Una “Festa In Piazza” Nata Per Caso

Cari lettori, e perché no, anche care lettrici eccomi di nuovo per parlare di noi che siamo Gente di Riviera. Questo mese vi racconterò di come nacque una festa che raggiungerà questo mese la 36^ edizione. Per iniziare dovete fare uno sforzo di fantasia perché come quando si cerca una località con “mappe e percorsi” bisogna focalizzarsi sulla provincia di Genova, ingrandire su Chiavari e continuare ad allargare la mappa finché non si scorge piazza Sanfront che è poi il centro del mio quartiere “Ri Basso”. Questa piazza e quella della chiesa di S. Giuseppe dei Piani di Ri sono il fulcro delle attività di questo microcosmo che ha un lato confinante con le verdi colline e un altro col fiume Entella che oltre a dare il nome alla squadra di calcio della mia città, promossa nuovamente in Serie B, è stato citato da Dante nella Divina Commedìa! Correva l’anno 1984 e un gruppo di ragazzi decise di organizzare una serata musicale che precedesse la festa religiosa di N.S. della Salute patrona della nostra parrocchia che si celebra l’ultima domenica di luglio. Faccio una premessa: pur essendo un gruppo affiatato non c’erano preclusioni a persone di altre idee. A questo primo nucleo si aggiunsero alcuni adulti del quartiere tanto che all’inizio dell’estate era quasi tutto deciso.

La mattina fatidica di fine luglio la piazza era già sgombra dalle auto e incominciammo a posizionare le sedie arrivate dal salone parrocchiale. Con l’aiuto dei “papà“ del quartiere montammo “l’attrezzatura” che consisteva solamente in alcuni tavoli con sopra un po’ di bibite, una damigiana di vino, frittelle dolci, le angurie e tanti panini imbottiti! Nel pomeriggio si partì con una caccia al tesoro che fece spaziare i bambini e ragazzi, accorsi numerosi, per tutto il quartiere e anche chi non vinse ebbe il suo dolce… premio. Si inaugurò quel giorno un momento di festa per i più piccoli che ancora oggi caratterizza in modo giocoso le prime ore del sabato. Per quanto riguarda la musica la soluzione era stata quella di affidare l’intrattenimento a nostri amici “Riesi” che a loro volta portarono altri musicisti e a quel gruppo sonoro toccò la mansione di far ballare gli abitanti del nostro quartiere. La serata trascorse perfettamente e alla fine la soddisfazione si poteva vedere dal sorriso che avevamo sui nostri volti, visi stanchi ma contenti! Molti di noi si domandavano… e adesso? L’anno prossimo rifaremo la festa? Non era per nulla scontato che avremmo fatto il bis, dopotutto la nostra idea era di fare una festa nella piazza e non la “Festa in Piazza”! E invece puntuali nella primavera del 1985 eravamo nuovamente alla riunione di preparazione e c’erano ancora più amici che offrirono la loro disponibilità. Si decise che per finanziare la festa si introducesse una sottoscrizione a premi anche se visti con gli occhi di oggi i premi di allora farebbero sorridere per la loro semplicità.

Eppure la cifra scaturita dalla vendita dei biglietti assommata agli introiti ci servì per acquistare le prime attrezzature che servirono non solo per luglio ma anche per la castagnata, sempre ideata da noi e per la Festa della Famiglia di maggio. Per invogliare ancor più persone si aggiunsero altre specialità come i famosi “ripieni alla genovese” cioè zucchine cipolle e melanzane ripiene, preparate dalle mamme della parrocchia, e le mitiche patatine fritte. Si arrivò quindi al terzo anno e a quelli successivi sempre con lo spirito di fare una festa a servizio del quartiere e per la gente. Oltre ad aumentare le attrezzature con l’arrivo di friggitrici e nuovi banchi bar si affidò l’intrattenimento musicale a professionisti e si decise di fare il grande passo: passare da una sola giornata a due serate! Quindi per il venerdì bisognava aggiungere altre novità culinarie, la prima fu l’Asado una specialità importata dall’Argentina, anche se da noi è cotta in modo diverso, che consiste nell’arrostire a fuoco lento una pancia di vitello messa in verticale con solo l’aggiunta di erbe aromatiche e olio d’oliva.

Anno dopo anno siamo cresciuti arrivando ad un centinaio di volontari. Nel frattempo fecero capolino i testaieu, tipica specialità dell’entroterra Chiavarese, sottili dischi di farina e acqua cotti a legna e conditi coll’altrettanto famoso pesto alla genovese… quello vero! Nacque anche la pasta alla Riese e altre specialità di mare. Anche l’entità e il valore dei premi della sottoscrizione sono aumentati, negli anni sono stati una vacanza, un motorino, un tv ultima generazione e poi computer, cellulari… ma soprattutto siamo riusciti a far rimanere la nostra “Festa in Piazza” un appuntamento veramente “popolare” tanto da poter contare su singoli, famiglie e gruppi di affezionati che non aspettano altro che ascoltare la nostra musica, mangiare e bere in allegria e perché no anche parlare con gli amici, riportandoci alle vere motivazioni di questo momento e cioè quelle di far incontrare tramite una festa le persone e vivacizzare un quartiere ormai purtroppo poco vissuto.

Scrivo questo perché la vera forza della nostra festa sono stati sempre i “singoli“ prima ancora che la pianificazione o l’attrezzatura; certo per motivi organizzativi ci siamo dati un Direttivo regolarmente eletto, ma il Comitato della Festa in Piazza è composto da tutte quelle “persone” che negli anni hanno fatto crescere quell’idea nata nel lontano 1984. Certo non è facile, per chi come me ne è stato uno dei fondatori e l’unico ad aver partecipato a tutte le edizioni, sintetizzare in un articolo 35 anni di storia ma posso assicurarvi che anche ieri sera nell’ultima riunione prima della festa di fine mese l’atmosfera era quella solita e cioè amicizia e collaborazione. Il resto ce lo mettono gli ospiti, quindi anche voi, se parteciperete alla nostra Festa in Piazza! Vi aspetto pertanto a Chiavari nel quartiere di Ri Basso per passare due giorni in allegria, esattamente venerdì 26 e sabato 27 luglio.

ANTONINO DI BELLA

Foto: Antonino Di Bella

Gente Di Riviera ritorna mercoledì 6 agosto

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