Dove eravamo rimasti

Primo atto: Dove eravamo rimasti? Così Enzo Tortora nel lontano 20 febbraio 1987 esordisce nel suo ritorno televisivo, dopo la sentenza della Corte di Cassazione che assolve lo stesso dall’accusa di spaccio di droga dopo l’arresto del 17 giugno del 1983. Tortora così prosegue…
Potrei dire moltissime cose e ne dirò poche. Una me la consentirete: molta gente ha vissuto con me, ha sofferto con me questi terribili anni. Molta gente mi ha offerto quello che poteva, per esempio ha pregato per me, e io questo non lo dimenticherò mai. E questo “grazie” a questa cara, buona gente, dovete consentirmi di dirlo. L’ho detto, e un’altra cosa aggiungo: io sono qui, e lo sono anche, per parlare per conto di quelli che parlare non possono, e sono molti, e sono troppi. Sarò qui, resterò qui, anche per loro. Ed ora incominciamo, come facevamo esattamente una volta. Dopo poco più di un anno Enzo Tortora muore, esattamente il 18 maggio del 1988.

Secondo atto: Dove eravamo rimasti? Lo scorso 24 aprile bradipodiario – versione blog – chiude i battenti dopo circa dieci anni di vita, non per nostra volontà, ma per la scelta di Tiscali di chiudere tutti gli spazi gratuiti sul web. E’ così mi congedavo a nome di tutta la redazione – provvisoriamente – dai nostri lettori: Come chiudere questi dieci anni… ho preferito non pensarci troppo, e di lasciarvi con l’impegno che questo cammino intrapreso non s’interromperà oggi, perché i bradipi sono sì lenti ma certi del loro stile di vita a cui non rinuncerebbero mai… con qualche umida emozione vi abbraccio e vi dico… a rileggerci! Sono passati dieci mesi, abbiamo mantenuto la parola, e grazie a questo sito tutto nuovo di zecca, potete rileggerci.

Bradipodiario non sarà solo questo sito, seguendoci scoprirete le varie iniziative che intendiamo mettere in campo. Ed ora ricominciamo, come facevamo esattamente una volta.

Terzo atto: Qualcuno forse si scandalizzerà per l’accostamento Tortora-Bradipodiario, a parte la concomitanza del ritorno sugli schermi RAI della popolare trasmissione – condotta oggi da Antonella Clerici – con il nostro riapparire sul web, devo ammettere che di cose in comune non c’è ne sono. L’accostamento riguarda un solo aspetto, Tortora ha lottato per ottenere giustizia e il con suo successivo impegno politico ha voluto mettere l’accento sulle troppe iniquità del nostro sistema giudiziario, quindi perseveranza allo stato puro, anche noi – e mi scuso ancora una volta dell’accostamento con la vicenda Tortora – persevereremo nel nostro raccontare di lentezza, solidarietà, sobrietà e ironia. Andiamo a cominciare!

 

Foto: Gabriele Rissone – ww.affariitaliani.it

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