Andrà Tutto Bene

di Gian Michele Spartano

________

Una campagna elettorale senza contenuti, consegna il Paese al populismo della curva nord.

____________________________________________________________________________

____

Il portale di Tempio Aperto si riapre, ma echeggia un cigolío più acuto del solito. Il che per un verso può consolare, almeno si sente un rumore purchessìa, intorno a troppo silenzio: il tempo che scorre si dichiara così all’ascolto della platea, in perenne apatia sulla soglia d’ingresso.
Nel frattempo il mondo gira con la sua eterna altalena di lenti e di rock (ricordate il tormentone  celentanesco del varietà “Realpolitik”?); con la percezione che i primi, per nulla romantici.., siano sempre più presenti dei secondi.
Ci siamo lasciati all’indomani dello scioglimento delle Camere: non era difficile prevedere il rapace ricompattamento delle destre, guidate stavolta da M.me BoccadiRose da’ Garbatella, cui si assegna già il trono a Palazzo Chigi. Si è un po’ toppato sulle previsioni dal centro fino a Conte; ma c’è un’attenuante sensibile: non ci potevamo prefigurare una serialità tanto incalzante quanto madornale di strafalcioni confezionati dall’Accademico di Francia Enrico Letta. Ai limiti del dolo.
Quella del bus Mercedes made 2011 taroccato elettrico, in panne dopo le prime stradine di “campagna” elettorale, è la più azzeccata metafora delle vicende recenti (e remote) di questa incredibile accozzaglia pomposamente denominata ‘Partito Democratico’. Il nostro Richetto, presa cocciutamente la strada senza uscita in direzione ‘Zio Gianni’ (fermata-Calendula, che incassa le “veline” di lusso fuoriuscite da FI), avanzava la pretesa di tenere unita con la sputazza la congrega farcita con FichinodiMajo, il Rosso Pomodoro Fratoianni (mettiamocelo che l’è un gran fico chiel!) e M.me Ventotene da Europlus. Robe da far impallidire un Pericle! Da Nobel!!

___________

_____________

Risultato n.1: aver lasciato ampie praterie a sinistra dove è tornato a brucare più o meno rasserenato il Prof. pentastellato;
Risultato n.2: aver dato causa a tutta una campagna elettorale da risiko politiko, senza che i cittadini – ci si riferisce ad un target medio, familiare, che non ha testa per leggersi i programmi scritti (ammesso che abbiano un valore) – comprendessero quali idee serie i candidati abbiano su una crisi stagflattiva (recessione+inflazione) che si scatenerà da qui a 10 giorni e fino almeno a tutto il 2023 e oltre; né su come contenere o recidere il debito pubblico, palla al piede decisiva per resistere alle intemperie prossime venture; né su come far pagare imposte e tasse a tutti e secondo un criterio costituzionale; né su come restituire a questo belpaese un ambiente che gli sia connaturato; né su come creare lavoro stabilizzato, arginare l’incalzante disoccupazione e sostenere i redditi. Nulla di nulla.
In tali condizioni, complice una legge elettorale incostituzionale (pregasi stamparsi e firmare il documento allegato da presentare al seggio e che il Presidente è tenuto o ritirare), il popolo o si recherà alle urne o, delegando due volte, andrà a farsela bene altrove. Si prevede che questa seconda porzione si attesterà su un 35-40% dell’elettorato attivo; voglio ottimismo e cosí punto che il 75% si recherà alle urne. Si sondaggia (criminosamente, i sondaggi sono criminali e criminogeni..) che la banda di destra avrà la meglio. Bene, anzi no: se una maggioranza del popolo sovrano così si esprimerà, con consapevolezza o meno, dovrà assumersi le responsabilità conseguenti, data la pericolosità mista ad insipienza di quella spaventevole congrega, già vista all’opera nelle passate edizioni.
In attesa che tornino a salvarci “i nostri” a stelle e strisce, perché il modo gira e tornerà rock.
Ed ora alle Urne, miei prodi!

______

Immagine tratta da Youtube

_____

_________

Tempio Aperto ritorna nelle prossime settimane sempre di giovedì

___________

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.