Dai Calvinisti Alle Treccine

I mafiosi ultimi calvinisti, l’addio a Piero Scaramucci, un pollaio sociale nel bolognese, divieto d’ingresso a scuola con le treccine blu.
Ettore è un giornalaio o se preferite edicolante, il suo chiosco è situato a pochi passi dalla fermata di un tram, in una zona semi centrale di una grande città. Dalla sua postazione, come fosse affacciato a una finestra, vede ogni giorno passare centinaia di persone, altrettante si fermano per acquistare quotidiani o riviste o anche solo per dare un’occhiata alle copertine. Ettore, sfoglia decine di giornali e periodici ogni giorno, ma non si accontenta del cartaceo, ama navigare con il suo computer portatile alla ricerca di fatti e approfondimenti che spesso non hanno spazio sui mezzi d’informazione cartacei. Ettore, è un personaggio scaturito dalla mia fantasia, e nel mio immaginario lo vedo scegliere ogni quattro settimane le quattro notizie che l’hanno maggiormente colpito e inviarle alla nostra mail…
Ettore è rimasto colpito dalle parole di Roberto Saviano, pronunciate all’ultimo Festival di Venezia, nel corso della presentazione della nuova – tratta da un suo libro – serie tv ZeroZeroZero, dove ha dichiarato tra l’altro a proposito dei mafiosi: “ Sono l’ultima classe dirigente disposta al sacrificio. A loro non interessa il denaro, ma il potere e per questo sono disposti a odio, solitudine, carcere. Per questo spesso hanno una religiosità quasi mistica: i mafiosi sono – ha concluso Saviano – gli ultimi calvinisti del mondo“.  A rispondere a questa affermazione – con una lettera aperta – è stato il pastore – quindi calvinista – della chiesa evangelica valdese di Palermo, Peter Ciaccio. Con tutta la stima e il riconoscimento per le battaglie sin qui profuse dallo scrittore napoletano, questa volta sembra essere incorso in un errore, avrà letto la lettera del pastore Ciaccio?
Nel corso della giornata, Ettore, ascolta molta radio, e vista la sua età non giovanissima, ricorda la nascita, l’evolversi, e in alcuni casi l’involversi delle radio libere, e c’invita a leggere il ricordo di Piero Scaramucci, scomparso alcune settimane fa – direttore di Radio Popolare – che la stessa emittente milanese ne ha voluto fare sul proprio sito.
Siete mai stati in un pollaio? Ettore ci porta in un pollaio sociale, un’idea realizzata dalla Cooperativa Sociale Seacoop, che gestisce il Centro occupazione “La tartaruga” a sostegno delle persone con disabilità cognitive. Un’esperienza originale che ha quanto pare difficilmente sarà raccontata dai nostri giornali…
Da poche settimane sono riprese le lezioni, e come sempre arrivano notizie di disagi, di mancanza di insegnati di sostegno, di strutture fatiscenti, Ettore vuole invece portare alla nostra attenzione un episodio accaduto a Napoli, il protagonista è un allievo dalle treccine blu…
Ettore non vuole ne stancarvi, ne annoiarvi troppo, quindi pensa che quattro notizie ogni quattro settimane, siano sufficienti a farvi riflettere, con calma e attenzione, come si addice a chi si sente e vuole vivere da bradipo! Dimenticavo, il titolo di ogni appuntamento è un gioco di parole, che il buon Ettore realizza con gli argomenti delle notizie, con l’intenzione di attirare l’attenzione di voi lettori, ci riuscirà.
PS Per leggere gli articoli cliccate sulle parole di color verde
Foto: Laura Rissone – biografieonline.it
L’Edicola Di Ettore ritorna giovedì 24 ottobre

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