Siamo Cascati, Cari Qualunquisti

Si manterrà una classe politica inetta col taglio alla democrazia. Questo il risultato del Sì.

⇒ di Gian Michele SpartanoTempio Aperto

L’unica speranza che alberga nel mio animo è che prima o poi qualcuno cui dedico questi pensieri si ricreda. Anche se troppo tardi.
Trascinati dal tornado mediatico, voglio rappresentarvi quel che otterrete in Parlamento.
Mi verrebbe in mente un quadro da “bivacco di manipoli”, ma sarò un poco più circostanziato.
Pensavate davvero che proprio quei politici che volete far fuori avrebbero avallato un sistema per autoelidersi? Resteranno tutti! Oltre alla capacità critica, s’è andata perdendo anche quell’arguzia che ci ha salvati da sicure catastrofi nel passato.
Pensavate di aver debellato partiti ed evaporato ogni “ismo”, ogni idea fosse una, di prospettiva di sistema. Ci siete riusciti, ma vi presento qui l’unico che sopravvive più in forma che mai e non solo, ha riccamente figliato come una coniglia in calore.
Non so se usare il termine di “pensiero unico” o quello più soft e onnicomprensivo di qualunquismo. Il secondo alla fin fine mi prevale, perché è frutto di nessun pensiero. Difatti non pensate più, delegate, recriminate e basta, ahimè!
Il Parlamento prossimo venturo evoca in me i motivi di un’ironica e oscura opera di Picasso (vedi foto), dal titolo il Manager Americano, del 1917, un modello per costume di Parade, balletto per l’Opera di Parigi: un collage grigio e nero di personaggi e grattacieli di una megalopoli: in tale simbolica composizione si sviluppano tutti gli “ismi” da voi egregiamente salvaguardati.

Partendoda sinistra (si fa per dire). 

Il RADICALQUALUNQUISMO: I suoi seguaci forgiano e coltivano, come gli altri stravaccati sui salotti e sulle terrazze per lo più romane, concetti astrusi dal sapore sinistrorso; de che? Qualcuno ne è addirittura ascoltato anchorman sui talkshow TV. Buonisti, liberal, Benpensantiliberoparlanti, verdastri, vegani e marxiani (mix di marxisti e marziani). Se ritrovano e se consolano, così.

I QUALUNQUISTIQUALUNQUE (MODERATI): Bravi ragazzi loro! la maggioranzarelativasilenziosaeimialzoalle8vadoalavoraretoroacasasabatovolntarioedomenicainchiesafarcitiasocialetv. Se hanno qualche barlume di vitalità si spostano a dritta e/o a manca, per tornare a cuccia e poi si girano dall’altra. Tutto qui.

IL NEOPOPULISMO. Eredi del Grillo parlante, sciocchi di presunzioni da rivoluzionari, basta per loro un clic al PC. Sia pur sulla via del tramonto, cantano vittoria per il referendum. Se non li fermiamo, sfasciano lo Stato insieme a coloro che seguono e si moltiplicano;

I TARDONAZIONALISTI. Hanno sgovernato coi precedenti e per evitare il default istituzionale Mattarella ci mise una pezza. Alcuni sognano di notte il Ku klux Klan, brucerebbero tutti i mori causa dei nostri mali, altri hanno capito e so’ diventati più ladri dei mazzettari di Mani Pulite, altri si ergono a salvatori neorisorgimentali. Una bella accozzaglia, ben coordinata da uno Zuccadilegno lievemente in calo; I SOVRASOVRANISTI. In crescita, basta ammirare look e parlantina di BoccadiRose e… cresce…! So’ tutti fratelli, ma qualche frangia fa il filosofo ad Ostia in Casa Pound e ie prudono le mani. Sono quelli che semmai servisse,… sono sempre… Presenti!

Grazie qualunquisti del SI, ma per favore la prossima volta meglio al mare che andare a votare!

⇒ Foto: balletalert.invisionzone.com ≈ Prossimo Appuntamento: mercoledì 14 ottobre

5 Comments

  1. Stefano Reply

    Ho votato No, è non sono pentito, anzi! Sono sicuro che con questo risultato si è dato un taglio alla democrazia e non hai privilegi – troppi – come ben spiegato da Milena Gabanelli al TG La 7. Detto questo non mi ritrovo d’accordo con il termine “qualunquisti” dato dall’estensore di questo articolo, sono convinto che molti Si sono in buona fede e al limite si può dire poco informati, e non solo per colpa loro. Quello che mi preoccupa è che un partito che si dice di sinistra, abbia ceduto per mantenere il potere ad una forza che si basa sui click. Ultime due considerazioni: solo il 50 per cento degli italiani si è espresso, cosa ne pensa il resto? Invitare a chi non la pensa come noi di andare al mare è anche questo un taglio alla democrazia. Ringrazio per lo spazio, che mi auguro apra un dibattito sul senso vero del termine democrazia.

  2. Gian Michele Spartano Reply

    Buongiorno Stefano, hai scritto in principio di aver votato NO, ma mi sembra che il contenuto del tuo commento volgesse per IL SI.
    Confermo punto per punto, le motivazioni per il NO le ho espresse nel mio precedente “per qualche € in meno, NO”. Aver mandato al mare quelli del SI lo spiego qui e, scusa se sembro irriducibile, sommati a quel 50% di astenuti (astenersi in un referendum è essa stessa un’espressione di scelta.. , un po’ lunga qui da spiegare), il NO, che ritengo l’opzione per mantenere integra la democrazia rappresentativa contro l’incedere neopopulista/qualunquista, avrebbe avuto maggiori chances.
    Ben venga un dibattito su questi temi, non chiediamo altro dal Bradipodiario.
    Grazie, ciao.
    Gian Michele

  3. Gian Reply

    Confesso che avevo voglia di risponderti a getto, subito dopo aver letto il tuo articolo. ma ho preferito aspettare per vedere se qualcuno ti scriveva per commentare in bene o in male quanto avevi scritto.
    Lo faccio adesso, a mente fredda e lucida, sperando di non urtare la tua suscettibilità.
    Io sono uno di quelli che ha votato Si, e del mio impegno nel sociale o delle mie idee politiche penso che non si possa dubitare, basta leggere i miei articoli.
    Il perchè abbia votato Si è frutto di un’attenta analisi e non dalla voglia di mandare a casa una buona fetta di personaggi che con la politica, quella vera, hanno ben poco a che fare, ma piuttosto quella di impedire che, fin dalla prossima legislatura, siano sempre meno i nomi di facciata, che poi diserteranno le aule parlametari, e che i partiti, tutti, sappiano scegliere figure affidabili.
    Non personaggi che si offriranno, strada facendo, al miglior offerente, facendo il salto della quaglia, o che fonderanno nuovi partiti per spartirsi ulteriormente la torta, dimenticando, si fa per dire, che sono stati eletti in liste blindate, in seno ad un partito per il quale, io elettore, ho dato la preferenza e che tu, abbandonando, tradisci, ma soprattutto tradisci tutti quelli che, in un modo o nell’altro, hanno contribuito ad eleggerti.
    Paradossalmente la vittoria del Si potrebbe essere sfruttata bene dal fronte del No, obbligando tutti i partiti insieme a fare una buona legge elettorale, a far si che si possa arrivare alle preferenze, a dare davvero la possibilità all’elettore di scegliere, come si fa ad esempio nelle elezioni comunali.
    La discussione potrebbe essere lunga e interessante, ma non è questa la sede e , magari si sarebbe dovuta fare prima.
    Quello che invece non sopporto del tuo articolo è l’insulto che traspare nei confronti di chi non la pensa come te.
    Come non lo sono io, anche tu non sei il detentore del Verbo e questo dovrebbe essere. esserci, ben chiaro.
    Come vedi lo spazio su bradipodiario è aperto a tutto e a tutti, senza censure preventive.
    Sta a noi redattori prenderci le responsabilità di quanto scriviamo e se lo facciamo in termini almeno educati è meglio.
    Cordialmente, Gian.

  4. Gian Michele Spartano Reply

    Gentile “Gian”,
    intanto ti ringrazio per il tuo lungo e vivace commento. Un mio, e spero nostro obiettivo di poter aprire un dibattito in questa rubrica (che ho tanto richiesto in interventi precedenti a costo di volerla chiudere), si realizza, forse. Questo a riprova del fatto che qui nessuno è portatore di alcun Verbo politico. Tutti possono e debbono sentirsi invitati a dire la propria. E se ti ripeto che la scelta del SI per ME resta una scelta qualunquista, non capisco dove sia l’insulto: il qualunquista ha una sua epopea, è vincente nella nostra società, addirittura una sua rispettabilissima corrente ideale confluita nella fondazione di un partito, nel 1946. Lo confermo ed anche chi non si ritiene qualunquista come te, per ME ci è “cascato” in quella rete. Sentirsi solo insultati (e per questo reagire) premesso che mi spiace tu la prenda così, non serve! Ci serve discuterne argomentando, dibatterne e non dirsi, un po’ trincerandosi, insultati. Il messaggio mainstream, preferisci populista? ci ha nascosto le effettive conseguenze di quella opzione. Ho tentato di esporle nel mio precedente articolo (che lì non ha trovato un contraltare, ahimè! ).
    Se e quando vuoi ci torniamo.
    Un caro saluto
    Gian Michele

  5. Stefano Reply

    Ribadisco il mio No al referendum, anzi mi auguro che tutto non finisca qui, non sono un esperto, ma auspico la possibilità di indire un referendum abrogativo di questa legge antidemocratica.

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