Tempio Aperto
Cinico E Neutro

di Gian Michele Spartano pixabay.com


Solidarietà e-venti d’interventismo


Quanto di recente apparso su Bradipodiario, stimola il desiderio di rivolgersi a tutti i democratici che seguendo la magica pifferata massmediatica e di maniera, non si avvedono di quei “dettagli” che dovrebbero suscitare quantomeno un micro-dubbio su una visione ormai anacronistica del bene e del male in formazione manichea.
Qui non si tratta di “giustificare” un intervento bellico di chichessìa, ma armati, si spera.., solo di memoria storica, si leggano gli avvenimenti incontrovertibili per quelli che sono e si agisca in conseguenza, con spirito libero ed in autonomia, nel caso in cui si vogliano perseguire in concreto obiettivi di pace e non interventismo.
Ed allora:
1) Un soggetto dotato di un potenziale bellico strabordante oltreché nucleare, occupa il territorio di un altro soggetto e ne fa strame per motivazioni – plausibili o meno qui non trattiamo – interne ai due contendenti. Sí, sotto un’ottica di pace e di neutralità, le cause attengono ad un contenzioso fra due Stati che, evidentemente, non ha potuto o voluto trovare altrimenti soluzione;
2) Uscire da tale preciso perimetro interpretativo del conflitto russo-ucraino, come stanno facendo gli intrepidi ed eroici democratici, non potrà che alimentare prospettive ben più funeste a chi, ovviamente, non ci lucra nulla da esso ma potrà subire perdite sia economiche sia d’altro genere che non oso immaginare;
3) I maggiorenti al governo ucraino spingono del tutto in maniera esasperata e soprattutto strumentale su questo allargamento del conflitto,  in nome di un presunto ideale universale libertario e democratico che, solo ad una mente priva di sensi non può sembrare pura retorica del pari omicida ed intimamente legata alla sedia su cui un popolo strozzato da povertà di ogni sorta ha ritenuto di porre. Questi soggetti sarebbero credibili a condizione di vederli twittare compulsivi da sotto quegli stessi luoghi bombardati.
4) L’Italia, storicamente e tradizionalmente, ha in talune circostanze assunto in politica estera posizioni a volte di “prudenza” rispetto alle direttive atlantiche. Perché? Eh.., una volta in Italia esistevano figure politiche degne di questa denominazione. Esempi? Se vogliamo lo stesso Andreotti, che non ha mai celato una certa equidistanza nella disputa israelo (+ USA) -palestinese; lo stesso Craxi, vedi questione sulla base militare di Sigonella. Grazie a queste ed altre posizioni e ad una rete di relazioni economiche e diplomatiche di qua ed al di là degli oceani, il Belpaese ha sempre beneficiato di una certa “zona franca” de facto. Tutto ciò che di atroce nel tempo si è subìto in tema di terrorismo e delinquenza organizzata, è giunto per mano interna (magari su matrice dei soliti ignoti…).
5) Ed oggi? Oggi, come nel Kosovo, come in ogni teatro di democratica morte da esportazione, – come si può mai pensare di “non essercelo mai aspettato? – siamo pronti a tutto: i messaggi pervenuti da Washington e Bruxelles sono forti e chiari. Teniamoci pronti. E SuperMario con la sua Corte dei Migliori mette nel cassetto ogni convenienza ed esegue, a colpi di decreti legge istitutive di nuovo stato di emergenza, ed autorizzativi della scesa in campo di personale ed armamenti pro NATO. Di seguito il Capo di stato maggiore dell’esercito emana la circolare del 09.03.2022: mobilitazione delle nostre forze militari “ready to move”, in permanente addestramento orientato al “warfighting”. Qui citiamo i  due immancabili inglesismi, ma tutto il testo è un inquietante sfoderar di sciabole, come se ci attendesse una men che prossima carica di eroiche gesta in battaglia.
Signori democratici, intrepidi paladini  della libertà dei popoli e della democrazia da esportazione sottovuoto spinto, è dal più profondo cinismo che si chiede, a partire da queste pagine, di aprire gli occhi, sfilarsi dalla palude della guerra di propaganda e da un vortice che evoca le tremende vigilie dei conflitti mondiali. Oggi seguiamo compassionevoli le sequenze di morte e distruzione che, se bestialmente provocate da una parte, non meno grave e disastroso è l’oltranzismo omicida del capetto di turno su un popolo senza scampo.
Non operiamo ciechi per seguirli.


Tempio Aperto ritorna lunedì 18 aprile

 

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