Redazione

La redazione è uno spazio aperto e articolato, è composta da persone con esperienze e professionalità diverse, accomunate dalla volontà di creare un progetto originale legato dall’idea della lentezza, solidarietà, sobrietà e ironia. Nel corso degli anni sono state circa 20 le “firme” che hanno realizzato articoli, e siamo alla ricerca sempre di “firme” nuove.

 

Guido Bigotti

Sono nato nel 1970 e abito a Milano. Sin da piccolo il mio cuore batte, oltre che per i famosi colori nerazzurri interisti, per quelli dell’Entella Bacezza Chiavari, ora Virtus Entella, e per quelli della Pievigina di Pieve di Soligo (Tv), ora Careni Pievigina. Coltivo una grande passione per la radio, ho iniziato questa bella avventura su Radio Beckwith Evangelica con il programma “Amici per la Palla”. In seguito ho condotto su Radio Città Bollate “D Come... Dilettanti! Infine, prepotente, l’amore per la bicicletta. Amo girare con questo mezzo, che mi accompagna anche nel tragitto casa-lavoro e che, in questa vita frenetica, permette di avere altri ritmi e altri respiri. Su queste pagine virtuali racconterò di storie a due ruote, ossia un diario della bicicletta, dalle strade di Milano e della Lombardia.

 

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Ilaria Bortot

Nata in montagna ma profondamente innamorata del mare, amante degli sport ma solo se visti dalla tv, non mi piace cucinare ma quando mi arrabbio, dicono che impasto una pizza buonissima.  Amo la tv trash e i libri pesanti, soprattutto le biografie, non leggo più i giornali ma ascolto la radio in maniera quasi dipendente. Ovviamente imparando tutte le canzoni peggiori. Viaggio solo con il minimo indispensabile, anche ora che ho due bambini e che tutto è diventato estremamente più complicato e divertente. Essere mamma mi ha cambiato la vita, e proverò a scriverlo sdrammatizzando un po' la mia quotidianità.

 

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Max Cambellotti

Sono uno degli amici nonché compagno di fede dell’ideatore di questo progetto lento, sobrio e solidale e modestamente così mi sento anch’io. Sono nato a Torino nel 1963, in pieno boom economico (ma chi se lo ricorda più?) Cosa mi piace? Praticamente tutto, mi affascina il mondo e tutto quello che ancora non conosco e questo fa di me un individuo pericolosamente incostante e dispersivo. Faccio il magazziniere alla casa editrice Claudiana, un lavoro vario, un po’ al computer e un po’ su e giù per gli scaffali a sistemare i libri. La mia vera passione però sono il disegno e la pittura. Dopo il lavoro in magazzino arrivo a casa e lì comincia il lavoro da pittore a volte fino a sera tardi (c’è parecchio sonno arretrato). Sono molto orgoglioso di disegnare le suggestive poesie di Silvia Facchinetti, alle quali tento di restituire le mie impressioni visive.

 

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Graziano Consiglieri

Sono nato a Chiavari nel 1960 e, nonostante l’età quasi matura, sono il novellino di Bradipodiario, Nella vita volevo fare tre lavori: l’agente di viaggio, il traduttore e il giornalista. Mi reputo fortunato perché sono riuscito a farli tutti. Da ultimo mi è saltato in mente anche di fare lo scrittore, con tre libri sportivi, uno di poesie, due romanzi sui catari (ho “in gestazione” il terzo) e tre romanzi brevi sulla vita in un centro diurno per portatori di handicap (la Spes di Ventimiglia), frutto di un’esperienza diretta, sia come volontario, sia come direttore di “Andare Oltre”, il giornalino dell’Associazione. Tecnicamente sono un “buono ma incazzoso”, di quelli che stanno a testa bassa a pedalare ma che quando gli buchi una gomma ti fanno dire “Sembrava così bravo!” Credo ancora nelle idee e nella possibilità di metterle in pratica. Da qui è nata la volontà, prendendo spunto dall’esperienza nella Scuola di Pace di Ventimiglia, di parlare di quei temi (lotta all’emarginazione, immigrazione, fasce sociali deboli), affrontati in modo un po’ fuori dagli schemi, con ironia pungente. Il tutto con una strizzatina d’occhio alle minoranze, a partire magari proprio dai miei catari.

 

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Antonino Di Bella

Sono nato nel 1963, abito a Chiavari, sono cattolico e operaio metalmeccanico – da 24 anni - seppur non di sinistra! Mi occupo e scrivo di politica e di tematiche del mondo del lavoro e sono tifoso della mitica – passione che condivido con altri redattori - Entella! Mi considero “un osservatore autodidatta dell’informazione” visto che dal 1974 seguo la storia delle radio e tv libere, grazie al mensile Millecanali – bibbia laica per gli appassionati - di cui conservo il numero “zero” e le prime uscite. Ho visto il trasformarsi delle emittenti sia quelle estere, sia quelle locali nei network attuali. Con Libere Frequenze vi racconterò storie e curiosità dal mondo dell’etere, di ieri e di oggi!
Con Gente di Riviera racconterò il mio territorio, quello del Levante ligure, in particolare del Tigullio.

 

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Silvia Facchinetti

Sono nata a Torino nel 1986, laureata in Storia un po’ di anni fa e ora insegnante alla scuola media. Letterariamente parlando sono una calvinista nel senso che ho adorato e tutt’ora amo Italo Calvino, come anche Pavese, Montale, Erri De Luca. Amo in realtà qualsiasi bel romanzo mi faccia vivere dalla parte e dalla storia di un altro. Teologicamente ed ecclesiasticamente parlando, sono sempre calvinista, questa volta nel senso di protestante evangelica valdese. Spero che le mie poesie siano il modo più lento e interiore per conoscermi. Con delicatezza, pazienza, piccolezza e profondità. Ringrazio Max Cambellotti per stupirmi e onorarmi mettendo a disposizione il suo talento. Sappiate che nel mio balcone c’è la parte più vera e più scoperta di me. Leggetemi con lentezza.

 

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Joshua Evangelista

Scrivo su web, carta stampata e per la tv da circa quindici anni. Ma mi sporco le mani di inchiostro da quando avevo due mesi. Sono direttore di Frontiere News e ho scritto di minoranze e diritti umani su Middle East Eye, Espresso, Repubblica, Internazionale e altre testate nazionali e internazionali. Sono juventino (purtroppo) e in altre vite ho fatto l'apicoltore, il venditore di pesce fritto e "quello che distribuisce i giornali in stazione". Per bradipodiario proverò a scrivere qualcosa sul rapporto tra i poteri e la nostra vita di tutti i giorni. Senza alcuna pretesa di esaustività. 

 

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Gianfranco Gonella

Sono nato a Torino nel 1956, anno dei “bravi ragazzi, tutti poeti” come cantava Miguel Bosè, anno in cui quattro ragazzi di Liverpool iniziavano a suonare insieme per diventare poco dopo i Beatles, dell’inizio della rivoluzione cubana, dell’invasione sovietica all’Ungheria. Questi sono i miei due “amori”: la musica per i miei trascorsi da dilettante, per l’attività di speaker nelle prime radio libere e la politica che reputo vitale, se fatta attivamente dalla gente, perché, parafrasando Gaber: “la politica è partecipazione”. Sono sposato con Lucia, abbiamo tre figli, ero un impiegato tecnico, ora sono un pensionato. Vivo ad Orbassano dove faccio nuovamente lo scout e dedico tempo al volontariato. Mi considero cristiano per caso, credente per convinzione e questo perché sono cristiano per via del luogo in cui sono nato, se fossi nato per esempio a Rabat sarei mussulmano per caso, ma in ogni caso credente.   
Nel Mito Ostinato propongo delle considerazioni sull'attualità, a commento di articoli apparsi sui quotidiani, o nel web.

 

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Sara Migliorini

Qualche cenno biografico per presentarmi. Sono nata a Mortara, in provincia di Pavia, e sì, so cosa state pensando e ve lo confermo: nomen omen, come dicevano gli antichi romani, il destino nel nome. Mortara è proprio morta e forse proprio per questo ho scelto di trasferirmi e vivere a Milano, città che mi ha generosamente adottata da ormai dodici anni. Lavoro in una cooperativa che si occupa di commercio equo e solidale, nato per garantire condizioni di lavoro dignitose ai contadini e agli artigiani del sud del mondo e che, negli ultimi anni, ha allargato il proprio sostegno a numerosi progetti italiani. La più grande passione della mia vita - dopo mio marito ovviamente! - sono i libri. Da quando ho ricordi di me piccola, ci sono sempre stati i libri ad accompagnarmi. Le altre bambine cercavano le Barbie ed io ero avida solo di pagine da sfogliare e storie nuove. Sarà per questo che mi occuperò con “Il Bradipo legge…” dello spazio lettura su questo sito?!

 

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Giuseppe Rissone

Sono nato a Torino nel 1961, sposato, Teresa la “fortunata”, due figli, Gabriele e Laura. Per circa vent’anni ho svolto l’attività di educatore, nel 1995 ho fondato il Centro Ragazzi Il Bradipo, un’avventura fantastica, ricca di gratificazioni, che porto con me ancora oggi, grazie al sincero rapporto di amicizia che mi lega con alcuni ragazzi, che hanno “vissuto” quello spazio. Il nome bradipo mi è rimasto appiccicato addosso, tanto da sceglierlo per questo progetto! Dal 2005 sono membro della Chiesa Valdese, dopo un passato da credente senza chiesa. La mia filosofia di vita si richiama alla sobrietà, alla lentezza, alla solidarietà, al non prendersi troppo sul serio; convinto che questo ci renda sereni, e vicini alle meraviglie che il Creatore ha voluto donarci. Il piccolo è bello, da questo assunto nascono le piccole storie quotidiane della mia rubrica, che definirei comunitarie e spontanee.

 

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Laura Rissone

Sono nata nel 1983 a Torino, ho terminato nel 2013 il Liceo Socio Psico Pedagogico, quindi sono “matura”, da Settembre 2014 sono iscritta al corso di Scienze della Formazione. Non ho particolari ‘hobby’ (anzi, ritengo tale parola alquanto fastidiosa) amo scrivere, fotografare e ascoltare musica. Fotografia: non ho grandi doti, semplicemente scatto ciò che ritengo personalmente bello. Musica: preferisco il genere ‘pop rock’, anche se ogni tanto ascolto cose diverse. Scrivere: è la mia valvola di sfogo, perfetta arma d’evasione dalla realtà. Sogno a occhi aperti e chiusi, e sono fermamente convinta che le persone negative come me, non è vero che non sperano o non sognano. Il mio mondo non dorme mai, mi aiuta ad andare avanti, anche quando la realtà mi dice chiaramente che la strada da percorrere è tortuosa. Vi racconterò del mio mondo e di piccole realtà sociali.

 

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Umberto Scopa

Sono nato a Ferrara dove vivo con mia moglie Rossella, che alleno tutti i giorni come campionessa olimpionica di pazienza. Provengo da studi classici, poi giuridici, e poi ho abbracciato più felicemente altre discipline formative che non sto ad enumerare. Un po' di tutto, insomma, e di tutto poco. Per vivere lavoro come impiegato comunale, mentre per sentirmi vivo mi dedico nel tempo libero -in modalità autodidatta- al disegno e alla scrittura in una moltitudine di forme. In particolare scrivere la propria biografia in dieci righe è la vera impresa letteraria della mia vita (due erano anche troppe) e ringrazio Bradipodiario di aver creduto in me. Purtroppo la mia biografia esce però incompleta per il difetto, spero scusabile, che sono ancora vivo. Ecco, già, mi stavo dimenticando di citare l’ironia come ulteriore compagna di vita. La raccolta di quello che produco è visibile sul sito umbertoscopa.com Qui su Bradipodiario ho trovato amichevole accoglienza e sono lieto di poter offrire per quel che posso i miei contributi.

 

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Enea Solinas

Redattore di bradipodiario dal 2013. In tasca ho diversi interessi, che amalgamo principalmente attraverso la scrittura, con cui elaboro idee nuove o rinnovate. Oltre ad alcuni esseri umani, libri, film, dischi e buoni amici e compagni di ventura. Veicolati dalla scrittura, nel tempo i progetti collettivi hanno assunto diverse forme. In valigia, oltre ad articoli, racconti e poesie, si sono aggiunte e aggregate la radio, l’associazionismo, le pratiche filosofiche.
La rubrica Avventure pedestri  è un diario viandante, tra narrazione, metafore e riflessioni derivanti dall’arte di camminare senza competere. In Attraverso lo specchio invece lascio libero spazio a varie fantasie e (af)fabulazioni.

 

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Gian Michele Spartano

Sono nato nel 1960 a Torino da genitori catanesi. Infanzia felice, merito anche di quel boom economico; anni come oggi segnati da tragedie (Vajont) e misteri (tentato golpe De Lorenzo). I giornali in casa passano da pater che ritaglia, a mater che taglia pure, con quel che resta, taglio gioco e fondo "il fatto". Nel calderone delle mie esperienze la formazione, scientifica al liceo, giuridica in università; il mio lavoro trentennale nelle assicurazioni; le passioni, per la politica, con un'antica militanza in un partito estinto; il cinema d'autore, il teatro di prosa; i libri, non solo come lettura ma anche come oggetti, presidio di idee. Ora, con la rubrica Tempio Aperto ho la presunzione e la speranza di comunicare attivamente col lettore, "aprirlo" alla critica, al dissenso e perché no, al disappunto.

 

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