Guardate I Bambini

Ringrazio il nostro lettore Matteo, che lascia un commento a Tempio Aperto del 27 marzo, dando il “la” ad una seconda parte della riflessione iniziata con “Politica, dove sei?”. Penso che nessuno qui sia o intenda fare il pessimista: è l’attualità a non essere esaltante. Paragonabili le stature di Moro e Berlinguer ieri con quelle di Salvini e Di Maio oggi?
E allora “CHE FARE”? ci chiede il nostro amico. Ora, non potete qui attendervi una risposta al pari della buonanima di Vladimir Il’ič Ul’janov… però il disastro di oggi aiuta, è un’opportunità per ricominciare e proporre intanto quanto è realizzabile da subito; e per sognare, immaginare un differente futuro.
Tutti dovremmo fare questo esercizio, assumerlo come un impegno, per restituire qualche briciola di speranza ai nostri giovani, ai bambini che ci guardano.
Bene, io credo che nella nostra democrazia rappresentativa lo strumento della delega politica non sia morto ma al momento è inutile, depotenziato. Una classe politica per lo più imposta dalle segreterie o dai circoli che “contano”, impotente ai voleri e poteri globali economici e finanziari, può e deve essere attraversata dall’impegno individuale e quotidiano di ciascuno di noi. L’ unico modello davvero “rivoluzionario” oggi proponibile è quello che può accompagnare ogni cittadino nelle azioni di tutti i giorni, a casa, al lavoro, nei rapporti familiari e sociali.
Azioni che consistono in acquisti che rispondano ad effettive necessita’ e non ai bisogni artificialmente creati dalla moda o dalla pubblicità. Acquisti responsabili e rispettosi dell’ambiente, nella consapevolezza che le energie utilizzabili offerte da Madre Terra, a luglio di ogni anno si esauriscono e che non è data l’opzione che le rinnovabili/alternative possano consentirci indeterminati ritmi di crescita.
Azioni che ribilancino i rapporti fra impegni lavorativi e personali, dove ci si imponga che la minaccia del profitto a egemonizzare (oltreché omogeneizzare) le nostre vite h24 venga spezzata. Azioni che consistono nel diffondere questo pensiero con ogni strumento disponibile, anche quando siamo al supermercato!
Mi impressiona vedere frotte di anziani anche loro, chini sullo smartphone o sulle schede del Gratta e Vinci o alle slot machines! Inermi anziani, i saggi del Villaggio… ne riparleremo, se vorrete.
Azioni ispirate da un atteggiamento culturale finalmente liberato dalle lusinghe e suggestioni di un modello di protagonismo individuale e di spettacolarizzazione collettiva.
Questo possiamo farlo da subito e senza che nessuno ci debba dare il Via! Pensiamo solo alla forza dirompente che si può provocare se alla crescita senza limite, si adotti gradualmente l’esatto contrario.
Adottare una nostra personale Giornata della Sobrietà già scuoterebbe dalla morsa di chi oppone lo status quo alla minaccia a orologeria di catastrofi finanziarie. Non ho molta simpatia per le etichette, qui non si fa apologia di decrescita felice o simili. Il punto è quello di ricondurre i nostri stili di vita alla semplicità, alla corretta misura di sè nella consapevolezza della realtà che ci circonda. Una vita “bradipa” sconvolge!
Ma tutte queste belle parole ed i propositi che esse esprimono possono servire solo se alla domanda CHE FARE?, ci chiediamo la mattina “cosa io posso fare oggi per me e per gli altri?”. JFK e Lenin sono d’accordo e da Lassù, come i nostri bambini, ci guardano.

GIAN MICHELE SPARTANO

Foto: pixabay.com

Tempio Aperto ritorna mercoledì 22 maggio

One Comment

  1. Matteo Post author Reply

    Intanto ringrazio, non pretendevo di diventare “protagonista” di questo articolo. Sottoscrivo su quanto scritto, ho una, e forse più di una, perplessità, questo “CHE FARE?” quanta gente coinvolge? Secondo me poca, e ben divisa, che non riesce e non è capace di diventare un soggetto politico pensante e incisivo. Detto questo, concordo, ognuno di noi ogni mattina deve – almeno deve provarci – fare il suo per invertire la rotta. Rileggerò con piacere e interesse il prossimo passo.

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