Passato, Presente, Futuro

di Giuseppe Rissone

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Un passato da ricordare, un presente da rivedere, un futuro da costruire

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Sono passati circa tre mesi dall’ultimo articolo di questa rubrica, dove vi raccontavo della mia diplopia – ci vedevo doppio – rientrata dopo un mese, questa lunga pausa non è dovuta a questa problematica, ma a una riflessione su questo spazio “vecchio” di ben tredici anni, infatti…

26 settembre 2011 una data che non vi dirà nulla, si tratta del primo appuntamento di questa rubrica apparso sul nostro vecchio blog, così esordivo: Da sempre sono attratto dalle piccole cose, trovo interessante cogliere le cose semplici di tutti i giorni, sarà questo l’intento di questa rubrica che mi auguro sia di vostro interesse. Proseguendo, l’articolo proponeva alcune “cronache marziane” inviate da una coppia di miei amici in quel momento in Finlandia, cose che dovrebbero essere presenti nella nostra vita quotidiana: A Helsinki mamma e bimbo e passeggino non pagano il biglietto del bus, gli autobus di notte hanno una frequenza di passaggi ogni 13′, sui treni sono presenti spazi per bambini con tanto di assistente.

Solo su questo sito, nato nel 2019, sono 55 gli articoli pubblicati e credo molto di più sul blog, in questi anni l’interesse, la necessità di raccontare piccole storie quotidiane non è mutata, quella che è cambiata è la prospettiva, una piccola analisi personale se tutto questo ha un senso in questo spazio, è la risposta è arrivata: è giusto fermarsi e pensare se questi racconti possono avere dignità in altri contesti, al momento non ho risposte ma non me ne preoccupo.

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Questo non indica un mio abbandono a bradipodiario, anzi, credo fortemente in questo progetto ma sono convinto che sia necessaria una sua ridefinizione, che sappia costruire futuro e maggior coinvolgimento dei soggetti che abitano questo spazio, aprendo le porte per chi vorrà entrare, e cercando di rimarcare con più chiarezza alcune delle nostre parole di riferimento: lentezza e solidarietà

Le piccole storie quotidiane sono state per me una bellissima avventura e ringrazio tutti voi per averle seguite e per, in alcuni casi, essere diventate fonte di discussione con amici e lettori, potrebbero prendere nuovamente forma in altri ambiti, ma come detto sopra non è una necessità urgente, per quanto mi riguarda è indispensabile e importante concentrarsi sul futuro di bradipodiario, e ringrazio chi sta camminando al mio fianco per far sì che il seme gettato nel lontano 2008 possa trasformarsi in un albero con rami che esplodano di fiori e profumi diversi non omologabili e ostinatamente e lentamente con la voglia di sapere, approfondire, conoscere, contaminarsi…

Se questi anni di piccole storie quotidiane hanno avuto un significato potrei riassumerle in due parole: incontro e crescita. Tanti sono stati gli incontri, alcuni recenti, che mi hanno fatto crescere scoprire e apprendere, vi lascio con un buon tutto e che la vita sia foriera di infinite sorprese e che la strada che state percorrendo sia quella che abbiate scelto voi e solamente voi… e non dimenticate di aiutare il futuro di bradipodiario con una donazione cliccando sul banner che trovate qui sotto!

Ci si rincontra su queste pagine ma sopratutto sulla strada che sto percorrendo…

Foto: Giuseppe Rissone

Qui tutte le piccole storie quotidiane

 

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