Oggetti Samarriti

di Giuseppe Rissone  Umberto Scopa

La necessità di trovarsi un hobby, diverso, originale, remunerativo…
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Candido è il protagonista di bizzarre avventure dal lunedì al venerdì, amici nessuno, solo qualche conoscente che approfitta della sua ingenuità e indifferenza per il profitto. Abita in periferia, così periferia da non avere nemmeno un nome, indicata come il posto. Nessuna rabbia o delusione, solo malinconia e ironia. La domenica è solo sua, attesa, sospirata, antidoto a tutti i mali, colma di speranze, foriera di libertà.
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E’ sempre necessario fare attenzione quando ci si dedica ad un hobby lontano dalla propria professione, si narra che un famoso attore modellava creta e cera, aiutandosi con un cucchiaio e uno spazzolino da denti. Finita la scultura, la buttava nella pattumiera. Di tutte le sue opere, circa seicento, se ne sono salvate cinque; tre sono esposte i famosi musei e due sono finite in una collezione privata. Queste ultime sono le due sculture che una domestica a ore, tolse dalla pattumiera e si portò a casa. Le rivendette, dopo la morte dell’attore, per una cifra pari agli attuali cinquantamila euro.
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Devo trovare un modo per riempire le mie giornate, devo trovarmi un hobby. Ho pensato di collezionare francobolli, ma ho dovuto rinunciare subito, troppo costoso. Ho pensato di dedicarmi al giardinaggio, ma ho dovuto rinunciare subito, troppo faticoso. Ho pensato di praticare il bricolage, ma ho dovuto rinunciare subito, troppo creativo. 
Quale passatempo potrebbe essere più adatto alla mia persona: contare le persone che passano sotto il mio balcone, catalogarle per età, sesso, altezza, provenienza… scartato… quando fa freddo, quando fa troppo caldo, quando piove, quando nevica, quando tira vento cosa faccio? Non posso rischiare di avere troppe giornate dove non posso esercitare il mio hobby. 
Finalmente un’illuminazione, raccoglierò oggetti smarriti, circoscrivendo la ricerca nel mio quartiere e impegnandomi solo quando le condizioni meteo mi sono gradite, e poi questa attività necessita anche del tempo in casa.
Ho iniziato da una settimana a perlustrare le strade e le piazze del mio quartiere, ho portato a casa: 7 accendini funzionanti, 3 guanti – 2 sinistri, 1 destro – due sciarpe, un cappellino di lana da donna, 5 scarpe tutte lato destro e tutte da ginnastica, tranne una antinfortunistica, due libri – una copia de Il mago di Oz e una di Come perdere 10 kg in 10 giorni, 3 presine da forno, 4 strofinacci.
Tra le cose ritrovate anche la bellezza di 2 euro e 23 centesimi, due gratta e vinci da 5 euro. 
Nel calcolo degli oggetti smarriti e non recuperati devo annoverare 73 biglietti dell’autobus, 27 escrementi vari, 29 bottigliette d’acqua vuote, e altri oggetti, come se i miei conquartierini non conoscessero l’uso di quei bidoncini di metallo verde appesi ai pali della luce, vengono usati per attaccarci adesivi di varia natura e non per il motivo per cui sono nati…
Attraverso manifesti da me manufatti, ho informato gli abitanti del quartiere come possono riappropriarsi dei propri oggetti smarriti – specifico che non mi occupo di animali – dietro piccola ricompensa, e che terrò con me gli oggetti ritrovati per un massimo di 10 giorni, alla scadenza porto tutto al mio amico Adan che mi riconoscerà il 10% del venduto.
Ho riattivato un vecchio cellulare e ad oggi ho ricevuto quattro telefonate, ho consegnato una scarpa da ginnastica, due accendini, e una sciarpa, incassando 20 euro di mancia…
Calcolando che ho impegnato circa due ore al giorno per cinque giorni, incassando 32 euro e 23 centesimi, posso dire che il mio hobby frutta oltre 3 euro all’ora, senza calcolare la percentuale che mi riconoscerà Adan.
Alcuni giorni fa ho ricevuto una telefonata, dall’atro capo del cellulare una voce maschile con forte accento romanesco mi domandava se per caso tra gli oggetti da me rinvenuti ci fosse un libro dal titolo Come perdere 10kg in 10 giorni, alla mia risposta affermativa ha esclamato: ho seguito alla lettera le indicazioni del libro su come perdere peso, ma lui continua a trovarmi, quindi faccia una cosa per me, bruci il libro, vuoi vedere che così facendo brucerò qualche caloria…
Anch’io ho smarrito un oggetto, esattamente un capellino di lana blu, che copriva la mia testa dal 1996, ho pianto quando mi sono accorto di averlo perso, forse su un treno, forse su un autobus, forse per strada, mi sono ripromesso di contattare i rispettivi uffici competenti, non ne ho avuto coraggio, come se una risposta non positiva aumentasse la mia dose di dolore per lo smarrimento, secondo voi devo contattarli rischiando una risposta negativa? E poi venne domenica…
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E Poi Venne Domenica ritorna sabato 16 aprile
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