Appena Un Po’ (Via Di Qua)

Come scritto nei “pensieri sparsi” della scorsa settimana, ce l’abbiamo fatta, siamo ritornati arancioni

di Gianfranco Gonella   Il Mito Ostinato

Cari amici bradipolettori, come avevo scritto nei pensieri sparsi della scorsa settimana, ce l’abbiamo fatta, siamo ritornati ad essere arancioni e con molti comuni che sono ormai in una situazione da “profondo rosso” pur non essendo più comunisti… anzi. Non siamo riusciti a capire che i nostri comportamenti sono la causa principale al contenimento della pandemia o al diffondersi sempre di più del contagio. Non siamo riusciti a capire che i nostri comportamenti possono arrecare danni non solo a noi stessi, e qui chi è causa del suo mal, ma che invece i danni li arrechiamo agli altri che invece avrebbero il diritto di vivere in maniera più serena. Mi sto ripetendo, me ne rendo conto, ma sono veramente incazzato, scusatemi il termine.

È da un anno che cerco di comportarmi con cognizione, che rispetto le regole magari non condividendole in pieno, ma per il solo fatto che sono regole sono tenuto a seguirle. Ho visto che, almeno all’inizio di questa emergenza, il distanziamento, la mascherina correttamente indossata, il non muoversi se non strettamente necessario ha dato i suoi frutti in positivo.

Ma questi comportamenti ci sono stati imposti e, dopo un periodo di adattamento forzoso, grazie a negazionisti, “opinionisti” di certe televisioni, rass di quartiere e politici in cerca di una nuova visibilità ecco che appena ci hanno concesso di comportarci liberamente, seguendo comunque semplici regole, abbiamo immediatamente sbracato e così vai con l’assalto ai bar, ai ristoranti, ai negozi di articoli sportivi (mai visto in giro così tanti podisti e ciclisti). E poi centri commerciali presi d’assalto per approfittare dell’ultima offerta speciale.

Ma non eravamo ridotti alla fame per la chiusura forzata dei posti di lavoro, non eravamo gli stessi che al ristorante ci andavamo si e no un paio di volte all’anno? Non eravamo sempre noi che usavamo il mezzo privato anche quando non necessario per i nostri spostamenti e, adesso, ci stupiamo se i mezzi pubblici sono pochi e per di più disastrati?

Poi ci lamentavamo per la chiusura delle scuole, della didattica a distanza, facevamo dimostrazioni in piazza con poveri studenti che portavano il loro banco davanti al proprio istituto scolastico rivendicando, giustamente, il diritto allo studio in presenza e poi, una volta riaperte le aule ecco che appena le lezioni terminavano che le mascherine finivano nuovamente sotto al mento o venivano gettate.

Lo so, non è così per tutti, sono comunque tanti che rispettano le regole, ma poco fanno per farle rispettare a tutti e, se per caso qualcuno si azzarda a dire qualcosa, spesso viene aggredito se va bene solo verbalmente da individui che il vivere civilmente con gli altri proprio non sanno cosa voglia dire.

In mezzo a tutto questo ecco comunque un nuovo Governo, con la partecipazione di tutti, o quasi, il governo Frankenstein come già scritto. con gli uomini giusti al posto giusto.

Qualche esempio?

L’avvocato del pregiudicato di Arcore, che lo sta difendendo al processo Ruby ter, sottosegretario alla giustizia; al ministero per lo sviluppo economico, dove bisogna assegnare fondi alle imprese, il numero due del partito del collezionista di felpe, quello che deve ancora restituire allo Stato i famosi 49 milioni; al ministero degli interni altro sottosegretario dello stesso partito, come testa di ponte per reintrodurre i decreti del loro capo. E dall’altra sponda politica non scherzano mica se sono riusciti a far dimettere il loro segretario.

In ultimo quelli che invece dichiarano di essere all’opposizione: per legge a loro spetta la presidenza del COPASIR il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, organo bicamerale composto da 5 senatori e 5 deputati scelti in maniera tale da garantire comunque la rappresentanza paritaria della maggioranza e delle opposizioni. Il Comitato è presieduto da un esponente dell’opposizione. Ora, essendoci un solo partito ufficialmente all’opposizione a questo spetta la presidenza e l’intera rappresentanza della minoranza: sfogliate la margherita di nomi che ci sono in quel partito e pensate se la loro opposizione non è stata ben studiata.

Per fortuna che il ministero della salute ha trovato un accordo con medici, specializzandi e volontari per la somministrazione dei vaccini anti Covid e sta cercando accordi con i pediatri di libera scelta. Ma come, mi chiedo io comune mortale, devo cercare accordi tra coloro che hanno scelto la professione medica? Devo arrivare ad accordi con medici che fanno parte del Sistema Sanitario Nazionale e che da questo sono già stipendiati? C’è qualcosa che mi sfugge, che non riesco a capire.

In Italia ci sono 403.454 medici iscritti all’ordine. Di questi, 22.969 sono specializzati in cardiologia, 12.444 in neurologia e 29.737 in medicina interna. Per quanto riguarda le professioni che svolgono, 131.695 sono medici ospedalieri, 114.806 medici specialisti in attività privata e 43.927 medici di medicina generale. 17.852 sono invece i medici in Casa di Cura (fonte pkegroup.it).

Ora, con questi numeri, ai quali non si aggiungono tutti gli operatori sanitari come infermieri, farmacisti, dentisti ecc., possibile che non si trovino 100.000 operatori addetti alle vaccinazioni? Pensate che se fossero SOLO 100.000 questi operatori e che questi eseguissero SOLO 10 prestazioni a testa si vaccinerebbero 1.000.000 di persone al giorno: tempo 2 mesi tutti noi saremmo vaccinati.

E per questo mese la chiudo qui, avrei voluto parlarvi di altro, di programmi “intellettuali” come “La caserma”, di pubblicità di supermercati e di discount, di viaggi, ma come al solito l’attualità ha preso il sopravvento.

Il brano che da il titolo a questo articolo è della Premiata Forneria Marconi tratto dall’album “Per un amico” del 1972, scelto per il testo… via di qua, via di qua… partirei, volerei via di qua. Quello che vorrei fare perché, come già scritto, “fermate il mondo che voglio scendere”.

⇒ Foto: zipnews.it ≈ Prossimo Appuntamento: martedì 6 aprile

 

4 Comments

  1. Andrea Reply

    Purtroppo tutto il sistema si basa sulle lobbies. E quella dei medici è sicuramente tra le più forti. I medici di base prendono anche una indennità per l’uso dei PC se non sbaglio. Ormai è solo una questione di prezzo. Appena troveranno un accordo sull’indennita’ vaccinazione, troveremo anche i medici necessari. E per quanto riguarda il partito all’opposizione è lo stesso che da anni sbandiera per esempio che il Conte Bis era una governo irregolare perché non votato dagli italiani, giusto per creare ancora più entropia di quella che c’è già

  2. Claudio Savergnini Reply

    Caro Gianfranco, hai fatto un quadro gia sufficientemente chiaro della situazione di questi momenti che non mi sento di aggiungere nulla, nè di sottolineare alcunchè. Prendo spunto invece daI brano musicale che hai proposto oggi. “Via di qua” ho potuto godermelo dal vivo a Londra poco tempo prima che finissimo tutti relegati a casa ad ascoltare la buona musica solo dallo stereo. Per il bellissimo concerto della PFM devo ringraziare mio figlio che, allora residente a Londra, mi aveva procurato il biglietto, costringendomi ad un tour de force per un brevissimo week end… ero stanchissimo già alla partenza e quando ho scoperto che il teatro in cui si esibivano era privo di poltrone mi ha preso lo sconforto… temevo di non reggere la fatica ma sono bastate poche battute della prima esecuzione a cancellare tutto e darmi una una grande carica vitale! Oggi me lo hai fatto riascoltare tu e ne sono rimasto nuovamente emozionato. Nelle serate della scorsa settimana, dopo anni che snobbavo il Festival di Sanremo, ho provato a darvi un’occhiata, anche se solo a piccoli sorsi (passavo sul festival durante gli spot pubblicitari degli altri canali); mi rendo conto che un simile atteggiamento non mi autorizzerebbe a commentare l’evento ma una cosa è certa: non ci ho mai visto nè sentito nulla che mi catturasse al punto da rimanerci sintonizzato fino alla fine. In primis il mio interesse era per le canzoni ma sembra che sia stata architettata una gara canora solo per fare da contenitore a monologhi ed esibizioni di altra natura. Anche dove i conduttori cercavano di fare dell’umorismo ho ascoltato delle stiracchiature incredibili e battute poco o niente divertenti, mentre i monologhi “seri” degli ospiti li ho trovati fuori luogo; mi pare riduttivo utilizzare una trasmissione da milioni di ascolti per veicolare qualcosa di serio agli italiani, perchè il festival si fa solo una volta l’anno… e negli altri 360 giorni? E poi vabbè ho sentito anche qualche brano musicale, nulla che mi abbia entusiasmato, la canzone vincitrice direi che è ok rispetto ai miei gusti rock, peccato che ci sia l’ombra del plagio; la perizia tecnica della Sony lo esclude categoricamente ma… Sony è il produttore dei Maneskin! La serietà imporrebbe che il perito fosse super partes, o no? Sugli altri brani del festival direi che suscitano tanta maliconia, ma non perchè abbiano melodie o testi intrisi di trstezza, la malinconia è la mia nel realizzare che non c’è più nulla che dia emozioni (durante certe esecuzioni sbadigliavo). Come ho già detto ho seguito Sanremo in modo atipico, in certi momenti mi alzavo dal divano e andavo ad annotare qualche pensiero che lo spettacolo mi suscitava; ecco il primo appunto che ho segnato: “Achille Lauro sta alla musica come un terrapiattista sta ad Eratostene…” e un altro: “Ho ancora presente quei momenti magici quando, nei grandi concerti, il pubblico agitava le fiammelle di migliaia di accendini accesi per sottolineare i momenti più pregnanti di una canzone… adesso invece (potendolo fare) sarebbe forte per me la tentazione di tirar fuori lo zippo e appiccare il fuoco alle piume del costume di Achille Lauro!” Lauro dal canto suo sostiene di aver portato novità al festival ma anche per lui si è parlato di plagio (Lady Gaga nel 2009 si era già fatta sgorgare sangue (finto) dal petto e se ne era imbrattata il volto) insomma si potrebbe continuare ancora con altri esempi ma la conclusione è che al festival della canzone del 2021, tolta qualche situazione poco gradevole e tante cose già viste, si è sentito poco di bello.
    Mi sono permesso di divagare su Sanremo perchè questa rubrica del Bradipo tratta di politica e la musica secondo me non è avulsa dal concetto di politica: esistono da sempre migliaia di canzoni di contenuto politico, canzoni contro la guerra e canzoni di protesta; non so se ci sia qualcuno che ne scrive ancora o se ormai l’ispirazione dei nuovi autori è tutta incanalata a produrre robetta per Sanremo, ma con Sanremo c’è sempre qualcosa che coinvolge la politica sia prima che dopo l’evento e dunque eccoci qua.
    Ormai ho un’età per la quale i giovani di oggi potrebbero definirmi un “matusa” (se ancora ne conoscessero l’etimo) e quindi è possibile che io mi sia irrigidito su canoni vecchi e non sappia accettare il mondo che si trasforma e cambia intono a me, nelle mode, nei gusti e nei modi di esprimersi; però così come dicevano un tempo i miei nonni, ripeto anch’io: non ci sono più le canzoni di una volta….
    Ieri io e Annamaria abbiamo fatto una passeggiata con nostro figlio che, dall’inizio della pandemia era tornato, a Torino; lo sentivo canticchiare a bassa voce e pur con qualche piccola stonatura ho riconosciuto “Amico di ieri” delle Orme. Mi ha fatto piacere e mi sono confortato che un trentenne oggi conosca qualcosa degli anni ’70… forse non tutto è perduto!
    E poichè tu, Gian, sei per me proprio un “amico di ieri” eccoti dedicata questa canzone.
    https://www.youtube.com/watch?v=oicIyEyHgS0
    (Le Orme “Amico di ieri” – 1975)

  3. Guido Bertolusso Reply

    Non trasecolate! ma un riflusso di memoria ha riportato a galla anche a me, e dico tutto con questo…, un brano dell’autore Mannarino dall’album il Bar della Rabbia dal titolo “Svegliatevi Italiani”, per cui dal profondo della mia ignoranza musicale ve lo offro con orgoglio!
    P.S. commentare è come affondare il coltello nella piaga, interessante potrebbe essere il capire perché noi Italiani siamo fatti così! (male).
    Saluti a tutti

  4. Gian Reply

    Cari amici, all’indomani della pubblicazione di questo mio articolo, si è arrivati ad un compromesso con i medici di base.
    Questi, su base volontaria, si metterebbero a disposizione per la somministrazione dei vaccini nei loro ambulatori oppure in centri appositi, naturalmente durante le ore di servizio: come una mia remota rubrica…Enza parole.
    In compenso ho portato mia mamma a farsi vaccinare.
    E qui ho trovato personale paramedico, infermieri, di una gentilezza fuori dal comune, una buona parola con tutti, tanta pazienza con persone ultraottantenni, a volte, non per colpa loro certo, analfabete e magari non accompagnate.
    Sin dall’accettazione, poi dal colloquio con un giovanissimo medico e poi alla sala vaccini, fino alla dimissione, mia mamma è stata sempre seguita da questo personale che era di servizio non so da quante ore.
    E non hanno gli stipendi dei medici.
    Caro Claudio, come al solito non ho visto il festival, a differenza dell’anno passato poi non c’erano cantanti che mi stuzzicavano l’interesse.
    A riguardo delle canzoni devo dire che, sempre a differenza dello scorso anno, seguendo io una radio che non trasmette le hit del momento come un loop, queste non hanno passaggi simili, anzi devo dire che sono piuttosto trascurate e questo è sinonimo di qualità piuttosto bassa.
    Seguendo altri programmi ho cercato di dare uno sguardo durante una pausa pubblicitaria e sono capitato mentre si esibiva Renga: una canzone banale, cantata in maniera così stonata che mi ha fatto cambiare subito canale ed ho preferito la pubblicità…così mi sono perso, per fortuna. le performance di Lauro che, sarò sofisticato, ma sta alla musica come io sto all’elettronica, non ci capisco niente.
    Per fare un esempio di che cosa è la musica vi invito a cercare su RAI Play la puntata di questo giovedì del programma “Lui è peggio di me” di RAI3.
    Ospiti Piero Pelù, Edoardo Bennato e Nek.
    Ora la sorpresa viene proprio da Nek: dal vivo canta la canzone “Little wing” di Jimi Hendrix e lo fa in maniera stupenda, accompagnato da una band di musicisti veramente bravi.
    Una canzone che sembra scritta oggi, invece è del 1967, ha quindi 53 anni compiuti.
    Assolutamente da ascoltare e poi si capisce perchè non seguo Sanremo.
    Grazie per il brano dedicato, la bellezza sta che siano “amici di ieri”, ma continuiamo ad esserlo anche oggi.
    E poi, per concludere, fare un commento potrebbe essere affondare il coltello nella piaga, ma ci dimostra che siamo vivi e che, come dicava Gaber “Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono”.
    Un abbraccio virtuale a tutti e a rileggerci fra tre settimane.

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