Pane E Vino… E Libri

Una città di circa ventisettemila abitanti, Chiavari, sette librerie, una situazione felice o quantomeno di galleggiamento… tre di esse sono indipendenti… una di queste Pane E Vino di Valentino Castelli…

Ben ritrovati sulla rubrica dedicata a noi che siamo Gente di Riviera. Questo mese non vi annoierò con il dramma del coronavirus anche se non bisogna mai abbassare la guardia. Allo stesso modo mi autocensurerò sulla situazione delle autostrade e della viabilità. Dico solo che non si può all’infinito dire no a tutto: gronde e bretelle autostradali, tunnel, strade alternative ecc. ecc.

Eccomi invece a parlare di Cultura quella con la C maiuscola. La mia città, Chiavari, che conta poco più di ventisettemila abitanti, in proporzione alla popolazione ha per fortuna tante librerie. Se ne contano infatti ben sette oltre ad un negozio che vende fumetti e gadget e in tempi come questi dove soprattutto i giovani perdono, a volte, tempo nel tenere lo sguardo su monitor e smartphone direi che per il cartaceo è una situazione felice o perlomeno si galleggia! Chiaramente le difficoltà esistono vista la concorrenza dei siti internet e la vendita di libri addirittura al supermercato. A Chiavari su sette librerie quattro fanno capo a editori nazionali, anche se una è di orientamento religioso e un’altra legata storicamente al settore dell’usato. Ne rimangono ben tre che io considero indipendenti. Vi parlerò pertanto di una di queste anche se l’invito, se passaste dalla mia città, è di visitarle tutte. Valentino Castelli è il proprietario della Libreria Pane e Vino sita nel centro storico e precisamente in via Rivarola che è poi la parallela di via Martiri della Liberazione, il cosiddetto Caruggio Dritto nonchè “salotto della città”. Fin da giovane io ho sempre pensato che le librerie non debbano essere solo un esercizio commerciale ma anche un “esercizio culturale”.

E senza far torto alle altre devo dire che nella libreria di Valentino, dove sono presenti libri di particolari tematiche a volte quasi introvabili, si respira un’aria diversa. Non è solo la cortesia che gli è riconosciuta da tanti clienti, alcuni dei quali diventati anche amici, ma si trova la possibilità di parlare, verbo molto difficile perché spesso usato a sproposito. S’incontrano persone di diversi ceti sociali e orientamenti politici ma anche la casalinga che viene ad acquistare un libro visto in Tv o la nonna che chiede consiglio per un regalo alla nipote. Anche una semplice informazione è data con gentilezza. Si può assistere ad un dibattito improvvisato su tematiche diverse e pur rimanendo della stessa opinione capire che la diversità di vedute può essere sempre positiva. E poi ci sono io che vado a salutare Valentino e a volte compro qualcosa, dico a volte, e per questo motivo e anche per farlo ridere gli racconto un aneddoto che riguardava nientemeno Jean-Paul Sartre. Chiarisco subito, non mi voglio paragonare per nulla all’intellettuale francese, ma semplicemente richiamare alla diceria che il peggior cliente del Café de la Paix fosse proprio Sartre che si sedeva con un caffè ad uno dei tavolini dello storico locale di Parigi occupandolo per ore mentre il proprietario per nulla intimorito dalla presenza del filosofo digrignava i denti pensando a quanti soldi avrebbe potuto guadagnare se nello stesso lasso di tempo invece si fossero seduti allo stesso tavolino molti altri clienti!

Leggenda metropolitana a parte lo ammetto sono un cattivo cliente, anche se consiglio sempre la libreria Pane e Vino e forse con questo articolo spero di essere riuscito perlomeno ad andare in pari con Valentino. Ma non solo a Chiavari ma in tutto il Tigullio troviamo librai gentili con i clienti e forse questo può far decidere di acquistare in negozio anziché in rete dopotutto la responsabilità passa anche dalle piccole scelte quotidiane… e dal nostro portafoglio. Quindi concludo invitando chi legge a comprare dalle librerie meglio se sono indipendenti perché una vetrina illuminata, un negozio aperto sono il miglior biglietto da visita per un quartiere, per una città… insomma per una comunità di persone. Come sempre grazie per aver letto di noi Gente Di Rivera, alla prossima.

ANTONINO DI BELLA

Foto: Valentino Castelli

Gente Di Riviera ritorna lunedì 3 agosto

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