La Bellezza Del Vacare

di Giuseppe Rissone Umberto Scopa


Le ferie, chiamatele vacanze e vacate con mente e corpo…


Candido è il protagonista di bizzarre avventure dal lunedì al venerdì, amici nessuno, solo qualche conoscente che approfitta della sua ingenuità e indifferenza per il profitto. Abita in periferia, così periferia da non avere nemmeno un nome, indicata come il posto. Nessuna rabbia o delusione, solo malinconia e ironia. La domenica è solo sua, attesa, sospirata, antidoto a tutti i mali, colma di speranze, foriera di libertà.


È meglio stancarsi il meno possibile e riposarsi in ogni istante della vita, piuttosto che stancarsi all’inverosimile e riposarsi quando oramai è troppo tardi…
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In attesa di svolgere la mia prossima missione, di cui vi ho raccontato sabato scorso, e dove Maria Filippa avrà un ruolo di alto profilo, questa settimana ho iniziato a pianificare le ferie, come avete potuto leggere è stato un anno decisamente impegnativo, ho tentato di lavorare in un circo, in una profumeria, ho comprato un cane, e provato l’ebrezza di svolgere la professione dell’animatore canino, e molte altre avventure che sono custodite qui!
Dicevo le ferie, o se preferite chiamatele vacanze, ecco vacanze, esse sono la sospensione di ogni attività, che ci permettono di vacare, di non avere impegni, incarichi, invece no, sembra che in quei giorni sia essenziale fare qualcosa: come non partecipare al corso di ginnastica in acqua, come non vedere quei ruderi a soli 30 chilometri da dove stiamo soggiornando, come non andare in quel ristornate che fanno un pesce spada che è una favola e ci puoi incontrare famosi calciatori, come non andare a prendere l’aperitivo nel locale con tanto di dehor sugli scogli e dove quello che bevi si mescola con la salsedine e gocce provenienti dal mare, e come non andare a quella mostra di quell’artista che realizza le sue opere con gli scarti di cibo e zoccoli di cavallo…
Dopo tutto, la parte migliore di una vacanza non sta tanto nel riposarsi, quanto nel sapere che tutti i tuoi colleghi sono a lavoro e che le aziende possono fare a meno di te…
Per il momento non ho scelto la meta, devo anche fare i conti con le esigenze di Maria Filippa, forse la cosa migliore è andare al mare, però prima che le spiagge vengano invase da orde di bagnanti con pinne, windsurf, giochi rumorosi, canotti e materassini, e poi il mare non è solo spiaggia, si possono fare delle bellissime passeggiate, addormentarsi su uno scoglio, sedersi sotto una pianta di ulivo e pensare a nulla… esercizio non facile, ma da provare.
Domani si avvicina e per una volta la domenica sarà foriera d’incontri e sorprese che vi racconterò sabato prossimo… E poi venne domenica…
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E Poi Venne Domenica ritorna sabato 28 maggio
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