Luglio, Agosto, Settembre (Nero)

Un periodo dell’anno, i tre mesi estivi appena trascorsi, un periodo nero… un breve riassunto di quanto accaduto…

⇒ di Gianfranco Gonella Il Mito Ostinato

Ben ritrovati, amici bradipolettori, passate buone vacanze? Avete ripreso le vostre attività, i vostri figli sono ritornati a scuola? Mi auguro che tutto vi stia andando per il meglio.
Prima di iniziare questo mio articolo tengo a precisarvi che l’ho scritto in data 16 settembre, quindi prima delle votazioni, pertanto quello che leggerete non potrà chiaramente tener conto dei risultati elettorali; sarà una riflessione postuma a quanto è già avvenuto.
Iniziamo con il titolo, “Luglio, agosto, settembre (nero)”: la scelta, più che per il testo sul quale tornerò poi, è stata per indicare un periodo dell’anno, proprio i tre mesi estivi che abbiamo appena trascorso.
Quante cose sono avvenute in questo breve spazio di tempo, un piccolo riassunto dei fatti principali.
1°Luglio: la Germania, per la quarta volta, assume la presidenza di turno dell’Unione Europea;
19 luglio: un’inondazione del fiume Brahmaputra uccide 189 persone e lascia quattro milioni di persone senzatetto in India e Nepal;
25 luglio: la petroliera giapponese Wakashio si incaglia nella barriera corallina a sud-est dell’isola di Mauritius, e il 6 agosto il suo scafo cede, riversando per due settimane le 3800 tonnellate di petrolio ivi contenute;
30 luglio: la NASA dà inizio alla missione Mars 2020 per cercare primordiali segni di vita sul pianeta rosso; la missione include anche esperimenti per preparare future missioni con equipaggio.
Il solito alternarsi di notizie buone e meno buone, ma la notizia che invece ci sarebbe dovuta interessare di più è quella comunicataci dal nostro governo il 6 luglio: le scuole riapriranno per l’inizio del nuovo anno scolastico in data 14 settembre.
Anche per questa notizia ritornerò più tardi. Continuo con gli avvenimenti di agosto:
4 agosto: due forti esplosioni devastano il porto della capitale libanese Beirut, provocando il crollo di alcuni edifici e causando oltre 200 decessi e 7 000 feriti; inoltre il Ministero della Salute ha esortato gli abitanti della città di lasciarla a causa dell’aria altamente tossica;
9 agosto: In Bielorussia si tengono le elezioni presidenziali, nelle quali viene rieletto per la sesta volta il Presidente uscente, in carica dal 1994, Aleksandr Lukašenko. Le opposizioni sostengono che sono state oggetto di pesanti brogli, dando inizio a una serie di proteste denominate “rivoluzione delle ciabatte”;
18 agosto: in Mali ha luogo un colpo di Stato; il Presidente Ibrahim Boubacar Keïta e il Primo Ministro Boubou Cissé vengono arrestati, mentre il parlamento viene sciolto;
19 agosto: macchinista e capotreno sono al bar e il convoglio parte da solo, viene fatto deragliare, ferito l’unico passeggero;
25 agosto: viene confermato che l’avversario di Putin, il segretario del partito democratico del progresso, è stato avvelenato (e qui il riferimento ai metodi passati del KGB è più che naturale).
Comunque le notizie principali del mese sono le lamentele per non essere potuti andare in ferie, che le strutture ricettive piangono miseria per la scarsa affluenza, ma non adeguano i prezzi per invogliare la gente a usufruirne.
In compenso, come già a suo tempo scritto, gli esercizi commerciali che si lamentavano durante il periodo di chiusura forzata causa covid, hanno abbassato le serrande in massa come gli anni passati, come se nulla fosse successo.
Nel frattempo è passato più di un mese da quando è stato stabilito che le scuole avrebbero ripreso le attività il 14 settembre. Settembre non è ancora finito, ma le notizie comunque ci sono:
6 settembre: un branco di bestie si scaglia contro un ragazzo di 20 anni, uccidendolo a forza di botte;
9 settembre: un deputato norvegese candida Donald Trump per il premio Nobel per la Pace;
10 settembre: per giustificare il premio Nobel per la Pace, Trump dichiara di possedere l’arma per la fine del Mondo;
14 settembre: i fratelli Bianchi, quelli riconosciuti come gli esecutori del pestaggio a morte di Willy Montero, temono per la loro incolumità in carcere e, tramite i loro legali, chiedono protezione;
14 settembre: ha ufficialmente inizio il nuovo anno scolastico: sono passati due mesi e mezzo dall’annuncio.
Riflessione sulla richiesta di protezione dei fratelli Bianchi: e adesso cosa provate voi ad aver paura, nell’esser circondati da altri come voi che potrebbero mettersi in tanti contro uno e, chissà, darvi una bella “compilation di schiaffazzi” come diceva tanti anni fa il paninaro di Drive in.
Riflessione sulla scuola: sicuramente ci sono state delle pecche da parte ministeriale, ma in compenso quanti dirigenti scolastici hanno latitato, aspettando che i problemi che si portavano dietro già da tempo, venissero in qualche modo risolti da altri.
Poi in fondo è sempre facile sparare sulla Croce Rossa. Il 20 e il 21 settembre tornata elettorale. Come scritto all’inizio, questo articolo l’ho scritto il 16 settembre, data nella quale mi chiedo ancora: il 14 riaprono, con tutte le difficoltà del caso, le scuole. Le richiudiamo per far spazio ai seggi? Non era più semplice, chiuso per chiuso, individuare un’altra data per la riapertura?
Oppure, io Ministro degli Interni, perché non ho convocato i Prefetti, chiedendo a loro di individuare con i Sindaci luoghi alternativi alle scuole dove insediare i seggi, al limite faccio montare delle tende, quelle utilizzate per le calamità, nelle piazze se i comuni non fossero provvisti di soluzioni alternative.
Non so se nel referendum prevarrà il Si oppure il No, in ogni caso in questi tre mesi mi sembra che sia mancato il buon senso. Come scritto all’inizio il titolo è quello di una canzone degli Area, la prima del loro primo album del 1973, il cui testo inizia con un appello in lingua araba che una ragazza rivolge al suo compagno palestinese.

حبيبي
بالسلام حطيت ورود الحب ادّامك
بالسلام مسحت بحور الدم علشانك
سيب الغضب
سيب الالم
سيب السلاح
سيب السلاح وتعال
تعال نعيش
تعال نعيش يا حبيبي
ويكون غطانا سلام
عايزاك تغني يا عيني
ويكون غناك بالسلام
سمع العالم يا قلبي وقول
سيبوا الغضب
سيبوا الالم
سيبوا السلاح
وتعالوا نعيش
تعالوا نعيش بسلام
مصرية

Mio amato
Con la pace ho depositato i fiori dell’amore
davanti a te
Con la pace
con la pace ho cancellato i mari di sangue
per te
Lascia la rabbia
Lascia il dolore
Lascia le armi
Lascia le armi e vieni
Vieni e viviamo o mio amato
e la nostra coperta sarà la pace
Voglio che canti o mio caro ” occhio mio ” [luce dei miei occhi]
E il tuo canto sarà per la pace
fai sentire al mondo,
o cuore mio e di’ (a questo mondo)
Lascia la rabbia
Lascia il dolore
Lascia le armi
Lascia le armi e vieni
a vivere con la pace.

Per la storia del brano vi rimando a questo link di Wikipedia e qui per il video

⇒ Foto: guardingo.wordpress.com ≈ Prossimo Appuntamento: martedì 20 ottobre

4 Comments

  1. claudio savergnini Reply

    Che piacere, Gianfranco, riascoltare gli Area dopo tanti anni! Ammetto che senza la tua citazione forse non l’avrei più fatto… purtroppo uno dei dilemmi che mi attanagliano già da un po’ è come sfruttare il tempo che ho a disposizione; mi spiego: io vorrei poter dire che leggo molto ma non è vero, o perlomeno non riesco a leggere il numero di libri che, secondo il mio metro, varrebbe come “molto” e lo stesso si può dire per la musica… l’universo musicale è così vasto e variegato che spesso la ricerca di qualcosa che non ho ancora ascoltato mi impedisce di riascoltare bei brani già conosciuti; lo stesso dicasi per i tanti libri che ancora non ho letto: il dilemma si presenta quando sono tentato di rileggere qualcosa che mi era piaciuto ma nel contempo mi sembra di “bruciare” del tempo prezioso che sarebbe utile per conoscere qualcosa di nuovo. Il solo leggere ogni giorno un quotidiano mi porta via mediamente un’oretta; lo faccio perchè mi sembra doveroso anche se, rinunciandovi, potrei disporre di trenta ore al mese per letture sicuramente più edificanti… alla fine sul giornale trovi sempre le stesse cose: rapine, stupri, femminicidi…. la cronaca è sempre quella e per la politica vale più o meno lo stesso discorso! Ci sto pensando sai? Potrei farmi bastare il tuo articolo sul Bradipo e per il resto godermi un mare di altri libri… e potrei ad esempio riascoltarmi tutto Guccini, partendo ovviamente da La Locomotiva. Partirei da quella canzone perchè il tuo articolo di oggi mi ci ha fatto subito pensare. E a te vorrei suggerire di considerare la faccenda dei ferrovieri al bar, sotto un altro punto di vista. È ormai ben noto che il regime di smart working sta dando un colpo mortale, nel settore della ristorazione, a tanti locali che si mantenevano con l’erogazione di colazioni e pranzi ai dipendenti delle aziende nelle vicinanze. Il macchinista e il capotreno avranno probabilmente tentato di solidarizzare con il gestore del locale e sperimentare nel contempo una forma alternativa di smart working: far viaggiare il treno mentre loro si facevano un panino al bar… intenzione encomiabile se non si fosse conclusa come sappiamo; e questo spiega anche perchè non hanno potuto “tirare il freno a mano” su un convoglio che intendevano far muovere. Scopro anche, dalle tue notizie, che è iniziata la nuova missione per Marte ma non è la prima; anni fa due rover hanno viaggiato a lungo sul pianeta rosso fotografando, filmando, e analizzando il terreno; da terra gli operatori erano in grado di intervenire per accenderli, spegnerli o cambiargli il percorso; quindi alla NASA sono in grado di fermare una macchina che si trova distante più di cinquanta milioni di chilometri, mentre per fermare un treno, da noi, bisogna farlo deragliare! La stessa soluzione che fu adottata a fine ‘800 per la locomotiva di cui ha narrato Guccini (Francesco ha scritto la canzone nel ’72 ma ispirandosi a un fatto realmente accaduto nel 1893) Poveri macchinisti, pagheranno per la loro sventatezza, ma un poco di comprensione da parte mia ce l’hanno. Non so se saran licenziati, ma non credo; l’han fatta grossa ma in fin dei conti non è morto nessuno (se licenziano loro due allora a quelli del Morandi che si fa? Li si impicca?) no probabilmente, per potergli almeno trattenere un quinto dello stipendio vita natural durante, li relegheranno per sempre in qualche ufficio polveroso a metter timbri su inutili scartoffie
    …ma a noi piace pensarli ancora dietro al bancone
    studiando di risolver l’ingiustizia
    di lavoratori in casa a guadagnarsi il pane
    mentre i baristi ne piangono l’assenza…

    Beh un’idea io l’ho data, adesso tocca a Guccini: dài Francesco, imbraccia di nuovo la chitarra e scrivi per noi “La Locomotiva 2.0”

  2. Gabriele Monacis Reply

    Leggervi, cari amici fraterni è un gran piacere. Ieri nella telefonata con Claudio ho parlato della locomotiva, del logo ” Travel Time “, la rock band con Gregorio ed il fratello sulla locomotiva che corre corre corre.
    Al rogo di Beirut è seguita una strana stretta di gomito tra Israele e alcuni Paesi arabi. Mah ! Sul premio Nobel ( inventore della dinamite ) ho sempre avanzato forti perplessità. L’Europa dei regni e degli oligopoli, suddita delle cinque sorelle web americane, che hanno sostituito le sette sorelle del petrolio ( per maggiori dettagli chiedete a Enrico Mattei e M. Gheddafi ), non risolverà mai il problema immigrati. La Cina non è più vicina. Covid oggi, Covid domani. Molte conquiste della civiltà sono rimesse in discussione. Le proteste per le strade della Bielorussia o dei Campi Elisi a Parigi sono mal tollerate. Lentamente stiamo tornando ai tempi bui. Quando uscire di casa era un’avventura che poteva non avere un lieto fine. Ora ci guardiamo ed a volte ci riconosciamo dagli occhi. Un carnevale infinito. Assistiamo spesso, nostro malgrado, ad una ridda di interventi, un ginepraio dove sguazzano medici più e meno bravi, affaristi, furbetti, imbonitori di ogni razza che additano la soluzione, intascando fior di prebende dalla pubblicità. Se Fauci è serio e preoccupato, cosa avrà mai da ridere Bill ? Insomma armatevi di forza e coraggio, perché, come si dice, ci vuole tutta la pazienza per affrontare la quotidianità. Per il domani ci stiamo attrezzando. Gabriele.

  3. Gian Reply

    Grazie per i vostri interventi. È sempre uno stimolo leggerli perché significa che in qualche modo sono riuscito a stimolare un dibattito. Vi riporto quanto la nostra amica Claudia mi ha scritto su un WhatsApp: “Letto tutto anche i commenti lasciano pensare! Speriamo che Guccini faccia ripartire la locomotiva per portarci tutti nel paese delle meraviglie e della felicità! Vi abbraccio tutti con affetto! ?‍♀️?????”
    Per informazione Guccini in collaborazione con Mauro Pagani ha pubblicato alla fine dello scorso anno un album dove a cantare le sue canzoni sono vari artisti italiani e si ritaglia un suo momento con l’inedita canzone “Natale a Pavana” .
    Dovrebbe uscire alla fine di quest’anno una seconda raccolta e chissà che non prenda spunto da quanto suggerito da Claudio.
    Il titolo della raccolta è “Note di viaggio”, titolo che magari è stato ispirato dalla nostra vecchia raccolta di esperienze di viaggio. Un abbraccio e alla prossima.

  4. Mauro Reply

    Ciao Gian, come al solito leggere il tuo post è sempre un piacere… per la gastrite. A mio giudizio, l’ estate che si è conclusa, ha di differente rispetto alle precedenti solo la parola Covid. Quello che più mi rammarica in tutto quello che hai scritto e il non vedere il buon senso civico di tutti quanti, che si continua a mettere al governo, quelli che potrebbero essere il meno peggio. Bella la poesia che tra l’altro mi ha fatto scoprire che sai l’arabo. ?, comunque le votazioni sono andate là scuola è iniziata, e l’economia fa più paura del covid. Sciocran (non credo che si scriva così) ma è il pensiero che conta.

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