Il Pioniere Del Baseball Milanese

In una delle mie escursioni – rigorosamente in bici –  milanesi, sono capitato quasi per caso in via Olivieri, più precisamente al Centro Sportivo Kennedy, riaperto nel 2017, e tempio del baseball milanese. Dopo un breve giro di perlustrazione, ho nuovamente inforcato la mia due ruote, direzione casa, e acceso il pc, vado alla ricerca di notizie sul baseball nostrano. Il baseball come ben sapete è uno sport tipicamente americano che in Italia e a Milano ha avuto i suoi alti e bassi (purtroppo più bassi che alti). Poi mi sono ricordato di un libro, un vecchio regalo…  Voglio così parlarvi di una persona speciale per i milanesi appassionati di questo sport d’oltre manica… e precisamente di Gigi Cameroni.
La sua vita e’ stata il baseball, lui era il Baseball. Gigi Cameroni era il personaggio più importante di uno sport che in Italia ha da sempre fatto fatica a diventare popolare. Adesso più di prima. Calcio, basket, volley, sport – per le nuove generazioni – più facili da praticare. Cameroni pero’ aveva un’altra arma, scovava le sue “reclute” nelle scuole, negli oratori vincendo la diffidenza di maestri e professori o sacerdoti più portati a tirare calci ad un pallone. La storia di Cameroni e’ lunga, ha fatto di tutto nel mondo del baseball, prima come giocatore togliendosi molte soddisfazioni e poi come allenatore. E’ stato il divulgatore di questo “strano” sport nell’industrializzata Milano. Sapeva farsi amare prima dai compagni e poi dai suoi giocatori che per lui, per quell’allenatore e anche un po’ santone, si sarebbero buttati nel fuoco.
Nato nel 1932, se ne va a 74 anni, la sua vita e’ stata il baseball. Parma, Bologna, Nettuno sono state le capitali di questo sport negli anni del “batti e corri”, una provincia che godeva ogni qual volta riusciva a dominare Milano, sponsorizzata Europhon, che dominava su tutte queste realtà sportive strappando vittorie su vittorie. Milano con Gigi diventò grande.
Inizio il suo cammino sportivo a 15 anni con la Leo Baseball che non era altro che la squadra del Leone XIII & Gonzaga, dove Cameroni studiava. Il suo ruolo era il ricevitore. Fino agli anni ’60, quando appende il guantone al chiodo e inizia ad allenare la squadra milanese. Le vittorie e i trofei non stentano ad arrivare: otto scudetti, tre Coppe dei Campioni, una Milano temuta da tutti gli avversari. Prima sul campo del Giuriati e poi sul diamante del Kennedy. Una Milano che vinse tutto con lui. Ha scritto anche un interessante libro: “Cameroni vi insegna il baseball”, di cui anch’io ne ho una copia regalatomi da mio padre quando nei lontani anni ’80 cercavo di cimentarmi in questo sport con la squadra dei Cardinals Milano. Un regalo che ancora custodisco con affetto che ricorda la passione di questo grande uomo com la maglia numero 7 che con un pizzico di fantasia se passate al campo Kennedy di Milano in una sera con un po’ di foschia potrete intravvedere la sua figura a bordo campo a dare consigli ai suoi giocatori alternando simpatia e durezza, come solo lui sapeva fare. La due ruote alle volte mi sorprende, mi permette di conoscere luoghi e storie della mia città, che avevo in parte dimenticato, le giornate super afose non aiutano, però per voi lettori farò un’eccezione, e prima della pausa estiva, vi racconterò ancora un’altra storia…

GUIDO BIGOTTI

Foto: Guido Bigotti – milanosportiva.com

Diario Della Bicicletta ritorna lunedì 29 luglio

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