Errare Humanum Est

di Laura Martini piaxabay.com


La verità di domani si nutre dell’errore di iri  (Antoine de Saint – Exupéry)


Finito un anno scolastico “quasi normale” vorrei in questo articolo condividere alcune riflessioni su ciò che è successo, ma soprattutto sull’eredità lasciata da due anni di pandemia.

Credo che, al di là dell’interesse professionale, le ripercussioni più evidenti siano state quelle vissute in ambito sportivo, in quanto l’immobilità forzata ha lasciato tracce evidenti nella motricità e nell’emotività degli alunni a tutti i livelli d’istruzione.

Tra le tante conseguenze degne di riflessione, ne ho scelta una che, oltre ad essere trasversale a tutte le altre, sta condizionando la quotidianità e la personalità di molti studenti, mi riferisco alla PAURA di SBAGLIARE.

Facile capire che essere frenati da un simile stato emotivo sia esattamente contrario all’esigenza primaria di movimento che richiede lo sport e che tale condizione porti con sé altre problematiche che investono sia le capacità personali che quelle relazionali.

Molteplici sono i fattori che hanno aumentato i livelli di stress di tanti ragazzi/e oppressi da aspettative lontane dai loro desideri, sbagliare è diventato un tabù che rischia di bloccare una crescita equilibrata e serena, in favore di un mito della perfezione che non aiuta i ragazzi a comprendere la propria identità.

Educare all’errore è uno degli obiettivi primari dello sport, fondamentale che gli studenti si sentano accompagnati, attraverso il movimento, ad affrontare qualsiasi difficoltà con la giusta determinazione, motivati a non arrendersi mai, a viversi la paura con la possibilità di provarla senza alcuna vergogna.

Questa condizione di paura è legata soprattutto al giudizio degli altri, ci si identifica con l’errore, al punto che, provare paura, diventa l’equivalente di essere pauroso e qualsiasi obiettivo diventa impossibile da realizzarsi.

Presumo che questa emotività sia anche una conseguenza del tempo trascorso a stretto contatto con gli adulti durante il lockdown, la convivenza forzata ha causato in molti genitori un senso di protezione esagerato, alterando e ostacolando spesso il modo di muoversi e di esprimersi dei loro figli.

Questa fragilità contagia inevitabilmente tutti i momenti della vita quotidiana, bloccando di fatto la possibilità di credere che l’errore possa essere un’opportunità di apprendimento, di cambiamento e di scoperta.

Se penso a quante idee, situazioni e rapporti ho costruito positivamente sull’onda di qualche sbaglio che mi sono o mi hanno concesso di fare, mi accorgo sempre più che, non averli vissuti, avrebbe cambiato molto la mia vita attuale, ognuno era necessario per capire me stessa, per crescere e soprattutto imparare a ripartire con la consapevolezza di essere più forte di prima.

Una delle strategie che adotto più frequentemente, per guidare i miei all’alunni ad accettare l’errore come sfida personale, è quella di fare, durante la lezione, errori volontari ( molto facile da attuare in realtà!!!!!!!), cioè utilizzare attraverso un’azione concreta un rinforzo positivo: sbagliare un canestro, una presa, un lancio…, questo stratagemma, riesce più delle parole ad ottenere risultati positivi, migliorando notevolmente le loro prestazioni; un adulto che sbaglia e non teme di farlo vedere, mette in luce, nella maggioranza dei casi, il ruolo fondamentale della costanza, della determinazione e della tenacia nell’allenamento, per raggiungere risultati corrispondenti all’impegno profuso. 

Per ottenere questo, oltre a Insegnanti/ Educatori sensibili, ci vogliono però genitori coraggiosi, genitori che lascino spazio vitale ai propri figli, in nome di un’autonomia, quale condizione ineluttabile verso la costruzione del loro futuro: sostenerli nella possibilità di poter sbagliare è una grande prova d’amore.

Insegniamo loro ad Inciampare, per offrire a ciascuno l’opportunità di rialzarsi, non cadere mai, al contrario, è innaturale, il rischio è costruire un’altra maschera, di tipo sociale, che faccia da scudo alle paure impedendo così la realizzazione dei loro sogni.


  Sportivamente Prof ritorna a settembre


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