Alla Ricerca Di Una Destra E Di Una Sinistra

Come nella canzone di Gaber riscopriamo una storica distinzione, senza cui la politica non esiste.

Tempio Aperto va in vacanza provando a raccontarvi qualcosa di serio in modo leggero; come riuscirci è un bel dire…
Tentiamo con un gioco, quello della destra e della sinistra, mutuando dalla canzone del nostro Signor G. Quindi, per fare qualche esempio,  lo sgombro è più a destra o a sinistra del salmone? Il croissant più destrorso della fetta biscottata? Il monopattino come si pone rispetto alla bicicletta?
Probabilmente da questo esercizio in apparenza scemo si potrà tornare a riflettere su due termini che hanno segnato la storia politica dal regno d’Italia in qua… ma che dico… fino agli anni 80 del ‘900, quelli dell’edonismo e del rampantismo all’italiana, che hanno condotto a morte non solo i tradizionali partiti, ma la stessa “idea” di politica. Più di destra o di sinistra rispetto ai ’70 delle bombe nere e delle Brigate Rosse? Personalmente vedo da quarant’anni in qua l’aridità di una meschina gara al centro, quello del potere che non c’è.
Mi accorgo di fare riferimenti secolari, così dovremo diversamente declinare quelli che un tempo erano valori cosiddetti “democratici” da una parte e “conservatori” dall’altra.
Oggi ci ingannerebbe pensare che Giorgia “Bocca di Rose” Meloni sia di destra perché conservatrice secondo i vecchi canoni, così come  per gli altri compari dell’opposizione. Considerare poi il “fratello di Montalbano” o Casaleggio esempi di specchiato sinistrismo? Da quale discorso, agorà o plebiscito di sorta costoro assurgono a campioni di progresso ai vertici del potere?
Da quanto segue dovremmo capire come le categorie di “destra” e di “sinistra” ancora esistano sotto ceneri e polveri; se ne devono solo ridisegnare i corretti contenuti.  Le mutazioni sociali di questi ultimi decenni han fatto sì che non c’è più uno sgombro ed un salmone con i rispettivi DNA in ordine, perchè possano essere chiaramente collocati da una parte o dall’altra.
Piacenti o meno, anneghiamo le nostre vite in un contesto capitalistico troppo spinto, dove il consumo e la crescita, tanto pervasivi da considerarli irreversibili, hanno sbaragliato ogni valore, privato o sociale. Il potere politico che li rappresentava per via democratica è stato risucchiato o asservito agli oligopoli globali della finanza e delle mafie, anche se… tutto è sempre politica, come dice il mio mentore Astrale ed oggi tutto, anche le nostre anime, viene misurato come una merce. Tutto.
Ecco, resettando l’antico criterio di misura, dobbiamo chiederci se oggi questo “tutto” lo si ritenga collocabile in un’ottica di progresso nelle libertà fondamentali (costituzionali) e di rispetto verso la Madre Terra o meno. Che ne dite?
Continuate il giochino sotto l’ombrellone (mmm…il mio fatto di tela colorata e plastica come si pone con quello in legno e cupola impagliata del lido a fianco?) o in una pausa del vostro felice – si fa per dire – smart working; in un foglio su due colonne, collocate in tutta onestà i nostri leaders politici da una parte o dall’altra. Mi piacerebbe conoscere cosa viene fuori: per poter continuare la ricerca di una dritta e di una mancina, volete scriverlo, molto lentamente… qui sul sito oppure a info@bradipodiario.it?  Buona estate a tutti.

GIAN MICHELE SPARTANO

Foto: pixabay.com

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2 Comments

  1. Sandro Reply

    Porca miseria ho fatto il giochino, ma la casella “sinistra” è rimasta vuota. Potrei riempirla con nomi che di politici – nel senso stretto del termine – non sono… Gino Strada è solo un esempio. Tornando seri, questo è un problema non da poco, al di là di come la si pensi, un paese che non riesce a proporre progetti alternativi è un paese in crisi democratica.

  2. Gian Michele Reply

    Grazie Sandro. Voglio ricordare che anche la destra ebbe le sue pesanti catastrofi che impedirono lo sviluppo di quella cultura. La discesa in campo del Berlusca con l’abbandono di Montanelli dal Giornale segnarono il de profundiis di ogni possibilità di alternanza fra due forze politiche e culturali “pulite”.

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