Il Sonno

di Giovanni Bresciani pixabay.com


Il sonno fisiologico ovvero il riposo psicofisico ovvero il dolce dormire

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Per questo seconda pillola dedicata alla nostra salute, v’invito a leggere il testo redatto dal dott. Roberto Rey, presidente dell’associazione Più Vita In Salute,  dedicato al sonno.

 

Il sonno rappresenta una delle tre fondamentali funzioni biologiche che vengono da noi svolte ogni giorno e cioè: l’alimentazione, l’attività fisica e appunto il sonno. Oggi presentiamo la terza funzione cioè il sonno fisiologico ovvero il riposo psicofisico ovvero il dolce dormire. 

Ogni giorno abbiamo bisogno di dormire dalle 7 alle 8 ore e quindi il sonno rappresenta il modo in cui viviamo 1/3 di ogni giornata e quindi 1/3 della vita. Dormiamo al fine di recuperare gli sforzi psico-fisici effettuati durante le nostre attività, inoltre dormire bene ci permette di vivere nelle migliori condizioni ed essere lucidi ed efficienti grazie alla buona forma fisica e psichica. Quando si dorme poco e male aumenta la concentrazione di un ormone che incrementa la fame e diminuisce la sazietà. 

I Medici devono soprattutto raccomandare le necessarie ore di sonno e le regole comportamentali utili per un buon sonno e non limitarsi a prescrivere sonniferi che hanno effetti alquanto negativi sulla salute.  Quando riusciamo a dormire bene e senza interruzioni per circa otto ore viviamo meglio anche tutto il giorno successivo.

Perché dormiamo? Per l’effetto di sostanze chimiche che al di sopra di un certo valore generano il sonno e solo dormendo possiamo riuscire ad eliminarle.  Quali benefici otteniamo dormendo e sognando? Il sogno è un filtro psicologico delle contrarietà vissute durante il giorno. 

Il sonno può essere condizionato in modo negativo dalle maggiori tensioni ed emozioni vissute durante la giornata, le quali possono incidere in modi diversi durante la notte. Possono rendere difficile il prendere sonno o possono essere causa di frequenti risvegli: attivano alterazioni ormonali e psichiche che incidono alterando l’azione della melatonina cioè l’ormone che regola il ritmo sonno-veglia.

Riassumendo, quali regole dobbiamo seguire e mettere in pratica senza ricorrere ad interventi di tipo farmacologico?  Eccone alcune:

    1. Mantenere il più possibile costante l’ora in cui ci si addormenta e l’ora in cui ci si sveglia.
    2. Quando non si riesce a prendere sonno è meglio alzarsi e cercare di rilassarsi, magari leggendo o scrivendo senza impegnare troppo il cervello.
    3. Evitare i sonnellini pomeridiani.
    4. Non mangiare e non guardare la televisione in camera da letto.
    5. Alla sera quando si è in procinto di addormentarsi non rimanere seduti in poltrona.
    6. La camera da letto deve rimanere fresca, buia e silenziosa in modo da poter dormire tranquilli e a lungo.
    7. Se alla sera si devono assumere farmaci controllare se e come interferiscono con il sonno.
    8. Alla sera non mangiare più del necessario perché il sonno potrebbe essere disturbato. Scegliere alimenti poco conditi e non grassi.
    9. Nelle ore serali non fare attività fisica impegnativa e neppure attività mentale e stressante.
    10. La cena deve essere un momento piacevole e rilassante e l’alimentazione deve essere gradevole e soddisfacente.

É necessario fare tutto il possibile per dormire bene mantenendo un sonno costante e regolare in modo da riuscire a rafforzare diverse funzioni del cervello come apprendere e memorizzare, compiere scelte ottimali, prendere decisioni logiche e ponderate.

Dormire è importante per il recupero psicofisico.  Dormire abitualmente meno di sei ore può compromettere il sistema immunitario e può aumentare il rischio di ammalarsi di tumore o di sviluppare l’Alzheimer.  Se si dorme poco per una decina di giorni i livelli della glicemia possono alterarsi tanto da far pensare ad una situazione pre-diabetica.  Non dobbiamo metterci alla guida di un auto o di un qualsiasi altro veicolo a motore se non abbiamo dormito a sufficienza. 

Il sonno regolare potenzia alcune funzioni del cervello tra cui: la capacità di apprendere, di memorizzare, di scegliere e di prendere decisioni logiche.

Il sonno e lo stress

Il sonno può essere condizionato in modo negativo dalle maggiori tensioni ed emozioni vissute durante la giornata, le quali possono incidere in modi diversi durante la notte.

Possono rendere difficile il prender sonno o possono essere causa di frequenti risvegli: si creano alterazioni ormonali e psichiche che incidono alterando e contrastando l’azione della melatonina che è l’ormone che regola il ritmo sonno veglia.

Alcune regole quando applicate in modo adeguato, favoriscono e proteggono la normalità del sonno:

    1. A cena non mangiare cibi pesanti o speziati e, prima di andare a dormire, non assumere caffè o alcolici.
    2. Non fare esercizi di attività fisica nelle ore serali.
    3. Prima di coricarsi non utilizzare personal computer, tablet e smartphone.
    4. La camera da letto deve essere aerata ed avere una giusta temperatura tale da non disturbare il sonno regolare.
    5. L’ambiente deve essere buio e silenzioso.

A questo punto si suggerisce di andare a riposare il più possibile rilassati, in modo da non essere disturbati dallo stress e dalle preoccupazioni che se presenti possono annullare le condizioni positive finora indicate.

L’ultima possibilità per riposare potrebbe fornirla l’assunzione di integratori o sedativi. Dopo di che, qualora i disturbi continuassero sarebbe opportuno consultare un medico.

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