma non semplice da risolvere. Telefonate, mail, richieste preventivi, una mole di lavoro senza arrivare ad una conclusione, troppi dubbi, costi alti, richieste tecniche non semplici da esaudire, che fare? Rinunciare? Arrendersi? Nemmeno per sogno, non è nel nostro stile. A questo punto ecco entrare in scena un giullare/cantautore/professore nostro amico di vecchia data, che forse ha la soluzione: conosco un tipografo, vado a trovarlo in settimana e ti faccio sapere. E dopo alcuni giorni ecco arrivare un messaggio dal nostro sopracitato amico:  Ciao, sono andato alla tipografia che ti dicevo… vai a mio nome, devi andare in corso…
Così il rappresentante bradipo si reca nella tipografia indicata, fuori una lunga fila di studenti, dalla grossa vetrata esterna s’intravede un uomo di piccola statura che si muove a lenti passi, quasi a scatti, tra stampanti, computer e scatole di carata. È il turno dell’inviato…  buonasera vengo a nome del giullare/cantautore/professore per la stampa di un annuario. Ah si bene, però adesso sono preso sino ai capelli, torni tra mezz’ora… Va bene, però volevo solo spiegarle di cosa si tratta e avere un preventivo… Le sembra poco, io le cose le faccio con calma… A testa bassa e sorridendo dentro il rappresentante bradipo esce dalla tipografia, l’ora e il freddo non invitano molto a passeggiare, dopo quindici minuti eccolo nuovamente davanti all’esercizio, la coda si è leggermente accorciata e poco dopo dall’altra parte della vetrata il tipografo fa cenno al nostro rappresentante di entrare…  Si sieda qui, dove c’è l’ha il lavoro? Qui su questa chiavetta… Bene la infili nel computer e vediamo… Ho capito sono 3 fogli formato A3 stampati a colori fronte retro, piegati e pinzati al centro… Esatto proprio così.. Mi lasci la chiavetta e un suo numero di telefono, ci vediamo tra due giorni, le farò trovare delle stampe provaio sono abituato così, lavoro con calma…
Ed ecco arrivare il giorno della visione delle copie di prova, devo aggiungere che già da questo secondo incontro il nostro inviato è rimasto colpito favorevolmente, il tipografo ricordava il nome del nostro, tralascio alcuni inconvenienti tecnici – brillantemente risolti – che il nostro amico stampatore definiva con un la tecnologia è una brutta bestia…
Con l’andare avanti dei giorni  il nostro inviato era sempre più certo di avere di fronte un bradipo sotto forma di sembianze umane, non solo nel suo modus operandis, ma anche nella sua forma mentis, e anche nel suo muoversi nello spazio e nel parlare. Il sigillo di quanto raccontato è avvenuto nel corso di una conversazione telefonica tra il tipografo e il nostro bradipo:  Buonasera… penso di aver risolto il problema, se passa questa sera diamo ancora un’occhiata… e poi volevo farle leggere l’introduzione di un libro dal titolo “L’elogio della lentezza” di un professore di Pisa…
Credo che basti questo per convincervi che non è necessario andare in Brasile per incontrare il nostro caro animaletto, aggiungo per fortuna, anche vicino alle nostre residenze si può trovare un bradipo, basta saperlo cercare e/o un amico giullare/cantautore/ professore che te lo sappia indicare…
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 Piccole Storie Quotidiane ritorna venerdì 18 marzo
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