Le Rose Di Atacama

Tante, troppe persone sono morte, sole, senza il conforto delle persone amate… tra di esse, un grandissimo scrittore, Louis Sepulveda, una delle voci più coraggiose, delicate e sincere della letteratura sudamericana…

Il coronavirus o Covid 19, comunque lo si preferisca chiamare, che ci ha tenuti chiusi in casa per un lungo periodo di tempo e che ci costringe ora ad inventarci una nuova normalità, fatta di mascherine, guanti e relazioni a debita distanza, ha portato con sé un carico di dolore enorme. Tante, troppe persone sono morte, sole, senza neppure il conforto delle persone amate. Tra di esse, morto a causa del contagio, c’è anche un grandissimo scrittore, Luis Sepulveda. Dopo due mesi di malattia, lo scorso mese di aprile si è spenta una delle voci più coraggiose, delicate e sincere della letteratura sudamericana. Non potremo più aspettare trepidanti l’uscita in libreria di un suo nuovo romanzo, ma, per nostra fortuna e consolazione, Sepulveda sarà sempre con noi ogni volta che rileggeremo o scopriremo per la prima volta una delle sue opere.

Tutta la produzione letteraria di Sepulveda merita, a mio avviso, di esser letta e meditata. Quello che vi propongo non è forse tra i titoli più conosciuti, ma è un libro che occupa un posto speciale nel mio cuore. La traduzione italiana porta il titolo de “Le rose di Atacama”, come le rose che fioriscono una sola volta all’anno nelle sabbie del deserto cileno, trasformando una distesa arida e secca in un’esplosione di colori e di vita. Il titolo originale dell’opera, invece, è “Historias marginales”, indicativo di quanto troveremo tra le pagine del libro. Non siamo di fronte ad un romanzo, ma ad un insieme di racconti, 35 per la precisione, ognuno con un protagonista e la sua storia.

C’è tanto, tantissimo coraggio in questi racconti. Il coraggio del poeta ebreo Sutzkever, che sopravvisse alla fucilazione dei nazisti. Il coraggio di Junpa, il direttore di un giornale messicano zittito dalla dittatura. Il coraggio di Carmen e Marcia, che hanno saputo resistere a torture reiterate nelle prigioni cilene. Il coraggio dei cavatori di marmo di Carrara, che si spezzano la schiena per consentire ai grandi artisti ed architetti di creare con il prezioso materiale da loro estratto. Il coraggio, persino, delle balene, che continuano a sopravvivere a dispetto degli uomini e della sistematica distruzione del loro habitat.

Non siamo di fronte alle biografie di grandi condottieri o politici. Sepulveda va alla ricerca di eroi sconosciuti, persone che potremmo incontrare tutti i giorni nelle nostre vite, e forse già accade, che con piccoli gesti di coraggio tentano di spezzare il buio troppo spesso portato da indifferenza, violenza e soprusi. Da qui deriva l’utilizzo dell’aggettivo marginale, eroi che con i loro gesti rimangono sconosciuti ai più e che sembra non abbiano fatto nulla di speciale nella vita. Ma quanto ci sbaglieremmo a pensar ciò! Quanto sono, invece, importanti per tutti noi questi gesti di coraggio, perché, se non ci fossero stati, il mondo sarebbe certo un posto peggiore di quello che già è. Di fronte al peggio dell’umanità bisogna sempre avere il coraggio di battersi per i propri valori e le storie che ha scovato Sepulveda ci fanno capire che quest’eroismo è a portata di tutti noi e non appannaggio solo dei grandi della storia.

Sepulveda scrive con uno stile molto asciutto ed essenziale. Non c’è bisogno di abbellimenti retorici per narrare di questi uomini e donne. Sono già le storie in sé a commuoverci, incantarci e darci la forza e la consapevolezza che, se un mondo migliore è possibile, lo è prima di tutto a partire da noi e dal nostro piccolo quotidiano. Una delle grandi lezioni che Sepulveda ci ha donato e che non ci abbandonerà mai.

SARA MIGLIORINI

Foto: Sara Migliorini

Il Bradipo Legge ritorna giovedì 25 giugno

3 Comments

  1. Maria Rita Reply

    Si, Sepulveda è stato un grande proprio per la sua capacità di rendere straordinaria l’ordinarieta’. A chi non l’ha letto viene sicuramente voglia, dopo le tue parole, Sara, di correre in libreria…

  2. Paolo Santangelo Reply

    Grazie per questo ricordo di Sepulveda, con la bellezza e semplicità delle rose di Atacama

  3. Susanna Tamplenizza Reply

    Non solo lo leggerò ma penso che sarà adattissimo anche per gli studenti. Abbiamo bisogno di bellezza, di umanità e di coraggio e ci dici che qui ne troviamo a piene mani. Grazie.

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