Diario Dell’Isolamento 5

In questi giorni dove siamo costretti a rimanere il più tempo possibile in casa, come redazione abbiamo deciso di raccogliere impressioni e riflessioni su cosa succede nelle nostre città. Augurandoci che questo spazio abbia breve durata, proseguiamo, in questo quinto appuntamento, con un contributo di Antonino Di Bella di Chiavari.

Le Mani

Tutta mia la città – Equipe 84 – tanto è bella questa canzone tanto è triste vedere la mia città vuota, silenziosa e quasi spettrale. Eppure a questa situazione mi… ci dobbiamo abituare!

Ancora adesso ci sembra un’assurdità scendere per andare a comprare una qualsiasi cosa con la giustificazione come quando da ragazzi tornavamo a scuola dopo una malattia. Tralascio il mio pensiero sulle continue modifiche al modulo di autocertificazione perché non voglio sprecare tempo. E siamo ancora i più fortunati perché altri come infermieri e medici senza sosta sono in reparto a cercare di salvare più persone possibili. Altri ancora sono invece distesi su letti nella speranza di guarire.

Chi ha un familiare che sta morendo non può stargli vicino negli ultimi minuti e quando muore non può accarezzarlo o dargli un ultimo bacio. In pochi giorni sono state spazzate via certezze che sembravano incrollabili. Uscire quando e come si voleva, passeggiare o fare la spesa anche tutti i giorni.

Andare al bar per consumare la colazione o un aperitivo. Fare una partita a calcetto o una corsa – la foto che vedete nell’articolo non è stata scattata in questi giorni – in passeggiata mare.

Incontrare per strada gli amici e dar loro la mano, già la mano… quante volte da piccoli ci hanno detto “saluta e dai la mano” insegnamenti che allora erano indispensabili (almeno per quelli della mia generazione) per vivere in una società che faceva dell’educazione uno dei primi biglietti da visita.Tornando alla vita “normale” e cioè quando tutto questo finirà saremo molto cambiati, non saremo più gli stessi.

Questa esperienza di ”dolore” forse ci aiuterà ad apprezzare le piccole cose ma spero soprattutto che apprezzeremo le persone! Come sarebbe bello se riuscissimo a vedere negli altri non dico un amico ma almeno qualcuno con cui intavolare un discorso senza voler avere sempre ragione ma solo capaci di ascoltare. Per adesso è tutto, un saluto dal Tigullio.

ANTONINO DI BELLA

Foto: Antonino Di Bella – Giuseppe Rissone

Diario Dell’Isolamento ritorna sabato 4 aprile

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