Gridare Subito No

Di fronte alle ingiustizie bisogna subito gridare no, se si aspetta diventa troppo tardi
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Riceviamo e pubblichiamo con estremo piacere la “lettera” del maestro Giampiero Monaca, in occasione della Giornata della Memoria.
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Care bimbe e cari bimbi,
Oggi è la Giornata della Memoria e certamente a scuola ne avrete parlato con le maestre. È in occasioni come queste che sento particolarmente forte la motivazione della mia scelta nei vostri confronti. Si celebra la Giornata della Memoria il 27 gennaio perché proprio in questo giorno tanti anni fa nel 1945, i soldati russi liberarono definitivamente i prigionieri rinchiusi dai nazisti nel lager di Auschwitz. Chi furono i nazisti ed i fascisti?
Persone che avevano grande paura di ogni diversità, talmente insicure di sè, da odiare chiunque, secondo loro, fosse anche solo un po’ diverso .
Di solito se una di voi è contenta di sè, se uno è soddisfatto di quello che ha, allora è contemporaneamente anche felice per come sono gli altri.
Invece i fascisti ed i nazisti no: se vedevano persone che erano felici o che avevano opinioni diverse da loro o che pregavano in modo diverso o avevano amori o passioni diverse, subito si offendevano, credendo di essere attaccate. Dicevano che “quegli” altri erano brutti sporchi stupidi cattivi, pericolosi per la società.
Inizialmente furono pochi a seguire il fascismo ed il nazismo ma, man mano queste idee violente e discriminatorie iniziarono ad essere scritte sui giornali, pubblicizzate, vi furono anche alcuni picchiati per dare l’esempio e per spaventare molti altri…
Pian piano anche quelli che non odiavano davvero chi era un po’ diverso, chi aveva altri ideali, chi pregava ed amava in un modo diverso, iniziarono a dare ragione ai fascisti ed ai nazisti finché l’odio per ogni differenza sembrò essere l’idea di tutti e furono cambiate le leggi ed anche la polizia iniziò ad arrestare e a picchiare e a mettere in prigione chi era considerato diverso.
Se pensi, ami, vivi in modo diverso da noi, non potrai più andare nella scuola dello stato, non potrai più entrare nei negozi, non potrai più uscire di casa, ed infine… dovrai andare in prigione e li lavorare, senza paga con poco cibo e senza riposo.
Furono mandati in quelle prigioni oltre 30 milioni di persone totalmente innocenti e ne morirono 17 milioni. (Come se 1 italiano ogni 4 sparisse)
Tutto iniziò e potè trasformarsi in questa cosa terribile, perché le persone buone e semplici, obbedirono per paura di far brutta figura o di essere considerate anche loro “diverse”.
Un giorno Alberto, un bimbosveglio oggi ormai grande, mi ha chiesto: Maestro, ma tu, se arrivasse la polizia a scuola dicendo che la nuova legge dice che chi è diverso, magari perché è nato in un altro paese o perché è di un’altra religione… deve essere mandato via, che faresti?
Facile dire di no quando siamo in pace, quando non rischiamo niente, ho pensato. Da quel giorno, grazie ad uno dei bimbisvegli ho deciso che di fronte alle ingiustizie bisogna SUBITO  gridare NO. Se si aspettai diventa troppo tardi.
Ecco, tutto questo per contribuire anche io alla VOSTRA Giornata della Memoria, perché impariamo tutti a smascherare chi vuole obbligarci a fare cose ingiuste, chi divide le persone a seconda delle caratteristiche o della religione o delle idee.
Se impariamo a scoprire i tiranni ed i dittatori (che siano giovani o vecchi uomini o donne, quelli si comportano tutti alla stessa maniera: sono degli insicuri rabbiosi che vogliono imporre a tutti o costi il loro pensiero rendendolo l’unico possibile e fanno del male a chi non obbedisce) riusciremo a sconfiggerli prima che facciano brutti danni. Impariamo la storia passata per migliorare il futuro
Vi abbraccio tutte e tutti e vi lascio con questa canzone e le riflessioni dei bimbisvegli di qualche anno fa.
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 Bradipo Reporter ritorna venerdì 4 marzo
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