Abiti Alla
Vecchia Maniera

di Giuseppe Rissone pixaby.com


Abiti che si plasmano in base ai gusti del cliente e non il contrario

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Se vi dico Insubria, sapete dirmi dove si trova? Tralasciando tutti i passaggi storici che hanno coinvolto questa regione, l’oggi è di una comunità istituita nel 1995 dal Cantone Ticino e dalle Province di Como, Varese e del Verbano-Cusio-Ossola (all’epoca appena costituita), quale associazione di diritto privato conforme alla dichiarazione di Madrid del 1980 del Consiglio d’Europa sulla cooperazione transfrontaliera (Euroregione). Nel 1997 si è anche attivato un rapporto di collaborazione con le provincie di Lecco e di Novara che poi sono state incluse nella Regio nel 2007. La finalità della comunità di lavoro è di promuovere la cooperazione e l’integrazione transfrontaliera nella regione italo-svizzera dei laghi prealpini. La denominazione di questa Euroregione trae origine dal popolo degli Insubri, popolazione di origine celtica che si stanziò nel territorio in esame a partire dal V-IV secolo a.C. ed ebbe come capitale Mediolanum.

Questo lungo preambolo per presentarvi la storia lenta di questo appuntamento. Filande e camicerie trovavano terreno fertile nell’Insubria di qualche decennio fa, con oltre 10.000 addetti.. Poi il settore è entrato in crisi e le sartorie sono diventate sempre più rare. Oggi delle nuove realtà tornano a puntare su questo ramo manifatturiero, ridisegnando il mondo sartoriale in maniera moderna, senza dimenticare il passato. 

A Mendrisio – comune del Canton Ticino con oltre 15.000 abitanti – gli aghi, i piedini delle macchine da cucire, i ferri da stiro, sono tornati con il loro rumore cadenzato.Tre giovani imprenditrici locali hanno compreso che esiste uno spazio per una moda realizzata con etica e qualità, Giulia Fratini, Michela Quadri e Line Michel ci hanno puntato tutto. Ne è nata una sartoria nuova, fresca, lungimirante, per quanto radicata nell’artigianalità. Punto301 il nome della loro attività che si riferisce ad un punto di cucitura simmetrico e reversibile e permette di essere eseguito indifferentemente sia su un lato che sull’altro del tessuto con il medesimo risultato. I modelli proposti nascono dall’esperienza delle tre imprenditrici; ma i colori, i materiali, la taglia, i dettagli: tutto può essere adattato al gusto e alla personalità dell’acquirente, come si faceva una volta. 

È la moda che si plasma in base al cliente e non il contrario. E sono la qualità e la prossimità del lavoro, dei tessuti e dei modelli a rendere il prodotto finale durevole, oltre che unico. Potremmo definirla una moda a chilometro zero, attenta all’ambiente, e radicata e non estranea al territorio.


  Tempo Lento ritorna martedì 28 giugno


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