Tamburi silenti

Estate, mare, centro storico, turisti, mercato settimanale… queste alcune parole chiave della piccola storia quotidiana che state per leggere, naturalmente frutto della mia fantasia, in quanto nel nostro bel paese che vive in parte di turismo, un fatto così non può accadere. Comunque, andiamo con ordine… il contesto mi sembra chiaro, i protagonisti sono nove allegri ragazzi spagnoli, esattamente dalla Catalogna, dalla città di Girona.

Con i loro costumi verde-nero “invadono” una via del centro storico, con tamburi e percussioni, in pochi istanti decine di persone si fermano e ballano al ritmo della musica proposta dai ragazzi iberici, i due cappelli messi ai loro piedi si riempiono in poco tempo di monetine e non solo…

Ecco però giungere sul luogo del delitto due solerti vigilesse o come si chiamano oggi poliziotte locali, che interrompono l’esibizione dicendo che senza autorizzazione non si suona, gli astanti protestano con veemenza al grido “vergogna” “andate via” “città turistica?”, le tutrici dell’ordine si allontanano, forse per leggere attentamente il regolamento comunale alla voce “spettacoli di strada”.

Mentre i ragazzi propongono un secondo brano, ecco ritornare sul luogo del delitto le due solerti vigilesse, che interrompono definitivamente l’esibizione, la protesta aumenta, si chiede almeno di far suonare ai ragazzi – che sono tra lo stupito e il rassegnato – ancora un pezzo, nulla da fare, l’esibizione senza permesso si deve fermare, una delle ragazze deve seguire le donne in divisa per spiegazioni, per fortuna nessuna multa. Ma la loro esibizione si ferma qui, in pochi istanti alcune pagine Facebook locali si riempiono di video e di messaggi di protesta, un giornalista locale scrive così:

Ad interrompere la normalità del mattino un gruppo di ragazzi catalani di Girona che improvvisamente suonano in strada. Due canzoni e poi lo stop imposto dai vigili… a voi i commenti… Dispiaciuto, ringrazio comunque questi ragazzi festosi per aver interrotto anche solo per pochi minuti la nostra consueta agonia in codesta città. Spero di cuore che questi ragazzi non vengano multati…

Anche il Sindaco nelle ore successive ha dovuto replicare alle polemiche…

Come detto nessuna multa, tanta solidarietà, concerti “riparatori” in alcuni locali della città. Nel giro di poche ore i ragazzi sono passati dalle pagine di un noto giornale nazionale per la loro bravura, in merito ad un concerto “a cappello” tenuto in una grande piazza di una grande città, allo stop delle vigilesse. Sinceramente non ho compreso tanto zelo, anche perché a pochi passi si esibivano altri due artisti, forse la differenza sta nel fatto che i primi erano su un marciapiede – luogo privato – e i “nostri” su strada – luogo pubblico – ma sinceramente mi sembra una sottigliezza, forse i ragazzi erano troppo “appariscenti e rumorosi” per far finta di nulla! Come detto all’inizio tutto ciò è frutto della mia fantasia, le foto sono un abile fotomontaggio con Photoshop, il nostro è un paese turistico, dove riusciamo a mettere anche il Vesuvio sotto la neve, quindi figuriamoci se fermiamo l’esibizione di nove ragazzi di Girona… Se per caso credete a questa storia visitate la pagina Facebook Percuart… altrimenti appuntamento con un’altra piccola storia.

 

Pubblicato sul blog il 19 settembre 2016

Foto: Gabriele Rissone – www.facebook.com/Percuart/

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