Il Demone Della Velocità

Gilles Villeneuve, uno dei piloti di Formula 1 più amati di tutti i tempi. Nato in Canada nel 1950, e morto in Belgio nel 1982. Nel libro di Riccardo De Benedetti la protagonista è la moglie Joanna, che incarnando l’anima di Gilles potrà ripercorrere il passato, rivalutare il presente e predire il futuro.

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Titolo: GILLES, il demone della velocità – Autore: Riccardo De Benedetti – Editore: Caosfera Edizioni – Collana: Olympia (a cura di Jacopo Dalla Palma)

Sinossi: Joanna è la moglie di Gilles Villeneuve, uno dei piloti più amati di tutti i tempi. Quando Gilles resta vittima dell’incidente che gli toglierà la vita, lei lo raggiunge all’ospedale di Leuven in Belgio, dov’è tenuto in vita da una macchina. I medici le consegnano un documento: se lo firmerà, la macchina verrà spenta e Gilles sarà libero. Ma per liberare l’anima di suo marito, Joanna dovrà invocare il Demone della velocità, una creatura infernale a cui Villeneuve e tutti i piloti hanno dato la vita per essere i più veloci al mondo. Così Joanna incarna l’anima di Gilles e con essa ripercorre il passato, rivaluta il presente e predice il futuro, quando il figlio Jacques prenderà il posto del padre e ne realizzerà il sogno incompiuto.

Gilles Villeneuve (Chi era): Gilles Villeneuve nacque in Canada il diciotto gennaio 1950 e morì in Belgio l’otto maggio 1982. Trascorse l’infanzia e l’adolescenza a Berthierville, nel Quebec.
All’età di vent’anni, Gilles sposò Joann Barthe (universalmente nota come Joanna), una ragazza di umili origini come lui. Dalla loro unione nacquero due figli: Melanìe e Jacques, destinato quest’ultimo a trionfare alla 500 miglia d’Indianapolis e laurearsi campione del mondo di Formula Uno, coronando il sogno mai realizzato da suo padre.
Alla fine degli anni settanta Gilles divenne il pilota di auto da corsa più veloce al mondo e il beniamino di milioni di tifosi presenti in tutto il pianeta. La sua classe, riassunta in una guida spregiudicata e temeraria, lo rese un mito vivente e in seguito un personaggio immortale.

Storia dello spettacolo e del libro (Come sono nati): A più di trent’anni dalla scomparsa di Gilles Villeneuve, nasce l’idea di scrivere un testo letterario e teatrale capace di raccontare in un’ora la sua vita pubblica e privata.
Nato da un’idea del regista Claudio Tettamanti, desideroso di dirigere una piece teatrale ispirata al mondo delle corse, il mio testo si è trasformato in spettacolo vero e proprio con la partecipazione di Cinzia Brogliato nei panni di Joanna, che con Claudio ha provato la scena una volta a settimana per due anni fra le mura del Comteatro di Corsico, prima di debuttare al Festival del Teatro Patologico di Roma nel marzo 2017 con titolo Il Demone della velocità. Vita e morte del canadese volante.
A conclusione del festival, Cinzia ha ricevuto il premio per la migliore attrice, mentre Francesca Biffi e Marzia Cassandro hanno vinto quello alla migliore scenografia.
Gli Scena46 continuano a replicare lo spettacolo a due anni dall’esordio, dopo averlo portato in spazi scenici importanti come il Teatro de La Sena di Feltre e il Binario 7 di Monza.
Al termine della replica presso il Teatro Sotto il Lucernario di Milano, vengo avvicinato da Jacopo Dalla Palma, giornalista e operatore teatrale, il quale ritiene che il testo sia meritevole di essere pubblicato da una casa editrice. Sei mesi dopo, proprio Jacopo diviene collaboratore dell’editore Caosfera di Vicenza, che lo incarica di realizzare una nuova collana editoriale dedicata alla narrativa ambientata nel mondo dello sport; la collana viene denominata Olympia. Al che mi viene rilanciata la proposta di rendere trasformare il monologo un libro; accetto e procedo nel riadattare il testo, affinché si presti al meglio per la lettura, e ciò mi permette di aggiungere nuovi aneddoti legati alla storia privata e pubblica di Villeneuve, oltre a creare nuovi momenti romanzati.
In conclusione, riferimenti a fatti, luoghi e persone non sono casuali, salvo alcuni piccoli episodi; piuttosto è la fantasia ad aver preso corpo nella realtà, per tramutare le ultime ore di Gilles in un lungo sogno vissuto da sua moglie Joanna.
A fare il resto ci ha pensato il Demone della scrittura, dopo aver invocato un suo lontano fratello per riuscire a scrivere un testo capace di raccontare il mondo della Formula Uno con un linguaggio classico e poetico; bello da essere letto, recitato e in grado di entusiasmare il popolo dei lettori e il pubblico dei teatri, come i tifosi e gli appassionati di auto da corsa. È allora che il Demone della velocità si è manifestato!

RICCARDO DE BENEDETTI

Foto: www.medicinaonline.com

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