La clownterapia

Riprende dopo una lunga pausa, lo spazio dedicato a associazioni e cooperative di carattere sociale, se volete far conoscere le vostre realtà scrivete alla nostra redazione: info@bradipodiario@it Il primo appuntamento è con l’associazione Magicaburla, ed in particolare con la vice presidente e responsabile della formazione Susanna Cantelmo.

Qual è stata la “scintilla” che ha portato alla fondazione della vostra associazione e quali sono i suoi fini principali?

Nel 2008 abbiamo fatto nascere Magicaburla Onlus per continuare la nostra attività di clownterapia nei reparti pediatrici. Lo facevamo già per conto di altre associazioni che, negli anni, si sono disgregate. Lo scopo di Magicaburla Onlus è diffondere la clownterapia e quindi il buonumore in contesti difficili e sostenere i bambini, le loro famiglie durante i periodi, più o meno lunghi, di degenza negli ospedali. Questa “scintilla” ci ha portato negli anni ad ampliare i luoghi di azione perché crediamo fortemente al potere terapeutico della risata e alla possibilità di trasformare l’energia da negativa in positiva.

La rubrica “gli altri siamo noi” va alla ricerca delle piccole realtà sociali e solidali della penisola, essere “piccoli”  – e quindi con un raggio d’azione in un territorio circoscritto – comporta vantaggi o svantaggi?
Essere piccoli ma di gran valore in parte premia! Negli anni mi sono resa conto di quanto sia importante la fidelizzazione e il contatto diretto con le persone che poi negli anni ci aiutano e ci sostengono. Chi ha goduto del nostro lavoro si sente “riconoscente” e appena può fa qualcosa per noi. Chiaramente l’attività è continua e non possiamo mai “adagiarci” ma non è quello che vogliamo. Sappiamo di dover fare il massimo, presentare progetti mirati, sensibilizzare, diffondere informazioni, formarci e formare nuovi clowndottori professionisti per differenziarci da chi si improvvisa clownterapeuta.

Quale progetto e/o attività può essere definito il vostro “fiore all’occhiello” e quale sperate di tirar fuori un giorno dal cassetto?

Sinceramente per noi sono importanti tutti i progetti e i reparti che seguiamo. In ognuno di loro ci sono delle specificità che lo rendono particolare. Voglio comunque citare l’intervento che eseguiamo presso la Nora nel DH  Oncoematologico del Bambino Gesù dove siamo presenti quattro volte alla settimana. Lì noi accompagniamo i bambini dalla fase di addormentamento al risveglio e sosteniamo i genitori  che vivono con molta ansia l’intervento subito dal proprio figlio (agoaspirati midollari,biopsie osteomidollari e rachicentesi) Per il futuro vorremmo estendere il servizio alle case di accoglienza per le lungodegenze. Tanti bambini oncoematologici non abitano a Roma e trovano accoglienza e dimora presso queste case dove vivono per mesi insieme ai propri genitori senza poter tornare nelle loro case o dai propri amici. Lì c’è bisogno di noi; c’è bisogno che ritrovino la spensieratezza e la leggerezza propria della loro età. Il clown è uno strumento fondamentale per questo processo!

In base alla vostra esperienza, la vita delle associazioni nel nostro paese è sostenuta oppure ci sono delle difficoltà che ne impediscono la crescita e in alcuni casi la sopravvivenza?
Ci sono difficoltà, eccome!! Il paradosso è che moltissime attività, a sostegno di quelle istituzionali, sono gestite dalle associazioni. Vi riporto un nostro esempio: per anni, più di dieci, al comune di Roma c’era un bando “Sorridi in Ospedale” al quale partecipavamo e che per anni abbiamo vinto. Pertanto eravamo presenti al Sant’Eugenio (pediatria e Grandi Ustioni) e al Policlinico Tor Vergata. Con la nuova giunta, purtroppo, non se ne parla più. Ovviamente noi continuiamo ad andare, cercando fondi autonomamente ma avendo dovuto ridurre il numero di turni. E questo non riguarda solo noi ma altre associazioni riconosciute di clownterapia che operano in altri ospedali. Aggiungo che i nostri interventi agiscono anche sul personale medico e paramedico aiutando a creare un clima di lavoro più sereno e disteso.

Bradipodiario è un progetto che fa della lentezza, della sobrietà, della solidarietà, dell’ironia i suoi punti di riferimento, quali sono i vostri?
Sorriso, sostegno, unione, ascolto, solidarietà, divertimento, empatia, forza di guarigione, azione sulla parte  sana presente in tutti,voglia di vivere, infanzia come futuro migliore ecc ecc

Per terminare l’intervista… poneteci una domanda – vi risponderemo sul blog – e lasciamo uno “spazio bianco” per raccontarci quello che preferite…

Perché il lavoro delle Onlus non viene rispettato dalle istituzione? Perché le Onlus non vengono trattate come tali ma come piccole imprese? (2 anni per ricevere il 5 x mille, anticipi di fattura…) Perché c’è questo distaccamento tra le associazioni e la pubblica amministrazione? Grazie da tutti noi.

Associazione Magicaburla Onlus

Viale Giorgio Morandi 111 f – 00155 Roma

info: magicaburla.it

Sostienici donando il tuo 5 x mille

Codice Fiscale 09932151005

Pubblicato il 16 ottobre 2017

Foto: Magicaburla

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