Montefiore coperto di fiori…

Il secondo appuntamento con Paese Mio Che Stai Sulla Collina si apre con un detto popolare.Montefiore coperto di fiori dentro e fuori sono tutti signori. Sia chiaro è un detto noto e risaputo in una circoscritta zona del Piceno. Precisamente tra la Valdaso e la Val Menocchia, le due vallate che con gli omonimi fiumi (Aso & Menocchia, anche se quest’ultimo sarebbe un torrente) delimitano il nord e il sud dell’area comunale di Montefiore dell’Aso.

Ovviamente questo detto sa di passato, di anni lontani, ma nemmeno troppo.

Siamo a cavallo tra la seconda metà dell’800 e l’inizio del ‘900. Nel mondo si viaggia verso la seconda rivoluzione industriale, mentre a Montefiore dell’Aso c’è spazio per alcune signorie (o meglio Signori, riprendendo il detto popolare). De Vecchis, Montani, De Scrilli, Giovannetti, Egidi. Probabilmente a voi non dicono nulla, ma al paese hanno detto e dicono molto.

De Vecchis, allora proprietario terriero dalle grandi disponibilità (si parla di centinaia e centinaia di ettari) diede lavoro a tanti paesani, contribuendo alle radici contadine che hanno animato Montefiore. Oggi rievocate nel museo della civiltà contadina. Proprio De Vecchis volle donare al comune e a tutti i cittadini che si sarebbero succeduti negli anni uno di questi terreni. Qui nacque un parco che oggi porta il suo nome. Un grande spazio verde che fa da cornice per i vicini panorami.

I primi del ‘900 furono gli anni nei quali luce e acqua corrente sbarcarono nelle case dei montefiorani. Inoltre i campi della Valdaso cominciarono a indirizzarsi verso la coltivazione della Pesca, una prelibatezza che caratterizzò gli anni a seguire.

Per completare l’opera rimangono ancora a farci comapagnia, con la loro maestosità e bellezza i palazzi storici. Racconti di eleganza e sfarzosità. Vera e propria testimonianza storica di chi ci ha preceduto.

RINALDO BELLEGGIA

Foto: Rinaldo Belleggia

Paese Mio Che Stai Sulla Collina torna venerdì 26 aprile

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