Campioni Di Democrazia

di Gian Michele Spartano pixabay.com

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Tempio Aperto è venuto in possesso delle prove che sanciscono l’Occidente (USA, Europa, paesi ex Commonwealth) “il” campione di libertà e democrazia, da prendere a modello per i paesi minacciati dalla morsa dell’autoritarismo o per l’esportazione, s’intende armata, verso quelli ancora a regime illiberale.

Cominciamo dagli elementi raccolti in Italia, quelli che ci rendono l’idea più da vicino.
I provvedimenti del governo negli ultimi 24 mesi, fra emergenza COVID e sostegno alla causa ucraina. Se i primi, i cosiddetti dpcm anti-COVID potevano avere una parvenza di giustificazione costituzionale sotto il profilo del superiore interesse alla tutela sanitaria ed economica, i secondi, sottoforma di decreto-legge che dispongono la fornitura di equipaggiamenti ed armamenti da destinare a Kiev, la si giri come si vuole sanciscono un’aperta violazione della nostra Costituzione, quando essa vieta il metodo belligerante, in maniera diretta o per procura, per la risoluzione di controversie internazionali. Questo è un argine fondamentale del diritto internazionale, che i Costituenti avevano posto come ostacolo ad altri orrori dopo i due conflitti mondiali.

L’Italia si dimostra essere un paese davvero “pluralista” quando l’ìndice di libertà di stampa è collocato al 58° posto su 180 paesi, fra Taiwan e Botswana (fonte Reporter Senza Frontiere); questo vuol dire che, se spezziamo il campione in tre tronconi di ugual misura e li rovesciamo, noi ci troviamo al terzo posto del primo come giornalisti denunciati per diffamazione, o minacciati o addirittura sotto scorta, o fatti fuori professionalmente se non fisicamente.

Altre perle. Un po’ di solidarietà alla Bianca Berlinguer per il ventilato esautoramento dal prossimo palinsesto RAI del suo talk-show non più gradito ai vertici della TV di Stato, nonostante gli indici di ascolto siano in costante crescita (o proprio per questo?). Data la soffiata, la puntata del 10 maggio s’è più ammorbidita sotto i baffi virtuali e papillon della pietra dello scandalo, il gongolante prof. Orsini, per l’aria non proprio a senso unico che ora comincia a spirare nel paese. Bianca è parsa un’equilibrista ma nonostante ciò, chi sa se ne uscirà indenne. Sta di fatto che noi continuiamo a marchiare i giornalisti russi in Italia con l’appellativo di “portavoci di Putin”, con buona pace del sacro principio “guarda prima te stesso”.
Ed il mostro Orsini? Contratti di collaborazione tv ed editoriale disdetti; l’Osservatorio sulla Sicurezza Internazionale presso la Luiss da lui creato e diretto oscurato.

Per non parlare del mondo della cultura, dei continui attestati di libertà conferiti ai corsi universitari di letteratura russa sospesi; e nello sport, direttamente da Olimpia intendiamoci, è giunto l’ordine di vietare le partecipazioni sportive internazionali agli atleti russi; idem per le manifestazioni teatrali, canore e operistiche. Una chicca di omertà a cura del ministro DC Franceschini.

Assistiamo pertanto ad un’autentica tempesta di democrazia, in armonia con le meno recenti vicende, protagonisti Nato, Usa e la sua intelligence in Italia e nel mondo. Risvegliamo qualche pigra memoria? Dài… partendo dalle collusioni dei Benemeriti liberatori d’oltreoceano con le cosche mafiose dallo sbarco in Sicilia in qua e con terrorismo stragista d’ogni colore poi; per il nobilissimo scopo di assicurare una stabilità di governance compiacente senza fine. Un classico da esportazione anche questo.
Ed i capolavori USA elargiti per la sovranità di tutta l’America Latina? Chiaro…sono a giusto titolo i padroni del mondo e sacrosante siano le loro crociate, sempre democratiche: per l’intero Medio Oriente, Magreb compreso, ogni governo non gradito è caduto, in nome sempre di democrazia e libertà, pazienza se poi ciò abbia comportato il sorgere di regimi-gramigna, di sottotipo nazional-populista.
E pazienza… e pazienza per le centinaia di migliaia di assassinii, dell’annientamento di culture millenarie se lo scopo è… la democrazia, un po’ stars&strips, così brillantemente esportata.


  Tempio Aperto ritorna lunedì 13 giugno


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