Il Virus, Guendalina Ed I Diritti

Nel tempo sospeso dal virus, la sola preghiera etica sta nella Costituzione.

⇒ di Gian Michele SpartanoTempio Aperto

Tempio Aperto questa volta non ha argomenti degni di nota, tanto deboli sono gli stimoli che giungono da un panorama politico stretto dalla morsa della pandemia o, da una comunicazione che dall’inizio dell’emergenza sine die ancora ci incalza, rintrona e non ci fa capire.
Allora la palla passa al suo scrivano, che si guarderà bene da lasciarsi andare al giochino di esporre e di schierarsi al fianco dei regolari, o dei negazionisti, o dei sovranisti, o degli alternativisti, etc. Lo facciano i “qualunquisti” (nel senso più nobile del termine, non ci si senta offesi..) in salotto, nuovo agone della politica da covid19.
Il sottoscritto da qualche giorno percorre contento come uno scolaretto dopo sette mesi di domiciliari la strada verso il suo luogo di lavoro, desertificato dallo Smart Working e già si immagina il volto un poco sorpreso della distanziata amica Guendalina (è torinese ma svizzera di adozione), che ha guadagnato nella sua micrometrica organizzazione familiare ad orologeria 2-3 ore preziose come il coltan, per potersi dedicare anche al suo sospirato corso di meditazione tibetana con mascherina d’ordinanza; ed alle buone pratiche del focolare.
La capisco, non vede dall’ottica di madre di famiglia altre soluzioni e so quali energie sovrumana spenda per far quadrare la giornata.
Per aiutarla da qui sto ben lungi dall’idea di sottopormi ad altri strati di pareri da virologi, infettivologi, microbiologi ed esperti più o meno prezzolati per capire cosa è capitato alle nostre vite.
Ma quale vita sarà cara Guendalina, donna che hai  conquistato a fatica diritti ed autonomie, se non comprendi che se il mostro aleggia come Fantomas e da cui cerchi di proteggere ciò che ti è più caro, esso rischierà ugualmente di spezzare  le maglie che unisce questa società, la prossima società, quella dei tuoi figli. Quella reale, della madre Terra.
La nostra ignoranza non può non farci credere al rischio sanitario e come Socrate ci ha insegnato rispetterò i Dpcm fino alla più piccola apertura dello zoom democratico. Ma continuerò in quello spazio ancora concesso ad esercitare ed far valere al meglio le mie libertà residue, ed a ricordare che la nostra Costituzione non è andata in Smart Working, né esiste in un capitoletto dei libri di scuola. Non puoi non vederla, amica mia, è nelle nostre mani: ogni suo articolo ci invita all’azione, al proselitismo, alla pratica quotidiana dei diritti sanciti. E se qualcosa ti sfugge o ti senti smarrita recitala, davanti ai tuoi figli. È l’unica ricetta che sono in grado, oggi, di proporti.

⇒ Foto: Gian Michele Spartano ≈ Prossimo Appuntamento: Mercoledì 11 novembre

3 Comments

  1. Stefano Reply

    Bell’articolo chiaro e pienamente condivisibile. La nostra costituzione va difesa e diffusa, ma non sembra la priorità della classe politica attuale. Saluti

  2. Gian Michele Spartano Reply

    Grazie ad Annalisa ed a Stefano. Spero che Tempio Aperto, dopo un certo torpore.., si dedichi prossimamente a qualche argomento costituzionale, messo un po’ da “troppi” nella soffitta dei diritti… Molte soluzioni ai nostri guai son giacciono lì!
    A presto
    Gian Michele

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