Un Falco Nel Cielo

Potevo iniziare l’anno con un oroscopo, per riprendere con ironia e serenità. Ma l’attualità ha preso il sopravvento…

di Gianfranco GonellaIl Mito Ostinato

Cari amici bradipolettori, buon anno.

Per questo nostro primo appuntamento del 2021 avevo intenzione di riproporvi un buon oroscopo come avevo avuto modo di fare anni fa ancora ai tempi del blog, un modo per iniziare l’anno con un pizzico di ironia e serenità. Ma l’attualità ha preso il sopravvento e, anche se quando leggerete questo mio la situazione si sarà, spero, normalizzata, la voglia di dire la mia c’è ancora.

L’anno è iniziato con un numero molto più basso di feriti per i botti; purtroppo un ragazzino ha perso la vita in un campo nomadi di Asti ferito da un proiettile d’arma da fuoco, e abbiamo assistito a scene deliranti come quella del consigliere foggiano che spara con una pistola dalla finestra di casa, incitato dal figlio. Una scena delirante come ho detto se pensiamo che la città è territorio quasi incontrastato della malavita locale.

Ma l’episodio più emblematico, dal mio punto di vista, è stato l’assistere all’assalto di un grande numero di delinquenti al palazzo del congresso americano il giorno in cui veniva ratificata la vittoria di Biden su Trump e, di conseguenza la sua nomina formale alla presidenza di quella che, a torto o a ragione, è definita la più grande democrazia mondiale. E questi facinorosi sono stati invitati alla lotta dal presidente uscente che, anche di fronte allo scempio che stava accadendo, li ha continuamente chiamati patrioti e i suoi figli, prima dell’assalto finale, li avevano spronati via social, con canti e balli sulle note di Gloria, la famosa canzone di Umberto Tozzi scelta come colonna sonora di diversi film.

La figura dello sciamano sarà, credo, quello che resterà più impressa nella memoria di questi quattro anni di presidenza Trump caratterizzati da una politica autoritaria mirante più a distruggere quanto fatto dai suoi predecessori più che a costruire una vera alternativa. Le scene di golpe recenti storicamente accaduti in America latina o in paesi africani, o il tentato golpe all’assemblea spagnola del 1981, per non parlare di quello che stava per succedere in casa nostra nel 1970, noto come il golpe Borghese, ci devono far riflettere su quanto molto si debba ancora fare per garantire la democrazia e la libertà che il sacrificio di molti ci hanno donato dopo una cruenta guerra mondiale. Così il mondo intero si è unito nuovamente per condannare quanto accaduto anche se, non sono mancate le voci fuori dal coro.

Alla figura dello sciamano come non accoppiare quella della consigliera di FdI che si traveste come lui e posta la foto sui social, o come la sua capo di partito che non condanna apertamente i fatti accaduti, ma invita a pensare che forse non tutto è sbagliato su quanto accaduto…”si vabbè, ma il PD? E i marò? E Bibbiano?”

E quello che prima delle elezioni americane girava con la mascherina con scritto “Io sto con Trump”? Adesso ha parole di condanna, ma voglio ricordare che è lo stesso che ai raduni del suo partito dove di sciamani se ne vedono a iosa, dopo le dichiarazioni e prese di posizione di Papa Francesco sulla condizione dei migranti, andava in giro con la maglietta su cui era scritto “Il mio Papa è Benedetto”, e le vendono ancora su Internet.

Così, mentre si dovrebbe gioire, per quanto possibile, all’arrivo di vari vaccini che ci permetteranno di uscire dalla pandemia, questa notizia ha preso il sopravvento. Senza dimenticare che un capo di un partitino che, pare, abbia un peso pari a meno del 3 percento in caso di elezioni, si permette di fare la voce grossa e minaccia di far cadere questo governo il giorno dopo che il Presidente della repubblica invita a costruire piuttosto che a distruggere e, credo, che il suo “golpe” riuscirà.

Intanto, se pur a rilento, con tutti i problemi del caso, si continua a vaccinare in Italia e nel resto del Mondo.  E qui mi vengono in mente la foto della lunga coda degli operatori sanitari a Napoli in attesa del vaccino e la stessa lunga coda a Collegno per entrare all’Ikea il primo giorno di colore arancione dopo le feste natalizie. Poi avremo da lamentarci se i picchi si alzeranno nuovamente e se saremo nuovamente costretti a limitazioni.

Come per la scuola che apre o non apre a seconda delle Regioni, e qui diamo colpa ai trasporti, insufficienti per carità, ma siete mai passati vicino ad una scuola secondaria durante gli orari di ingresso o di uscita?  Avete mai visto di quanti ragazzi usano correttamente la mascherina e di quanti invece la considerano un accessorio da eliminare una volta fuori dalle quattro mura scolastiche?

Del resto se gli esempi li diamo noi adulti, vedi quanto sopra scritto (Ikea) come speriamo di venirne fuori in tempi brevi. Chiudo qui, aspetto con fiducia il momento in cui mi potrò vaccinare, non mi considero una cavia, ma ho grande rispetto per la ricerca e per la medicina. Non vedo l’ora di essere vaccinato perché ho voglia di sentirmi protetto e quindi di poter stringere una mano o di abbracciare un amico o di poter nuovamente iniziare a viaggiare, anche indossando la mascherina, senza paura di ammalarmi piuttosto che ammalare.

Per questa volta la chiudo qui, il brano scelto è degli Osage Tribe, gruppo siciliano ed è stato scritto da Franco Battiato nel 1972 che a quei tempi ha militato nel gruppo. I miei amici scout sicuramente apprezzeranno.

⇒ Foto: staticfanpage.akamaized.net ≈ Prossimo Appuntamento: Martedì 9 febbraio

3 Comments

  1. Andrea Reply

    Però sappiamo dove ci potremo abbracciare. Alla birrovia di Cuneo che diventerà Cafe’ Covid Free, solo per vaccinati. Per il resto concordo pienamente. E aggiungerei che il tentato golpe Borghese è stato archiviato troppo in fretta. Ogni tanto conviene rispolverarlo per ricordare la storia italiana.

  2. Claudio Savergnini Reply

    O tempora o mores! Gianfranco…. a dire il vero questa esclamazione potrebbe aprire tranquillamente il commento ad ogni tuo articolo, non c’è un motivo particolare per cui oggi io l’abbia usata, ma dopo aver visto la foto dello “sciamano” corredare la tua pagina odierna mi è venuto spontaneo pensare: “che tempi, che costumi” (di carnevale?)…. e voglio aggiungere che non è tanto per i fatti gravi d’America ma per certi fatterelli (grevi) italiani. Tu non ne fai menzione (ovviamente non puoi farci ogni mese una rassegna stampa completa) ma io sono rimasto colpito dalla scelta musicale di un’assessora che milita nello stesso partito di quella vestita da sciamana che tu hai citato. Orbene, la signora Elena Donazzan, esortata da un conduttore radiofonico a manifestare la sua preferenza tra “Bella Ciao” e “Faccetta Nera” non ha esitato a indicare la seconda e addirittura a intonarne anche un pezzetto “Facceta neeraa, bell’abissinaaa, aspetta e spera che già l’ora s’avvicinaa…” interrompendo però l’esibizione canora su “s’avvicina” confessando candidamente: “e poi non la ricordo…” Io credo che abbia mentito spudoratamente dicendo di non ricordarla; penso piuttosto che non l’abbia mai ascoltata per intero e che non si sia mai presa la briga di andarne a leggere il testo, perchè avrebbe scoperto allora che, verso la fine, il testo dice “Faccetta nera, piccola abissina / Te porteremo a Roma, liberata, / Dar sole nostro tu sarai baciata / Faccetta nera, sarai romana e pe’ bandiera tu c’avrai quella italiana…” Cioè le Camicie Nere di allora le “belle morettine” volevano portarle addirittura a Roma (mica a Pozzallo o a Lampedusa) e farne delle italiane (magari non liberissime, visto che la canzone dice anche “schiave d’amore” ma non sottilizziamo troppo) il punto è che il contenuto di questa canzone è abbastanza lontano da quelli che sembrano essere i programmi della capo della Donazzan, la Meloni, che vorrebbe i blocchi navali e istituire gli hot spot sulla costa africana. Quello che oltretutto fa sorridere è che la Donazzan è assessore nientemeno che all’Istruzione e…. non ha nemmeno contezza di quel che sostiene di preferire! Per non farci mancare nulla, aggiungiamo che nella stessa occasione è riuscita a ricordare agli ascoltatori che il Duce ha fatto anche tante cose buone… Evidentemente per fare l’assessore non è poi necessaria tutta ‘sta cultura no? Dài, persino io, dal basso della mia ignoranza, sono in grado di dimostrare certe ovvietà; state a sentire: torniamo per un attimo in America. Il Presidente, che aveva invitato degli amici a cena, pretese e ottenne di servire loro un piatto preparato con le proprie mani. Per non passare però troppo tempo in cucina optò per le uova sode; portò le uova a bollore e trascorsi alcuni minuti spense il gas e fece servire in tavola; il comandante del più importante esercito del mondo, (più avvezzo alle grandi manovre che a gestire una brigata di cucina) spense (o fece spegnere, di preciso non si sa) il gas troppo presto, col risultato che i suoi ospiti dovettero sorbirsi delle uova “a la coque”, anzichè sode (trovandole comunque gustose). Anche Trump, quindi, se pur involontariamente, qualcosa di buono è riuscito a farlo…. c.v.d.
    Poco fa ho detto che per fare l’assessore non è poi necessaria tanta cultura; vorrei chiudere aggiungendo anche che, per fare il politico, non è necessario nemmeno un briciolo di coerenza… me lo hai fatto ricordare tu Gianfranco quando hai parlato del capo di quel partitino da tre per cento scarso. Lo avevo sentito, prima del referendum costituzionale del 2016, dire alla radio: “se vince il NO cambio mestiere!” “se perdo me ne vado” e, se non ricordo male, anche la Boschi si espresse con le stesse parole di Renzi eppure…
    Se perdo me ne vado, han detto: questa frase mi ha ricordato il titolo di una canzone fine anni ’60 che come contenuto non c’entra molto con quanto detto fin qui ma che voglio andare a riascoltare ora, per ricordarmi di allora, di un tempo in cui provavo struggimento alle parole di Patty Pravo e vivevo già le sofferenze d’amore, mediate da una canzone, quando non avevo ancor nemmeno baciato una ragazza… “Se perdo te”, cantava Patty, mentre io guardavo ad un futuro che immaginavo radioso e nel quale, per la bisogna, agli sciamani ci avrebbe pensato Tex Willer!

  3. Gian Reply

    Come sempre ringrazio per i vostri interventi.
    Pare che nel frattempo qualcuno si sia già dato da fare per abbracciarsi e non metaforicamente nonostante i divieti, vedi i ristoranti aperti e gli avventori partecipanti.
    Poi saranno i primi a lamentarsi di nuove restrizioni, sempre che non si ammalino, cosa che non gli auguro, ma….
    Intanto il fenomeno toscano ha attuato la sua minaccia e ha tolto la fiducia al Governo: in questo momento non ne vedevamo l’ora.
    Lo scenario ora è quello di avere un governo monco, senza maggioranza, sia da una parte che dall’altra, per via dei numeri di questo parlamento.
    Un governo che in pratica dovrà arrampicarsi sui vetri per poter attuare quei provvedimenti in materia di salute ed economia in questo momento assolutamente necessari.
    Primo fra tutti lo sforamento di bilancio, provvedimento che permette i ristori che rischiano di non poter essere erogati, per pochi che siano.
    Oppure l’approvazione dei progetti da presentare all’Europa per poter ottenere i fondi promessi.
    E, solo per ricordarlo a chi non lo sa, questo governo ha ottenuto finanziamenti promessi per oltre 200 miliardi mentre alla Germania ne arriveranno circa 90.
    La mia cultura politica, lo sapete, non simpatizza molto con tutta la compagine di governo, ma la mia razionalità non mi impedisce di ammettere che in questo momento per tutti noi, sia stato fatto quanto di meglio possibile, commettendo errori non lo metto in dubbio, ma comunque agendo.
    E mi viene anche da pensare che se al loro posto ci fosse stata l’altra componente parlamentare, con la loro cultura politica chissà dove saremmo, magari come a San Germano Vercellese dove abbiamo scoperto che Robin Hood esiste, ma al contrario dell’originale rubava ai poveri per dare ai ricchi, e gli anni del ventennio berlusconiano altro non sono stati che questo.
    Tremo al pensiero in questo momento di nuove elezioni che, per i numeri porteranno quest’ultima compagine alla maggioranza anche parlamentare e allora sarà davvero la fine anche perchè sarà proprio quella compagine che potrà eleggere il nuovo Presidente della Repubblica, figura che indipendentemente da tutto in questi anni è sempre stata sopra le parti ed ha saputo dare indicazioni per il bene dello Stato e non solo dei soliti noti.
    Ora si andrà alla conta, ma i miei timori sono tanti e comincio, purtroppo a vedere che anche il mio bicchiere si sta svuotando anzichè riempirsi o almeno a restare mezzo pieno.

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