Un Luogo Per Tutti

Una realtà, pensata per i bambini disabili e le loro famiglie, però fruibile da tutti… non l’ennesima ludoteca o centro diurno… un luogo per sostenere l’integrazione dei bambini disabili nel gruppo dei pari…
“Gli altri siamo noi” prosegue il suo viaggio tra le piccole associazioni e cooperative solidali che operano nella nostra penisola, questo mese – dalla “voce” dei volontari – vi presentiamo l’associazione Disincanto di Torino.
Qual è stata la “scintilla” che ha portato alla fondazione della vostra associazione e quali sono i suoi fini principali? 
Quando abbiamo deciso di fondare l’associazione Disincanto, volevamo creare una realtà, pensata per i bambini disabili e le loro famiglie, però fruibile da tutti i bambini. Molto spesso le realtà presenti sul territorio si focalizzano in una direzione o nell’altra, svolgendo comunque un ottimo lavoro. La nostra idea non era quella di creare l’ennesima ludoteca dedicata ai bambini del quartiere, o di mettere in piedi una specie di “centro diurno” specializzato per bambini con disabilità, anche perché non abbiamo tutte le competenze per farlo. 

Noi volevamo proporre un luogo, una consuetudine, dove le attività e le iniziative proposte, sono pensate e organizzate per promuovere e sostenere l’integrazione dei bambini disabili nel gruppo dei pari, senza alcuna finalità commerciale e di lucro, in cui si possa abbattere ogni tipo di barriera.
I laboratori sono pensati per proporre sia momenti di gioco che attività ludiche finalizzate all’apprendimento di autonomie e al potenziamento di alcune capacità dei bambini. Spesso i genitori e gli affidatari sono coinvolti nell’organizzazione e nello svolgimento di alcuni laboratori per facilitare la relazione e la comunicazione con i propri bambini.
Alcune iniziative sono pensate esclusivamente per familiari di bambini con disabilità, dove potersi ritagliare momenti di svago e di serenità a loro dedicati. Sappiamo quanto sia difficile per loro pensare a se stessi anche solo per un’oretta alla settimana, ma è molto importante dal punto di vista psicofisico. (Sara)

 
La rubrica “gli altri siamo noi” va alla ricerca delle piccole realtà sociali e solidali della penisola, essere “piccoli”  – e quindi con un raggio d’azione in un territorio circoscritto – comporta vantaggi o svantaggi? 
Abbiamo la grande fortuna di aver creato una forte capillarità sul territorio della circoscrizione, in modo da raggiungere una buona porzione di beneficiari e dialogare direttamente e costantemente con loro. Nell’ambito delle nostre proposte, questo ci dona il vantaggio di essere costantemente aggiornati sulle richieste derivanti dal territorio, potendo limare l’iniziativa anche grazie al feedback diretto del pubblico a cui ci rivolgiamo. La forza di una realtà come la nostra risiede proprio nel riconoscere lo svantaggio derivante dal raggio d’azione circoscritto per poterlo rendere un vantaggio per oggi ed una spinta per il domani. (Mattia)
Quale progetto e/o attività può essere definito il vostro “fiore all’occhiello” e quale sperate di tirar fuori un giorno dal cassetto?

Per rispondere a questa domanda è necessario tenere conto della crescita di un’organizzazione dalla sua nascita. Di sicuro l’azione che ci ha permesso di farci conoscere nel Territorio è l’attività prevista il sabato pomeriggio, che svolgiamo tutt’ora.
Ogni settimana è prevista un’attività diversa, solitamente manuale, che stimola la fantasia e le capacità cognitive/manuali del bambino. Una volta al mese è prevista un’attività di cucina (pasta, pizza, antipasti, dolci).
Con l’arrivo della bella stagione il sabato pomeriggio viene spostato presso gli spazi all’aperto dell’Associazione OASI, sempre all’interno della struttura di C.so Unione Sovietica 220/D, a Torino.
Successivamente abbiamo pensato a un’attività che potesse avere un riscontro concreto, tangibile. Un laboratorio pensato per i bambini con difficoltà comunicative, quindi più specifico.
La Comunicazione Aumentativa e Alternativa (C.A.A.) è un insieme di conoscenze tecniche, strategie e tecnologie atte a semplificare ed incrementare la comunicazione nei bambini che hanno difficoltà ad usare i più comuni canali comunicativi. Il laboratorio “Ti Parlo Con i Libri” è formato da un’equipe di lavoro costituita da una logopedista e due educatrici specializzate in C.A.A, e qualificate nella lettura di In Book. Il laboratorio consente ad adulto e bambino di stare bene insieme, nel tempo sospeso e un po’ magico della narrazione.
L’attività di punta di un’Associazione di Volontariato può cambiare. E questo cambiamento dipende sia dalla crescita dell’organizzazione, così come dalla risposta dei beneficiari.
Ultimamente alle nostre attività di punta si è aggiunta l’Estate Ragazzi. Registrato l’entusiasmo con cui è stata accolta l’iniziativa “R-Estate con Noi” intendiamo portarla avanti considerando due punti: la richiesta e il desiderio di continuare a frequentare la Ludoteca anche nel periodo estivo da parte dei nostri beneficiari e la difficoltà delle famiglie dei bambini con disabilità nel trovare iniziative sul territorio torinese disposte ad accogliere i loro figli nel periodo estivo.
In futuro ci piacerebbe molto collaborare con Associazioni che si occupano di soggiorni estivi per persone con disabilità in località marittime. Vorremmo organizzare una settimana di vacanze al mare, dove personale esperto ed attrezzature idonee possono assistere i nostri bambini in attività che noi diamo per scontate, ma che non per tutti lo sono, come ad esempio fare il bagno in un ambiente salutare e in completa sicurezza. (Gabriele)

In base alla vostra esperienza, la vita delle associazioni nel nostro paese è sostenuta oppure ci sono delle difficoltà che ne impediscono la crescita e in alcuni casi la sopravvivenza? 
Per quanto riguarda la regione Piemonte, della quale posso parlarne in maniera più specifica perché sono una volontaria per due associazioni differenti, posso dire che le opportunità ci sono e sono diverse.
Come associazione c’è la possibilità di partecipare ad alcuni bandi, ad esempio posso citare quello proposto dal Comune di Torino, o quello offerto dalla Fondazione CRT, dalla banca San Paolo o dalla chiesa Valdese. Se ne può prendere parte scrivendo e compilando i progetti in tutte le loro parti, per alcuni bandi le richieste sono molto specifiche e in alcuni casi le piccole associazioni hanno qualche difficoltà a reperire e trovare tutto il materiale richiesto, ma con grande impegno e collaborazione da parte di tutti i membri del gruppo si riesce ad ottenere un ottimo lavoro e a vincere alcuni dei progetti ai quali si partecipa, o perché no anche a tutti se si è particolarmente fortunati, così da poter pensare a nuove attività e iniziative da proporre.
E’ molto importante partecipare a più bandi possibili e ripresentarsi ogni anno, perché non è detto che una volta vinto un progetto l’anno successivo sia automatico passarlo nuovamente, e per far fronte a queste mancanze economiche, che non si possono mai prevedere, capita che l’associazione si trovi qualche anno in difficoltà a sostenere le spese per nuove iniziative alle quali aveva già precedentemente calcolato di poter provvedere. Quindi si le opportunità ci sono ma bisogna impegnarsi molto, sapersi reinventare e lavorare con estrema serietà sperando che tutto vada per il meglio. (Eleonora)

Bradipodiario è un progetto che fa della lentezza, della sobrietà, della solidarietà, dell’ironia i suoi punti di riferimento, quali sono i vostri? 

Da sempre e per sempre la nostra Associazione si basa su 5 precisi principi:
Sicuramente il gioco, in quanto ci occupiamo di una Ludoteca. Infatti, realizziamo momenti di aggregazione, ricreativi e artistici in un’ottica di integrazione ed inclusione inter-generazionale, inter-culturale ed “inter-abilità”.
L’approccio ludico è pertanto la base di ogni nostra iniziativa o attività, grazie al quale cerchiamo di contraddistinguerci sul territorio.
Quindi l’ integrazione: ci impegniamo quotidianamente per migliorare la qualità della vita delle famiglie con minori con disabilità o in situazioni di svantaggio sociale, senza alcun pregiudizio.
Da sempre, la gratuità. L’idea della non-specificità e della totale gratuità degli spazi rappresenta un filo conduttore di tutte le nostre proposte progettuali e della nostra filosofia, sin dal primo momento. Il coinvolgimento dei bambini con disabilità e le loro famiglie sarà quindi sempre a nostro carico.

La collaborazione: reputiamo fondamentale la collaborazione con le diverse realtà che si occupano di o coinvolgono le famiglie con minori. È proprio con queste realtà che prediligiamo il lavoro in rete per favorire lo scambio di informazioni, la diffusione di buone pratiche e l’ottimizzazione delle risorse. Infine, l’accessibilità: vogliamo assicurare ai bambini con disabilità e alle loro famiglie la disponibilità di uno spazio-gioco e incontro appositamente attrezzato ed allestito, totalmente accessibile e privo di barriere architettoniche, dove potersi sentire in armonia, perfettamente a proprio agio e protetti. Tutti noi del Direttivo, oltre ad essere colleghi di lavoro, siamo legati da un’ottima amicizia. Oltre a condividere gli stessi principi e ad impegnarci per renderli concreti, ci curiamo anche di trasmetterli al gruppo dei volontari. Questi, motore trainante dell’associazione, prestano il proprio tempo ed il proprio aiuto alla causa con incredibile dedizione e responsabilità. (Sara e Mattia)

Per terminare l’intervista… poneteci una domanda – vi risponderemo sul blog – e lasciamo uno “spazio bianco” per raccontarci quello che preferite…
Vorremmo provare a porvi un paio di domande:
Cosa fate nella vostra vita quotidiana per dare voce al bambino che c’è in voi?
Cosa direste ad un giovane per convincerlo a dedicare del tempo al volontariato?

Spazio bianco: Cogliamo l’occasione per provare a portare qualche messaggio positivo ai lettori. Consigliamo di dare ascolto alle proprie idee, dedicandosi a loro con impegno e dedizione al fine di realizzarle. Vorremmo promuovere l’associazionismo e la collaborazione, spesso bistrattati in favore di iniziative maggiormente remunerative. Dare una mano, aiutare il prossimo e farlo in compagnia di persone che condividono gli stessi ideali è un’ottima medicina per la propria anima. Dedicare il proprio tempo per aiutare gli altri è uno dei modi migliori per spendere il proprio tempo!  Vorremmo poi chiudere con una piccola citazione: “Quello che facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma l’oceano senza quella goccia sarebbe più piccolo.”

Grazie della possibilità, scusate se siamo stati un po’ prolissi. Buon lavoro e un grosso in bocca al lupo! Per contatti e informazioni: Associazione DisIncanto Corso Unione Sovietica, 220/D 10134 – Torino – Telefono: 011 19217326  Sito – Facebook

Pagina a cura di LAURA RISSONE
Foto: Disincanto
Gli Altri Siamo Noi ritorna venerdì 15 maggio

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