C’Era Una Volta…

Giorni strani… giorni sospesi… un tempo per metter mano a quella pila di libri che è cresciuta in maniera esponenziale sulle nostre mense mensole e comodini…

Gironi strani, giorni sospesi. Giorni in cui alcuni rimangono strenuamente al loro posto di lavoro ed altri si isolano in casa nel tentativo di porre un argine a qualcosa di molto più grande di tutti noi. Abituati a vite fin troppo frenetiche, a correre dietro a mille impegni e scadenze, ci si può ritrovare spiazzati e sperduti di fronte al regalo forzato di così tanto tempo per sé. Ma è proprio di questo tempo, inaspettatamente a nostra disposizione, che dobbiamo far tesoro.

Tutti i medici lo ripetono a chi sta bene: chiusi in casa, non bisogna lasciarsi andare ad ansie e paure, controllando in maniera ossessiva le notizie. Non solo non serve a nulla, ma a lungo andare potrebbe scatenare sindromi depressive capaci di indebolire le naturali difese del nostro organismo. Quindi, mettiamo a frutto questo tempo “liberato” per concederci gli spazi che, fino a qualche settimana fa, dovevamo ritagliarci con fatica tra un impegno e l’altro. È il tempo opportuno per metter mano a quella pila di libri che è cresciuta in maniera esponenziale sulle nostre mensole e comodini.

Tra le tante letture che potreste fare in questi giorni perché non riprendere in mano un bel libro di fiabe? Sì, avete letto bene, fiabe e no, l’isolamento non mi ha ancora dato alla testa…almeno credo!

La bella addormentata nel bosco, Cenerentola, la bella e la bestia, Rapunzel, la sirenetta e via dicendo… Entrati nell’immaginario collettivo dei più giovani grazie alle trasposizioni della Disney, tutte queste fiabe hanno radici ben più antiche. A causa dell’egemonia culturale cinematografica di quest’epoca, facciamo quasi fatica a ricordare che queste storie e questi personaggi sono il frutto della creatività di tanti e talentuosi scrittori: i fratelli Grimm, Hans Christian Andersen, Charles Perrault, Madame le Prince de Beaumont e così via.

Magari molti di voi sono a casa con i bambini e, dopo le lezioni on line e mille giochi diversi, non sanno più cosa inventarsi per riempire le giornate dei pargoli scatenati. Ma anche tutti coloro che non hanno bambini in casa…cosa c’è di male nel ritornare noi stessi un po’ bambini e ritrovare la magia e lo stupore che sempre si rinnovano davanti alle fatidiche parole “C’era una volta…” ?

In un momento in cui, per tanti motivi e pensieri, è magari difficile trovare la concentrazione giusta per affrontare letture più impegnative, in un momento in cui abbiamo un disperato bisogno di credere nel lieto fine, immergerci nel mondo fatato della nostra infanzia può aiutarci a ritrovare un minimo di serenità ed ottimismo. Perché nelle fiabe esistono orchi, streghe cattive, re malvagi, ma alla fine vengono sempre sconfitti e mai come in questo periodo abbiamo bisogno di credere che tutto andrà bene, alla fine. Non neghiamoci, allora, una pillola di ottimismo al giorno, ci vuole così poco.

SARA MIGLIORINI

Foto: Sara Migliorini

Il Bradipo Legge ritorna giovedì 30 aprile

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