E Venne Un Parco Nazionale

di Antonino Di Bella Antonino Di Bella


Un parco nazionale molto bradipo… Quando si realizza un sogno per le nuove generazioni


Ben ritrovati a tutti coloro che dedicano qualche minuto a leggere del mio Tigullio. Siamo in prossimità del Natale e quest’anno qui in Riviera è arrivato un regalo atteso da anni ma non da tutti ben accetto! Sto parlando del’ultimo passaggio (o almeno si spera) per la costituzione del Parco Nazionale di Portofino. Ma poiché con l’avanzare dell’età riaffiorano i ricordi, ecco che per qualche riga vi riporterò indietro col tempo. Le persone della mia generazione (quella cioè degli anni sessanta) frequentando le scuole elementari venivano dotati di due indispensabili testi cartacei e cioè il libro di Lettura e il famoso Sussidiario. Attraverso quest’ultimo i bambini dell’epoca scoprivano che l’Italia aveva ben quattro parchi nazionali: quello del Gran Paradiso, dello Stelvio, del Circeo e quello d’Abruzzo (in seguito nominato anche del Lazio e del Molise). Attraverso le foto a cornice delle spiegazioni tutti noi venivamo proiettati in un mondo fantastico dove tra i diversi animali elencati c’erano aquile reali, camosci, daini, lupi e finanche orsi.

Un lungo elenco della flora autoctona accompagnava i nostri sogni convinti che solo lì si potessero trovare piante e fiori come abeti bianchi e rossi, larici, stelle alpine, sconfinati pianori e alte vette dove crescevano alberi o arbusti a noi sconosciuti. Il pungitopo di natalizia memoria, rododendri, piante aromatiche del Genepì (conosciuto ai più per il liquore che ne deriva) ma anche funghi felci e piccole piante carnivore. E veniamo all’oggetto del mio articolo.

Nel 1935 nasce il Parco Regionale di Portofino e nei decenni seguenti nella nostra penisola attraverso la creazione di un nuova coscienza naturalistica, che speriamo non sconfini mai nel settarismo ecologico partitico, sono aumentate le zone protette, le riserve regionali e i parchi nazionali tanto che attualmente di quest’ultimi se ne contano ben 24. Nel 1999 il Tigullio vide nascere anche l’Area Naturale Marina protetta di Portofino che si è andata ad affiancare alla zona montana creando un esteso spazio salvaguardato e tutelato. Adesso a quasi cento anni dall’istituzione del primo parco nazionale Italiano le nuove generazioni del Tigullio potranno assistere alla creazione del parco nazionale. Tutti noi, soprattutto abitanti della zona, dovremmo essere contenti di tale evento e invece c’è la sensazione che qualcuno, non parlo dei semplici cittadini nonché di persone che pagano abitualmente le tasse bensì di entità politiche non meglio identificate, cerchi di fare “melina” proponendo di estrapolare zone più estese possibili togliendo ettari alla “mano diabolica” del parco nazionale, quasi come se avere zone salvaguardate dal cemento sia un delitto. Questa mentalità sembrerebbe uno sviluppo ancor più scientifico di quella che ha boicottato per anni la creazione della provincia del Tigullio e consegnando di fatto tutto il territorio tra il capoluogo di regione e La Spezia alla matrigna Città Metropolitana con le conseguenze che tutti abbiamo sotto gli occhi: ecco quindi il Tigullio, un’area che storicamente è stata autonoma da Genova, diventare una zona periferica spogliata della propria dignità culturale, commerciale e decisionale.

Con la costituzione del Comitato di gestione provvisoria il ministero ha di fatto dato esecuzione alla sentenza del tribunale che imponeva l’istituzione del parco. Codesto Comitato dovrà decidere i confini del territorio protetto la cui nascita effettiva avverrà con l’emanazione del decreto del Presidente della Repubblica di istituzione del Parco nazionale di Portofino. A breve quindi ci saranno altre novità sempre accompagnate da polemiche e ripicche ma sempre con una buona dose di “mugugni” (proteste sottovoce) tanto cari a noi genovesi! Quindi su questo argomento “ai posteri l’ardua sentenza” mentre si va avanti con i problemi, gioie e lotte della nostra vita quotidiana. Vi invito però a visitare questi luoghi perché le attrattive della natura non mancano e potreste scoprire che a pochi chilometri dal mare esistono siti e panorami da alta montagna.

Poiché siamo entrati nel clima invernale ma soprattutto siamo prossimi al Natale colgo l’occasione per augurare a tutti voi un felice periodo natalizio e che il nuovo anno porti gioia salute e serenità.


Gente Di Riviera ritorna martedì 25 gennaio


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