La Sveglia

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Alzarsi al mattino per un’importante appuntamento, soluzioni, invenzioni…
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Candido è il protagonista di bizzarre avventure dal lunedì al venerdì, amici nessuno, solo qualche conoscente che approfitta della sua ingenuità e indifferenza per il profitto. Abita in periferia, così periferia da non avere nemmeno un nome, indicata come il posto. Nessuna rabbia o delusione, solo malinconia e ironia. La domenica è solo sua, attesa, sospirata, antidoto a tutti i mali, colma di speranze, foriera di libertà.
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Una volta mi hanno detto che un vero uomo al mattino deve schizzare fuori dal letto appena sveglio, così ho provato a dormire nel tostapane, e sono schizzato fuori puntualissimo ma un po’ bruciacchiato…
Ho messo la sveglia, cosa che non faccio praticamente mai, ridestarmi con uno scampanio rovina le mie capacità intellettive per tutta la giornata, quindi quando posso la evito. Dovete sapere che uso una vecchia sveglia – con due campanelli – che metto in un piatto pieno di monetine – ecco a che cosa servono i centesimi di euro – così sono sicuro di non rimanere addormentato… o quasi. Alle volte dimentico di caricarla e proprio ad un minuto dal far scattare il batacchio, si ferma, questo inconveniente mi ha fatto saltare parecchi appuntamenti forse decisivi per le mie finanze, come un colloquio con la regina Elisabetta per un importante incarico che non posso qui svelarvi, oppure quella volta che dovevo andare a Verona per un corso da assaggiatore di pandori. Tutto sommato non sono dispiaciuto di aver perso queste occasioni, nel primo caso avrei dovuto prendere l’aereo, e l’idea di essere sospeso nel vuoto mi terrorizza, avrei potuto attraversare la manica a nuoto, ma mi hanno detto che ci andava un brevetto speciale, che veniva rilasciato solo in Inghilterra… A Verona, ci sarei andato volentieri, l’Arena, il balcone di Giulietta, ma da sempre sono un sostenitore del panettone, nella sua versione classica, e non mi sembrava il caso mettermi contro i milanesi…
Questa mattina l’ammasso di viti, rotelle, lancette, pistoni, dadi, rondelle, bulloni detta sveglia, non mi ha tradito e alle 7 e 03 in punto ha fatto muovere il batacchio sulle due campanelle che a loro volta hanno fatto vibrare l’orologio, che con la sua scossa ha fatto saltare le monetine… Vi chiederete il perché la mia sveglia suoni alle 7 e 03, semplice, l’ora dei minuti non va oltre, s’inceppa, sarebbe più semplice metterla allo 00, ma l’idea di dormire ancora tre minuti mi rende allegro mentre maneggio sul pannello delle lancette alla sera prima di coricarmi.
A pensarci bene ho anche un altro metodo per alzarmi puntuale al mattino, ho costruito un complicato meccanismo per cui quando è ora di mettere giù i piedi dal letto, parte un sistema di carrucole sopra la testa di Maria Filippa, che rovescia sulla sua capoccia un bicchiere d’acqua gelida, tenuta fredda grazie ad un geniale sistema di raffreddamento, che non posso svelarvi, la povera bestiola inizia a starnutire, cercando di scrollarsi di dosso minuscoli granelli di ghiaccio, poi zompa nel mio letto cercando rifugio sotto le mie coperte. Nulla contro i cani nel letto, però Maria Filippa pretende che le gratti la pancia, non ho voluto darle questa abitudine, avrei firmato un contratto per un lavoro a tempo indeterminato…
Oggi visto l’importante appuntamento, ho deciso di fare colazione al bar, la colazione è il pasto più importante della giornata: ti dà energia, vitalità, concentrazione, e se fotografata bene almeno 100 “mi piace”. E visto che sono in anticipo, con a fianco Maria Filippa ancora intenta a leccarsi i baffi grazie alla fetta di torta – ho postato lei sulle mie pagine social e i like sono stati mille – mi reco a piedi verso l’albergo… E poi venne domenica
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E Poi Venne Domenica ritorna sabato 5 marzo
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