Diario Dell’Isolamento 7

In questi giorni dove siamo costretti a rimanere il più tempo possibile in casa, come redazione abbiamo deciso di raccogliere impressioni e riflessioni su cosa succede nelle nostre città. Augurandoci che questo spazio abbia breve durata, proseguiamo, in questo settimo appuntamento, con un contributo di Ludovico Malisani di Torino.

Io Studente…

Chi se lo sarebbe mai immaginato che ci saremmo trovati in una simile situazione, staccati da tutti e tutto pur essendo in uno dei periodi più connessi di sempre. Vorrei quindi raccontare la mia esperienza che ad oggi, 9 aprile, non ha ancora una fine ben chiara e definita. Similmente a molti lavoratori che hanno avuto la possibilità di continuare a lavorare da casa, in quanto studente ho iniziato ad “andare” a scuola tramite le lezioni online. Si tenta generalmente di non far venire meno la percezione scolastica che comprensibilmente si è persa. L’avanzamento del programma scolastico è pressoché invariato, si fanno prove scritte o orali per mezzo di innumerevoli nuove piattaforme, vengono considerate le assenze e ovviamente anche la partecipazione attiva alle lezioni.

Me come altri milioni di studenti si sono trovati in una situazione alquanto particolare, mai provata da nessuno prima d’ora in così larga scala, e ciò, come ben sappiamo, ha creato numerose problematiche e gravi mancanze non considerate prima o neanche conosciute si sono presentate tutte insieme. In particolare coloro che devono sostenere l’Esame di Stato conclusivo dei 5 anni di liceo devono confrontarsi con diversi scenari che di certo non aiutano: per esempio il prolungarsi da parte del Ministero dell’Istruzione dal comunicare cosa accadrà questo giugno, le varie modalità in cui l’esame potrà presentarsi, come muoversi in questa particolare occasione e via dicendo. Certo l’incertezza per noi studenti ora riguarda la scuola, ma chissà cosa ci toccherà quando tutto questo finirà, poiché di certo non si tornerà da un momento all’altro alla normalità.

Tuttavia sono dell’opinione che questa reclusione possa risultare in dei radicali cambiamenti in come ci relazioniamo con gli altri, nella nostra visione generale della vita e in come probabilmente daremo più valore ad azioni o oggetti che prima davamo per scontato ma che ora valgono molto di più. Questo è sicuramente un periodo perfetto per riflettere e mettersi in discussione. Vi saluto con un freddo abbraccio poiché lontano, ma comunque caldo nell’intento. Ora vado a prendere un poco di sole leggendo un libro sul balcone.

LUDOVICO MALISANI

Foto: Giuseppe Rissone – gildavenezia.it

Diario Dell’Isolamento ritorna mercoledì 15 aprile

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